Alcuni mi accusano di fare ancora del bieco antiberlusconismo quando Berlusconi non conta più nulla e che bisogna quindi voltare pagina e guardare al futuro.
Nulla di più sbagliato. In questi ultimi giorni si è potuto toccare con mano che il Caimano è ancora vivo e vegeto, grazie ai numerosi maggiordomi che ancora sono al suo servizio sia in Parlamento che nella Società civile.
Dopo la sentenza del processo Mills, si sono visti chiaramente che molti suoi servi, sfidando il ridicolo e la logica, hanno scritto e detto menzogne così grossolane che farebbero arrossire di vergogna chiunque avesse un minimo senso del pudore.
Guardate i titoli dell’altra domenica di questi due giornali al servizio permanente del Caimano. Hanno lo stesso titolo cubitale. Usano le stesse incredibili menzogne. (Magistrati – PM: 25 a 0 ndr)
Ora vi leggo l’inizio dell’editoriale di Vittorio Feltri. “Tutto previsto. Tutto ridicolo. Dopo 2.600 e passa udienze non sono riusciti a condannare Silvio Berlusconi. Se lui non è un santo, e a questo punto neppure beato, i magistrati non sono fenomeni, altrimenti una condannina, magari fasulla, sarebbero stati capaci di ammollargliela. Zero. Nemmeno una contravvenzione nonostante 25 processi”
In poche righe quante menzogne, quanta improntitudine.
Tra le varie perle, Feltri riporta le oltre 2600 le udienze processuali che il Caimano avrebbe subito in questi anni.
E allora facciamo assieme un rapido calcolo. Se moltiplichiamo gli anni, dall’inizio delle sue vicende giudiziarie che partono da circa 14/15 anni e li moltiplichiamo per i giorni dall’anno, emerge un dato: se fosse vero che le udienze sono state 2600, in questi anni Berlusconi avrebbe dovuto avere un’udienza un giorno si e un giorno no, incluse le vacanze e le feste comandate. Vi sembra verosimile? Tenendo anche presente che in questi anni con i vari “Lodi” e “Legittimi impedimenti”, per anni i suoi processi sono stati bloccati.
Come vedete una panzana clamorosa.
E adesso vediamo se Berlusconi non ha mai preso una CONDANNINA, come scrive sempre Feltri.
Dei 25 processi, 5 si sono conclusi con una assoluzione, di cui 2 dopo una condanna in 1° grado, relativi ai processi sulla Guardia di Finanza e Medusa.
Ha poi avuto 5 archiviazioni e si è giovato di 2 amnistie.
Si è salvato con 6 prescrizioni del reato.
Si è giovato poi di 2 depenalizzazioni nei processi All Iberian e Sme – Ariosto tutte e due per falso in bilancio, con la motivazione: “perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato”, grazie ad una delle tante leggi ad personam votate dalla sua maggioranza che abolisce di fatto il falso in bilancio.
E 5 sono i processi ancora in corso: Mediaset - Mediatrade / 2 - Caso Ruby – Il nastro Fassino e Consorte – Stragi mafiose del 1993.
Ricapitolando, Berlusconi è stato condannato 3 volte in 1° grado, poi se l’è cavata 6 volte per prescrizione, 2 per la depenalizzazione del reato e 2 per un’amnistia.
Questa è la storia giudiziaria di Berlusconi e ribadisco un concetto già più volte espresso: senza le leggi fatte su misura per lui, Berlusconi oggi sarebbe ospite nelle patrie galere.
Se tanti tromboni intellettualmente disonesti dicono cose diverse, mentono sapendo di mentire.
Per quanto riguarda il processo Mills appena concluso per prescrizione, ho una preghiera da fare a Berlusconi: se è certo della sua innocenza, rifiuti la prescrizione e dia mandato ai suoi avvocati di ricorrrere in Appello.
Comunque accetto scommesse: Berlusconi si terrà stretta la prescrizione perché NON è innocente.
Ecco cosa dice a pagina 367 la motivazione della sentenza della Cassazione che ha condannato definitivamente per corruzione e poi prescritto il suo ex coimputato Mills: “MILLS HA AGITO DA FALSO TESTIMONE PER CONSENTIRE A SILVIO BERLUSCONI ED AL GRUPPO FINIVEST L’IMPUNITA’ DALLE ACCUSE O, ALMENO, IL MANTENIMENTO DEGLI INGENTI PROFITTI REALIZZATI ATTRAVERSO IL COMPIMENTO DELLE OPERAZIONI SOCIETARIE E FINANZIARIE ILLECITE COMPIUTE SINO A QUELLA DATA.
Ecco, se il tribunale di Milano avesse ritenuto Berlusconi innocente, non avrebbe potuto proscioglierlo per prescrizione ma avrebbe DOVUTO ASSOLVERLO, come recita l’articolo 129 del Codice di Procedura Penale.
Questi sono i fatti.
Se qualcuno vi racconta storie diverse, ricordatevi:
VI STA PRENDENDO PER I FONDELLI
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