Ecco un esempio di disinformazione giornalistica e una cattiva politica. I giornali proni al governo, e non serve fare nomi, hanno sparato in prima pagine una notizia falsa: i magistrati riceveranno 100mila euro a testa a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato.
La notizia
reale invece era che ai magistrati per sei anni non hanno ricevuto una parte
dello stipendio che gli sarebbe stato dovuto, con una sentenza passata in
giudicato. Comunque ogni magistrato al netto delle tasse, riceverà quanto non gli
è stato dato nei sei anni passati, una somma variabile tra i 7 e i 17mila euro a
seconda dell’anzianità di servizio.
Questo caso
dimostra plasticamente che Meloni &C. non hanno il senso dello Stato.
Alcuni anni fa, l’underdog della Garbatella ha detto, in un comizio usando un linguaggio
paramafioso: “Le tasse sono un pizzo di
Stato”.
Ora visto
che sui magistrati i “suoi media” hanno dato la notizia in prima pagina con
numeri farlocchi, lei li ha comunque usati per quei palati di bocca buona
dichiarando che per quanto la riguarda, questi soldi non li pagherà mai.
Quindi la
capa del governo ci sta dicendo che se una sentenza non ci garba, possiamo
disattenderla e i debiti si possono non pagare.
E poi ci
chiediamo perché molti elettori non votano più! Se non l’avete ancora letto,
guardate anche il post del 10 ottobre col titolo: “La casta politica è viva e
vegeta”.
Ricordiamoci
che in una democrazia, i danni peggiori li fanno la cattiva politica e i
cattivi maestri.