Il fatto.
Dei bambini
di una quinta elementare di Marostica nel vicentino, sono stati portati in gita
scolastica con destinazione Trieste.
Sono andati
in piazza Libertà notoriamente frequentata da immigrati irregolari che entrano
in Italia dalla rotta balcanica. L’iniziativa prevedeva anche la distribuzione
di pasti a questa povera gente da parte dei bambini, con la collaborazione
dell’associazione umanitaria Linea d’Ombra Odv, la rete sociale di “Fornelli
resistenti” e la onlus “Fattoria sociale Conca d’Oro di Bassano”.
I bambini
attraverso i social hanno raccontato la loro esperienza: “Abbiamo fatto un percorso ad occhi bendati e scalzi perché nella rotta
balcanica le scarpe e i calzini dei migranti si rompono e loro camminano nel
buio per non farsi trovare dalla polizia. Abbiamo oltrepassato degli ostacoli
un po’ più alti e anche bagnati con dell’acqua e dei sassi. Noi eravamo in un
luogo protetto, mentre loro sono in natura e non sanno cosa potrebbe succedere.
Pensare che si sono fatti tanti anni per arrivare qua e prendere questo pasto e
averglielo dato noi, è proprio una cosa
bella. Per noi è poco, ma per loro è tantissimo”.
Ora io penso
che un fatto di questo genere sia una delle cose più belle che possono accadere
a dei bambini: hanno conosciuto la realtà. Hanno visto negli occhi queste
persone. Hanno toccato con mano la realtà cui vivono e che spesso vengono
raccontate come fossero dei numeri e non esseri umani.
E volete
sapere come hanno reagito i farisei cattolici nostrani a questo fatto?
La
europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint e il senatore Dreosto,
coordinatore leghista del FVG su quanto accaduto: “Tali fatti risultano gravi, sia per la natura dei messaggi che tale
attività scolastica ha inteso veicolare, configurandosi come condizionamento
ideologicamente orientato nei confronti di bambini privi di adeguati strumenti
critici. Un vero lavaggio del cervello”. E aggiunge la Cisint: “Un ingresso clandestino nel nostro Paese è una realtà in cui si intrecciano
traffico di esseri umani, di droga,
armi, violenza e terrorismo. Allucinante portare i bambini in una zona come
piazza Libertà, dove pochi giorni fa si è verificato un fatto di sangue”. E
non poteva mancare Fedriga che parla della scelta scolastica come un po’ stravagante,
particolare: “Magari così si vuole
scoprire l’illegalità, allora forse è utile che i ragazzi lo sappiano che
esiste appunto un’illegalità, troppe volte coperta da associazioni che vivono
di questa illegalità”.
Insomma
questa gente è riuscita a sporcare anche questa lodevole iniziativa di quella
scuola, sparando frasi violente, senza nessuna empatia per dei poveri cristi. Spargendo
a piene mani solo odio verso il diverso, il povero. Se questi bambini
crescessero con l’odio che le parole di questi personaggi emanano,
crescerebbero pieni di livore verso il diverso, verso i poveri cristi che
fuggono dalla miseria, con dei pregiudizi che sono contrari alla convivenza
civile e contro un minimo senso di umanità.
Io non sono
credente, ma mi viene spontaneo dire: Signore perdona loro perché non sanno
quello che dicono.
Personalmente,
mi vergogno per loro! ,