giovedì 18 dicembre 2025

Guerra ibrida: una balla

Per giustificare l’aumento degli investimenti militari, i guerrafondai europei usano una parolina magica: guerra ibrida. Per cui serve, come ci dice l’Ue, uno Scudo Democratico che ci deve difenderci dai flussi costanti di informazioni che arrivano dalla Russia. E quindi per antonomasia, falsi. Poi la guerra ibrida costringe le ns. democrazie a toglierci un po’ di libertà d’espressione perché in guerra, ibrida o meno, c’è il detto sempre valido: Taci che il nemico ti ascolta. Ovviamente il nemico è sempre l’orso russo. Ma c’è un però che mi lascia perplesso. L’intera informazione elettronica del pianeta è in mano a pochi multimiliardari che erano alle spalle all’incoronazione di Trump da presidente Usa, per dimostrare la loro sudditanza al nuovo imperatore. Sono quelle persone che posseggono gli strumenti, le piattaforme che possono condizionare la vita di tutti. Ad esempio se chiedi notizie sui costi e le performance di certe auto, immediatamente ti arrivano diverse mail piene di offerte su ogni tipo di auto. Per cui è lecito pensare che siamo spiati in tutto ciò che facciamo nelle nostre giornate, ma questo evidentemente alla von der Leyen e soci non interessa. O meglio, il “boss americano” non vuole che ci mettiamo il naso.

Per cui abbiamo un monopolio elettronico mondiale che è protetto dagli Usa e questi quattro o cinque personaggi proprietari delle piattaforme digitali sono intoccabili, tutto questo a proposito dei valori delle democrazie Occidentali.

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