A leggere certe dichiarazioni del capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Narduzzi, ti fanno immaginare che in Friuli ci sia una comunità di marziani con il fazzoletto verde nel taschino.
Eccovi alcune frasi di una sua recente intervista al Messaggero Veneto.
Narduzzi, parlando di sicurezza a Pordenone, tuona contro la sinistra, “(… ) imbevuta di ideologia e lascia che la retorica annienti il buon senso”, concludendo con una frase epica: “ La sinistra con chi sta? Con le guardie o con i ladri? Con la legalità o con i furti?”
Non è fantastico?
Dette da un rappresentante leghista, suona davvero paradossale.
Da una Lega che in tutti questi anni ha votato a livello nazionale tutte le più schifose leggi volute da Berlusconi per salvarlo dai processi, disarmando in tal modo le forze dell’ordine e della magistratura.
Una Lega che assieme ai maggiordomi berlusconiani ha votato contro gli arresti chiesti dalla procura di Napoli del deputato del PDL, Cosentino, accusato di essere il referente politico dei casalesi, la più feroce e potente camorra napoletana.
Una Lega che ha votato contro l’arresto del senatore Tedesco del PD, accusato dalla procura di Bari di corruzione.
Una Lega che ha votato contro la sfiducia all’ex ministro dell’Agricoltura, Romano, accusato di vicinanza alla mafia.
E mi fermo qui perché l’elenco è molto lungo.
I fatti parlano chiaro: questi marziani con il fazzoletto verde hanno sempre sostenuto la casta politica, quella che anche oggi per imbrogliare i gonzi chiamano: “Roma ladrona”.
Sempre questa Lega ha votato i vari “lodi”, Schifani e Alfano, i “Legittimi impedimenti” per bloccare i processi, indovinate di chi!
Che ha votato la cosiddetta legge ex Cirielli, che oggi manda in fumo quasi 170mila processi l’anno come sottolinea il Consiglio Superiore della Magistratura, causa il dimezzamento dei tempi di prescrizione, utile indovinate a chi?
Queste sono solo una minima parte delle porcherie che la Lega, per compiacere il Caimano ha votato senza battere ciglio.
Leggi, ne converrà con me lo statista roveredano, più a favore dei ladri che alle guardie.
E sempre a proposito di guardie e ladri, Narduzzi forse dimentica che il suo leader è un pregiudicato, infatti Bossi, è stato condannato ad 8 mesi di carcere per corruzione nel processo “Enimont” durante “Mani pulite”.
Sempre Narduzzi, dimentica pure l’attuale segretario della Lega provinciale, Bortolotti, imputato in un processo per peculato.
E sul caso del presidente del Consiglio regionale della Lombardia il leghista Boni, accusato di aver intascato centinaia di migliaia di euro di tangenti, con chi si schiera Narduzzi? Con la magistratura? Con le forze dell’ordine? Oppure si allinea alle posizioni di Bossi e Maroni che gridano al complotto giudiziario.
I leghisti sono ormai totalmente omologati ai berluscones.
E allora, non vi pare che le dichiarazioni del capogruppo della Lega in Consiglio regionale, siano insopportabili?
Personalmente, da anni vengo accusato di giustizialismo, di essere un manettaro solo perché vorrei che chi delinque venisse sbattuto in prigione.
Io, tra guardie e ladri sto con le guardie, senza se e senza ma!!
Mentre dopo i fatti che ho elencato, il marziano Narduzzi, con chi sta? Con le guardie o con i ladri? Con la legalità o con i furti?”.
Certo, la Lega e il prode Narduzzi, per nascondere il totale fallimento della loro politica in questi lunghi anni in cui è stata al governo a Roma e nelle amministrazioni locali, fa la voce grossa contro gli immigrati, i poveri cristi, imbrogliando i propri elettori meno preparati.
Proprio ieri, parlando all’università dell’Insubria di Varese e Como, Maroni lo ha detto esplicitamente: “la Lega, all’inizio, era percepita come un movimento xenofobo e razzista, un messaggio che non condivido, però, non lo nascondo: su questo ci abbiamo marciato, quando si è capito che un certo atteggiamento garantiva consenso”. Poi ha parlato degli elettori leghisti: “Ci sono i cosidetti “baluba” nella Lega, quelli con la barba verde e le corna, io non sono un baluba, ma difendo i baluba della Lega perché fanno parte della pancia della Lega. C’è il cervello, c’è il cuore e c’è la pancia. Dobbiamo tenere insieme tutto”.
Più chiaro di così!!!
Ma, come abbiamo visto, se c’è da salvare qualche potente pescecane che sguazza in questo immondo brodo di corruzione in cui si sta dibattendo questa povera Italietta, non c’è baluba che tenga, Bossi e la Lega, non hanno dubbi, è stata e starà sempre dalla parte della casta padrona.
I fatti dicono questo.
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