Gasparri ha dovuto lasciare la poltrona di capogruppo di FI al Senato. Lo ha ordinato Marina Berlusconi. Ma chi è questa Marina? Lo sanno tutti, è la figlia del frodatore fiscale Silvio detto il Caimano. Per cui una persona che non è stata eletta decida di epurare Gasparri, questo potrebbe accadere solo nel Paese di Pulcinella. E i nostri media hanno trattasto questo fatto come una cosa normale anche se non lo è. Marina è la capa di Mondadori, la casa editrice più grande europea, che suo padre ha rubato a De Benedetti. Un processo civile ha poi costretto il Caimano a pagare una penale al vecchio proprietario di oltre mezzo miliardo di euro. E così abbiamo, come scrive Travaglio in un suo editoriale, la figlia di un pregiudicato frodatore fiscale: Che è stato prescritto sette volte per leggi fatte da lui. Che ha finanziato la mafia per almeno 18 anni. Una figlia che ha fatto proclami nelle Tv di Mediaset e sui giornali per il Sì al referendum senza contraddittorio. E che dopo aver defenestrato Gasparri, lo ha sostituito con la figlia di Bettino Craxi, Stefania, altro padre con una fedina penale lunga e morto da latitante ad Hammamet. Bettino detto il Cinghialone, è fuggito in Tunisia dopo due condanne a 10 anni di galera e una decina di altri processi in corso. Incluso quello dei 23 miliardi di lire bonificati dal Caimano al Cinghialone sui conti in Svizzera, per sdebitarsi dei due decreti salva-Fininvest e la legge Mammì che santificava il monopolio incostituzionale sulle Tv private. I rapporti delle due figlie “d’arte” sono molto buoni. Stefania dice che “a Marina mi lega il sentimento che legava i nostri padri”. Cioè, scrive sempre Travaglio, i conti berlusconiani: le All Iberian di Berlusconi e quelli craxiani, Northern Holding, International Gold Coast e Costellation Financière.
Ora con
Stefania e Marina così vicine, penso che i cittadini comuni possono dormire
tranquilli. Ci pensano loro a tutto ciò che ci serve.
Ne sono
certo, o forse no?