venerdì 25 settembre 2026

Intitolazione di Malpensa

“L’intitolazione dell’aeroporto internazionale di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi è una grande notizia e un riconoscimento che ci riempie di orgoglio. Non poteva esserci luogo più simbolico per ricordare un uomo visionario, che per tutta la vita ha saputo guardare avanti e lontano, immaginando nuove rotte e trasformando le sue intuizioni in realtà.”.

“Da oggi il nome di Silvio Berlusconi accompagnerà chi parte e accoglierà chi arriva in Italia. È un’immagine che racconta bene la sua storia: lo sguardo rivolto al futuro, la capacità di innovare e il coraggio di aprire strade nuove. Un ‘ponte’ ha detto giustamente Marina Berlusconi. Un’eredità che continua a vivere nel solco della storia che ha scritto per Forza Italia e per il nostro Paese”.

Chi ha scritto questo panegirico si è dimenticato che Silvio Berlusconi è stato un delinquente avendo  rubato al fisco 368 milioni di euro. Rubato la Mondadori a De Benedetti dove ora siede cotanta figlia, corrompendo dei magistrati.

 Ecco il nome dello smemorato: Nazario Pagano, di Forza Italia, Presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera.


Energia nucleare

Il Parlamento ha dato la delega al governo affinché l’Italia ritorni al nucleare e aggiungo, con tante bugie.

Meloni dice che “il nucleare significa per le famiglie e imprese più sicurezza energetica, meno dipendenza dall’estero (ma non abbiamo uranio!), meno esposizione alle crisi internazionali, energia stabile e a bassa emissione, una risposta concreta alla domanda che crescerà”. Energia stabile e a bassa emissione? Ma non diciamo fesserie.

Poi ha aggiunto che è stata “una scelta coraggiosa e di buon senso”. Probabilmente è  coraggiosa perché ha scelto di non seguire ciò che i cittadini avevano bocciato con ben due referendum, uno nel 1987 e l’altro nel 2011. E per quanto concerne il buon senso qui siamo al ridicolo. Non sappiamo come risolvere il problema dei rifiuti prodotti decenni fa nelle quattro centrali chiuse dopo i referendum e lei ci dice che ritornare al nucleare di fissione è una scelta di buon senso. Mentre in diversi centri di ricerca del mondo stanno studiando la fusione nucleare che è un’altra cosa rispetto alla fissione. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Picchetto Frattini, ha dichiarato che “il governo è già al lavoro per redigere i decreti attuativi che saranno pronti entro fine d’anno. Che non si costruiranno le grandi centrali come un tempo, ma piccoli reattori modulari gli Smr (Small modular reactor)”. E continua dicendo che: “questi sono impianti economici e più sicuri di quelli tradizionali e poi bruciano le scorie delle vecchie centrali (boom). Che “sono raffreddate col piombo liquido e in caso di guasto, il reattore  si spegne e non esplode”. E poi spara la cazzata più clamorosa: “ l’Italia potrebbe avere  le centrali nucleari  nel 2033/2034”. Una bufala clamorosa che offende l’intelligenza dei cittadini. Infatti gli Smr sono ancora in fase sperimentale e i produttori contano di metterli sul mercato nella prima metà degli anni Trenta. Per cui se tutto va bene, questi Smr potranno diventare attivi nel 2040/45. E se poi le ricerche sulla fusione continuano e si arriverà a produrli,  molto probabilmente gli Smr che vengono studiati oggi, diventeranno immediatamente obsoleti.

Comunque, la sicurezza totale come viene spiegata spesso sul nucleare non esiste. E’ costosa e ha bisogno di tempi biblici per realizzare questi Smr. E non vorrei che vicino a casa mia ne installassero qualcuno. Personalmente vorrei che il nostro impegno fosse indirizzato verso l’energia solare, eolica e la geotermia. Siamo un Paese che ha il sole per molti mesi all’anno e i centri di ricerca stanno approntando nuove batterie di accumulo meno ingombranti e costose quando il sole c’è. Ha poi il vento per le pale eoliche, Sfruttiamole queste energie rinnovabili, senza entrare nel  nucleare che non ammette errori.

giovedì 24 settembre 2026

L'Unione europea e le armi

La nostra Costituzione è nata antifascista e questo è stato reso possibile grazie alla lotta partigiana nella seconda guerra mondiale. Nella guerra in Ucraina molti fanno un parallelo tra la nostra resistenza e la resistenza del popolo ucraino all’invasione russa. E questo giustificherebbe l’invio di armi all’Ucraina, perché stiamo aiutando un Paese a difendersi.

Ma le situazioni sono completamente diverse.

La resistenza italiana aveva uno scopo ben preciso: aiutare gli Alleati a liberare l’Italia dal nazifascismo.

Innanzitutto, l’Ucraina non è nell’Ue né nella Nato. Per cui se dovessimo aiutare tutti i Paesi del mondo che subiscono aggressioni, vedi l’Iran, oppure il Venezuela, dovremmo inviare armi in tutto il mondo.

Per cui, la solidarietà all’Ucraina quale scopo ha? Che obiettivi hanno le armi che consegniamo loro? Quale esito politico si vuole raggiungere? E visto che sono già oltre quattro anni dall’inizio della guerra, quali rischi in questa escalation siamo disposti ad accettare? Non dobbiamo dimenticare che la Russia ha il più grande arsenale atomico del mondo con 6300 testate nucleari. Alcuni per non fare la figura di aver sbagliato tutte le previsioni, continuano a sostenere l’invio di armi. Qualcuno di loro ipotizzava che se non si bloccava Putin quando invase l’Ucraina, il suo esercito avrebbe marciato fino a Lisbona. Ora questi stessi personaggi ci dicono che la “Russia è una tigre di carta”, visto che non riesce a conquistare nemmeno tutto il Donbass. Certo questa guerra ha portato gravi problemi di ordine economico ai Paesi dell’Ue. E ora l’establishment dell’Ue, con la von der Leyen in testa, vuole portare l’Unione ad una economia di guerra. Chiede di indebitare i Paesi per armarsi fino ai denti, perché entro il 2030 la Russia invaderà l’Europa. Io chiamerei gli infermieri per un Tso. Se fosse vero, per una semplice logica, Putin dovrebbe attaccarci subito, prima che l’Europa aumenti gli arsenali militari, non vi pare? Perché dovrebbe aspettare il 2030? La Germania ha deciso di armarsi per centinaia di miliardi di euro, mentre i nazisti dell’AfD sono pronti a vincere le prossime elezioni politiche. Quindi si sta armando fino ai denti lo Stato più potente economicamente e politicamente europeo che presto potrebbe avere dei governi guidati da questo partito, che non nasconde le sue idee simile a quelle naziste. E poi le centinaia di miliardi che l’Ue vorrebbe spendessero i Paesi dell’Unione dove li prendono? Naturalmente dal Welfare State, per cui meno Sanità, Scuole pubbliche eccetera.

Ed ecco che qualche illuminato chiede di costruire una difesa comune. Ma qui si entra in un altro campo. Chi decide la risposta militare nel caso venissimo attaccati? Il Parlamento Ue? O un ministro degli Esteri o della Difesa europeo? 

Un esercito senza uno Stato non è legittimo.

Ed oggi l’Ue non è uno Stato. Per crearlo serve un processo lungo e difficile. I governi dei 27 Paesi dovrebbero cedere dei poteri a Bruxelles, ma la maggior parte di essi non sono d’accordo. Per cui la strada sarà lunga e tortuosa per arrivare al traguardo della creazione degli Stati Uniti d'Europa.

Che oggi, purtroppo, sono un sogno, quasi un’utopia.

martedì 22 settembre 2026

Israele e Palestina

Non un passante, ma la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, Ignazio Benito La Russa, in un’intervista a Peter Gomez ha sostenuto che è giusto sanzionare la Russia, ma non Israele perché molti Paesi vogliono far sparire Israele. Ma è proprio così?

Rovesciamo il ragionamento: se qualche Stato negasse il diritto di esistere alla Russia, a Putin dovrebbero esser tolte tutte le sanzioni?

Nel periodo tra il 1967 (la guerra dei 6 giorni) e il 2026, molti Stati del Medio Oriente che prima negavano il diritto di Israele di esistere, oggi non lo sono più. Il quadro generale dalla fondazione di Israele del 1948 ad oggi è molto cambiato. Rimane isolato solo l’Iran. Addirittura la Giordania ha intercettato e abbattuto dei missili iraniani diretti a Tel Aviv. Egitto e Israele hanno fatto la pace nel 1994. L’Arabia Saudita e Israele collaborano in diversi campi. Così come gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein dal 2020. Comunque, se il mondo fosse un po’ più giusto, Israele dovrebbe essere sanzionato non perché l’Iran vorrebbe distruggerlo, ma per il genocidio di Gaza.

Ma La Russa ribatte che “Hamas nega il diritto d’Israele a esistere”. Non è vero. Il 1° maggio del 2017, scrive il prof. Orsini, a Dhoa, Hamas presentò un nuovo: Document of General Principles and Policies che modificava significativamente il documento fondativo del 1988, nel quale c’era il riferimento della distruzione di Israele che da allora è stato eliminato. Hamas in quelle modifiche aveva accettato il riconoscimento dello Stato di Israele, con la creazione di uno Stato palestinese entro i confini antecedente la guerra del 1967 e con capitale Gerusalemme Est con una soluzione negoziale. Ma il 6 dicembre 2017 Trump, alla sua prima presidenza, distrusse questo tentativo di pace e con fare provocatorio riconobbe Gerusalemme capitale di Israele.

Si chiede sempre Orsini: “Perché in materia di politica internazionale, il livello intellettuale della classe dirigente di Fratelli d’Italia è così basso? Perché La Russa non si vergogna di umiliare la Repubblica italiana con le sue assurdità in difesa di Netanyahu?”.

Lui si risponde così: Quando Meloni è diventata presidente del Consiglio, non aveva alcuna conoscenza della politica internazionale. Ha nominato dirigenti totalmente incompetenti in questa materia, se non per fare propaganda quand’era all’opposizione contro l’Arabia Saudita, ma che adesso protegge con i nostri Samp/T.

Insomma quando la Storia si prenderà cura su quanto sta succedendo, molte delle certezze attuali che in questi anni sono state granitiche sia a destra sia da una parte della sinistra, queste verranno spazzate via dalla realtà dei fatti. Ma quella volta sarà troppo tardi.

lunedì 21 settembre 2026

Vannacci: caccia alle streghe

Il generale Vannacci ha pubblicato la seconda parte del programma politico di Futuro Nazionale. Tra le tante perle ce ne sono alcune davvero bizzarre, come ad esempio: “Il voto plurimo ai genitori in rappresentanza dei figli”. Però non si sa chi dei due lo potrebbe fare: il papà o la mamma. Forse il papà visto che con FN le donne avranno un ruolo ben definito: “fare le fattrici”. C’è poi l’istituzione della “Giornata nazionale della vita nascente”, simile a quella che istituì Mussolini: “Giornata della madre e del fanciullo”. E poi, censurare in Tv nella fascia oraria dalle 6 alle 23 i contenuti televisivi e anche pubblicitari per proteggere gli innocenti dai pervertiti “genderisti/omosessuali”. E qui già qualcuno è preoccupato sulla pubblicità per un mobilificio che vede protagonista Gerry Scotti, il quale fa il nipote e anche la nonna, che vergogna!

Sono in attesa che arrivi un’aggiunta al programma: bruciare sul rogo le streghe, e qui il cerchio si chiuderebbe: ci ritroveremmo gioiosamente nel medioevo.  

domenica 20 settembre 2026

Salvini: un leone sdentato

Nei giorni precedenti al raduno della Lega a Pontida, naturalmente i dirigenti del partito rilasciano delle dichiarazioni riguardo la manifestazione. Salvini dice cose che sembrano faccia parte dell’opposizione, mentre è da 4 anni il vice premier della Meloni. Il segretario regionale del FVG Dreosto idem. Ecco, ad esempio, cosa dichiara al MV: “Vogliamo essere sempre più la Lega dei territori, dove il buon governo di tanti sindaci dimostra la concretezza del movimento più longevo d’Italia, E lanciamo subito il manifesto programmatico che dà le risposte concrete, nello stile della Lega: tagliare le tasse, abbattere bollette, liberare le imprese dalla burocrazia”. Ma la realtà ci dice che le tasse sono aumentate, le bollette pure e la burocrazia regna sovrana. E sta governando il Paese da oltre 4 anni! Come può Dreosto fare queste promesse, visto che, come si dice in questi casi, sono promesse da marinaio! Anche perché se alle prossime elezioni politiche vincesse nuovamente la coalizione della Meloni, la Lega sarebbe molto più debole politicamente visti i sondaggi e quindi con meno capacità di influire sulle scelte della coalizione governativa.

Questi leghisti sono letteralmente allo sbando. Solo pochi credono ancora alle parole al vento che Salvini & C. sparano tutti i santi giorni, ma il governo Meloni fa regolarmente il contrario senza che questo Salvini, che come un leone sdentato ruggisce ma non addenta. La Lega vota in Parlamento tutto ciò che gli viene preparato dalla Meloni.

Da Salvini in giù i leghisti hanno perso ogni credibilità.

sabato 19 settembre 2026

Fedriga e il bollo auto

Il presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome il nostro Fedriga, riguardo all’abolizione per il 2027 del bollo auto ha dichiarato: “Esprimo apprezzamento per la misura varata oggi dal Consiglio dei Ministri relativamente all’abolizione del bollo auto sulle vetture piccole e medie e sui motocicli. Si tratta di un provvedimento che valutiamo positivamente ancor di più per la copertura finanziaria (quale?) sostenuta dal governo, senza oneri per i bilanci regionali”. E l’assessore alle Finanze del FVG Zilli: “Il Friuli Venezia Giulia non trattiene le somme derivate dal bollo”. Per cui per le finanze della nostra regione non cambia nulla. Domanda: perché siamo una Regione a Statuto speciale?

Poi leggo che il presidente della Toscana, Eugenio Giani, si dice preoccupato perché alla sua regione nel 2027 mancheranno 350 milioni, tanto incassava la regione con i bolli auto.

Ora voglio fare una domanda a Fedriga: Sei il presidente di tutte le Regioni del Paese, ti sembra normale fare quella dichiarazione di cui sopra, ovvero è giusto abolirlo visto che per il FVG non cambia nulla. Tutto questo perché è una scelta della tua parte politica.

Ma tu sei il presidente di tutte le Regioni, per cui dovresti tutelare tutte le regioni, anche quelle che non sono politicamente affini a te. Se invece è preponderante il tuo essere leghista, in questo caso dimostri di essere uno dei tanti politicanti cui gli interessi politici del proprio partito sono più importanti rispetto all’interesse generale.