Le uscite di scena dei dittatori si assomigliano tutte.
Ad esempio, alcuni riferendosi a Mussolini dicono che lui era buono e bravo, ma erano i personaggi di cui si era circondato che erano cattivi e incapaci.
Succede così, ovviamente su piani diversi, anche con Bossi.
Si dice: sono la moglie, i figli, le varie Rosi Mauro insomma il cosiddetto “cerchio magico” che, carpendo la sua buonafede, con i soldi del finanziamento ai partiti hanno fatto i loro sporchi giochi, truffato i contribuenti, imbrogliato lo Stato e naturalmente gli elettori leghisti in buona fede.
Addirittura Bossi, quando dalle intercettazioni si è scoperto che aveva fatto dei lavori di ristrutturazioni nella sua casa a Gemonio con denaro del partito, dichiarò a caldo: “Denuncierò chi ha utilizzato i soldi della Lega per sistemare la mia casa”.
Anche lui a sua insaputa come il vecchio democristiano Scajola.
Poi ha cambiato versione ed ha dichiarato che “è tutto un complotto di Roma ladrona e farabutta”.
Ma a chi vuol darla da bere.
Bossi ha gestito il partito come fosse una sua famiglia allargata.
E’ lui che si è scelto come tesoriere, Belsito e poi a volerlo sottosegretario.
La bufala che è stato solo il cosidetto “cerchio magico” il cancro che ha portato la Lega a diventare “Lega ladrona”, è solo una barzelletta.
E poi non è credibile che Maroni, Calderoli e gli altri big leghisti non sapessero nulla delle ruberie che stanno venendo a galla.
Nel decreto della Guardia di Finanza è scritto: “esborsi effettuati per le esigenze personali di familiari del leader della Lega Nord”
E’ mai possibile che Bossi non si sia mai chiesto con quali risorse i suoi figli potessero condurre una vita così brillante e dispendiosa?
Se vedessi i miei figli vivere al di sopra delle loro possibilità, viaggiare con auto di grossa cilindrata non compatibili con il loro redditi, chiederei loro da dove provengono i soldi per poter mantenere quel tenore di vita.
Mi pare una curiosità lecita.
Mentre per chi ritiene Bossi puro come un giglio, questa domanda ai suoi figli l’ex segretario leghista pare non l’abbia posta.
Non vi pare strano tutto questo?
Roberto Visentin, ex segretario della Lega dal ’90 al 2000, uno che conosceva bene come funzionava al più alto livello la Lega, sulla faccenda ha dichiarato: “Se stai ai vertici e dici di non sapere o sei un imbecille o fai finta di non vedere. Io ho lasciato perché non volevo far finta di non vedere”.
I dirigenti leghisti cercano disperatamente di salvare l’immagine di Bossi perché si rendono conto che la Lega è Bossi e se cade lui cade tutto il castello fantastico creato dalla Lega.
Personalmente non provo nessuna pietà per Bossi.
Per un pugno di poltrone romane, ha votato e fatto votare in Parlamento tutte le nefandezze berlusconiane
Ha reso il Paese più incivile, xenofobo e razzista.
E’ stato spietato prima con i meridionali poi con gli immigrati.
Ha sputato contro i valori nazionali. Ha inventato la politica del “dito medio”.
Insomma se scompare dalla scena politica, non lo rimpiangerò.
Sicuramente.
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