Il presidente del Senato, Schifani, ha dichiarato che cercherà di non far presiedere l’aula di palazzo Madama dalla sua vice, Rosi Mauro dopo che l’esponente leghista è stata espulsa dal suo partito perché accusata di aver distratto fondi dal finanziamento pubblico della Lega. Schifani ha motivato che manterrà questa sua decisione: “fino a quando ci sarà la possibilità di salvaguardare il decoro dello Stato”.
Per dirla in parole povere, Schifani ritiene Rosi Mauro indegna di presidere l’assemblea senatoriale, ma che detta da lui fa sorridere amaro.
Ricordo che Schifani è "chiaccherato" per presunti collegamente col mondo mafioso siciliano. Per cui non credo che la storia pur pessima della Mauro, sia peggiore della situazione in cui è coinvolto l’esponente berlusconiano.
Il passato di Schifani è costellato di amicizie pericolose con vari mafiosi, molti dei quali si trovano tutt’ora ospiti nelle nostre patrie galere. Frequentazioni che gettano un’ombra sul suo passato e che, per la seconda carica Istituzionale, (il presidente del Senato è il vice del presidente della Repubblica), non è propriamente un curriculum che dia decoro all’Istituzione.
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