La manifestazione pacifica voluta dal sindaco di Bologna, Lepore, per solidarietà alla famiglia di Abderrahim Fakir, morto dopo che due poliziotti lo stavano bloccando, è poi degenerata in guerriglia da parte di gruppi di delinquenti. Molti hanno visto in quei due tutori dell’ordine un accanimento per fermarlo che ha poi portato alla sua morte. Naturalmente alcuni politici dell’opposizione hanno sottolineato che i poliziotti hanno usato dei metodi disumani. Che lo Stato non può esercitare questa forza usando tecniche di arresto pericolose per la vita come è accaduto in questo caso.
Su questo
fatto Meloni ha dichiarato: “Alimentare
un clima di odio e di delegittimazione verso un intero corpo dello Stato è un
atto grave di irresponsabilità”. Brava, bravissima la nostra premier,
finalmente parla come dovrebbe esprimersi un personaggio istituzionale.
Peccato che
negli altri giorni spari a zero contro un altro corpo dello Stato, la
magistratura e contro coloro che non sono vicini a lei.
Per cui quella
dichiarazione è una montagna di ipocrisia.
Certamente
per creare un’armonia aiuterebbe di più se cominciasse lei da presidente del
Consiglio e dai suoi ministri, un uso delle parole più istituzionale. Durante
la campagna referendaria sulla magistratura e anche dopo, lei ed i suoi hanno
usato termini incredibilmente ostili verso un corpo dello Stato molto
importante. Lo ha delegittimato diverse volte usando tutto il potere che le deriva
dalla carica. E non è uno spettacolo piacevole per un cittadino che osserva.
Io penso che
non si possa raddrizzare un albero se è nato storto, così come non possa
cambiare chi da decenni usa un linguaggio da capo di un partito che ha come mentore
ispiratore il vecchio Almirante, ma quando ricopri importanti ruoli
istituzionali certi toni e certe espressioni diventano inaccettabili. E alla Meloni è successo molte volte, sia
in Parlamento che nelle assemblee partitiche.
E qualcuno
vorrebbe in futuro candidarla pure a presidente della Repubblica!!
Da incubo.