QUESTE SONO LE PROPOSTE DELL’ITALIA DEI VALORI PER UN NUOVO WELFARE PER I GIOVANI E PER RISPARMI STRUTTURALI SUL SISTEMA PENSIONISTICO. PROPOSTE CHE SONO ALTERNATIVE A CHI NEL GOVERNO ITALIANO VUOLE USARE LE INDICAZIONI DELL’EUROPA PER UN GIUSTO EQUILIBRIO DI BILANCIO PER COLPIRE I SOLITI NOTI, LASCIANDO INDISTURBATI I FURBI E GLI EVASORI.
1. LOTTA ALL’EVASIONE CONTRIBUTIVA :
- proponiamo di agire contro l’evasione contributiva che vale circa 25 miliardi all’anno e genera un infinito contenzioso di cause civili. Deve diventare reato penale, cioè furto. Tutti gli ispettori dell’Inps, dell’Inail e dell’Inpdap devono essere impegnati in una massiccia operazione di riscossione dei crediti, dal momento che si conoscono i nomi, le aziende e le cifre non pagate.
2. UNIFICAZIONE DEGLI ENTI:
- proponiamo un unico ente nazionale della previdenza e della sicurezza dato dall’unificazione dell’Inps con Inpdap e con l’Inail. Ciò porterebbe ad un risparmio strutturale di 3 miliardi l’anno.
3. DIVIDERE L’ASSISTENZA DALLA PREVIDENZA NEL BILANCIO DELLO STATO
- in tutti gli Stati europei l’assistenza (assegni familiari, disoccupazione, assegni sociali, ecc.) è tutta a carico della fiscalità generale, mentre in Italia è a carico dell’Inps. Se si separasse l’assistenza dalla previdenza, la spesa italiana sarebbe perfettamente allineata alla media europea.
4. PAREGGIO DI BILANCIO PER GLI ENTI PREVIDENZIALI DEI LIBERI PROFESSIONISTI
- Chiediamo che le casse della previdenza delle varie categorie di liberi professionisti o dei dirigenti, tornino in pareggio, tra contributi versati e pensioni erogate, senza essere scaricate sull’Inps.
5. PER I GIOVANI:
- proponiamo un sistema di calcolo per i giovani tale da portare la pensione pubblica, con 40 anni di contributi versati, almeno al 60% dello stipendio.
- proponiamo per i precari una copertura contributiva nei periodi di vuoto lavorativo, in modo da rendere realistico l’obiettivo del 60%
- le risorse sono disponibili nei bilanci dell’Inail e dell’Inps che, ormai da 10 anni sono in attivo e ammontano rispettivamente a circa 2 miliardi all’anno (Inail) e 5 miliardi all’anno (Inps).
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