Il prof.
Orsini ha scritto un interessante articolo sul Fatto sulla guerra Ucraina – Russia rispondendo a molte domande
sulla genesi di questo conflitto.
Inizia con
una domanda: Perché Putin firmò gli accordi di Pratica di Mare il 28 maggio 2002
se temeva l’espansione della Nato? In quell’accordo denominato: “Nato- Russia Relation: A New Quality”, erano presenti
oltre a Berlusconi, Putin e Bush jr. altri 19 Paesi associati nella Nato. Cosa
diceva quell'accordo andando al succo: La Nato non doveva allargarsi nei
Paesi dell’Europa dell’est che facevano parte del Patto di Varsavia, per la sicurezza della Russia. Già nel marzo 1997, il
primo presidente russo dopo l’implosione dell’Unione Sovietica, Boris Eltsin,
in un incontro con il presidente Usa, Clinton, in una conversazione desecretata
dal Dipartimento di Stato americano, chiedeva a Clinton di promettergli che la
Nato non si sarebbe espansa nelle ex repubbliche sovietiche come l’Ucraina,
Estonia, Lettonia e Lituania. Questo perché la Nato stava già invitando la
Polonia, l’Ungheria e la Repubblica Ceca ad aderirvi. E questo si era
esplicitato nel vertice di Madrid del luglio 1997.
A Helsinki,
Eltsin propose un patto segreto a Clinton che rifiutò per ribadire che
l’espansione della Nato era un grave errore. Nel maggio 1997 a Parigi fu
firmato un “Atto fondativo Nato – Russia”, formalizzando un Consiglio congiunto
permanente tra Nato e Russia. Ma anche questo non servì a bloccare i
bombardamenti Nato sulla Serbia molto vicina alla Russia, nel marzo 1999.
Eltsin era furioso, visto che la sua opposizione non è servita a fermare questa
guerra con Belgrado. In una conferenza stampa dell’8 settembre del 1995 sempre
Eltsin fece un monito alla Nato e
all’Europa: “L’avvicinamento della Nato
alla Russia avrebbe sicuramente causato lo scoppio di una guerra in Europa”.
“Significherà una conflagrazione di guerra in tutta Europa di sicuro”. E
qui arriviamo a Putin che successe a Eltsin. Nella prima fase firmò gli accordi
di Pratica di mare. Ma poi i limiti di quell’accordo gli risultarono subito evidenti: Il 21/22
novembre del 2002, a Praga, la Nato invitò Estonia, Lituania, Lettonia, Bulgaria,
Romania, Slovacchia, e Slovenia a far parte dell’Alleanza atlantica.
Insomma il
c.d. Occidente con in prima fila gli Usa, hanno provocato la reazione della
Russia.
Per chiarire meglio quanto sta accadendo tra l’Ucraina e la Russia e per non
farmi tacciare di putinismo, pongo una semplice domanda al lettore: se il
Messico facesse un accordo con la Cina concedendo a questa di costruire una
base militare nel Paese, come reagirebbero gli Usa? Dichiarerebbero guerra al
Messico? Alla Cina? Eppure sia il Messico, sia la Cina sono Stati sovrani per
cui all’interno dei loro confini possono fare qualsiasi scelta, ma gli Usa non
accetterebbero che ai loro confini ci siano delle armi puntate contro il loro
Paese. E questo è già accaduto nei primi anni sessanta tra gli Usa e l’Unione
Sovietica che voleva installare dei missili sul suolo cubano contro gli Stati
Uniti. Ma Kennedy, rischiando una guerra mondiale nucleare, impose a Krusciov,
il capo del Cremlino, di fare dietrofront alle navi sovietiche cariche di
materiale militare e questo saggiamente diede ordine a queste navi di rientrare
a casa. Questo è stata la prima volta che il mondo ha rischiato una guerra
totale tra le due superpotenze nucleari.
John Kennedy
disse che gli Usa non avrebbero mai accettato dei missili puntati contro a sole
90 miglia dai suoi confini.
Questo fatto
è passato alla storia come: “La crisi di Cuba”.