Sul nucleare siamo alla malafede più spudorata.
All’assemblea
della Confindustria, la Meloni nel suo intervento ha tra l’altro detto: “Vogliamo perseguire sulla strada per il
ritorno dell’energia nucleare in Italia, puntando sulle tecnologie più innovative
con i mini reattori modulari, che ci consentono di avere maggiore sicurezza, ma
anche a costi più bassi. Entro l’estate sarà approvata la legge delega e poi
saranno adottati i decreti attuativi. Non ho dubbi che la ripresa della
produzione nucleare in Italia sia un obiettivo alla nostra portata e non ho
dubbi sul fatto che può rappresentare una svolta per la nostra competitività”.
Un mucchio scandaloso di menzogne. Le parole della presidente del Consiglio possono
far pensare che questi mini reattori siano in costruzione e pronti entro breve.
Mentre esistono solo degli studi e qualche prototipo, e quindi spacciare questi
reattori modulari come fossero pronti domani è una grossa balla. Se tutto
dovesse procedere normalmente, per metterli in funzione occorrerebbero almeno
15/20 anni. Come è una menzogna sparare che questi eventuali reattori sono
sicuri e a basso prezzo. Non è vero niente, il nucleare che conosciamo è
pericoloso e costosissimo, oltretutto non possediamo l'uranio, la materia prima per
produrre. Affermare che il nucleare possa riuscire a mitigare gli effetti della guerra e la carenza di gas russo, è una presa per i fondelli. E poi i rifiuti. Non abbiamo ancora trovato i siti definitivi di
stoccaggio delle scorie prodotte dalle nostre centrali dismesse negli anni
novanta. L’Euratom aveva fissato la
data di agosto 2015 per individuare i siti nazionali adatti per ospitare questi
impianti che dovranno essere di alta sicurezza per la salute delle popolazioni
interessate. La società pubblica Sogin aveva individuato 100 siti poi ridotti a
51. L’autorizzazione è per realizzarli entro il 2029 ed entrare in funzione nel
2039. Ma tutt’ora il governo non ha comunicato dove sarebbero i luoghi
prescelti per i siti di stoccaggio. Evidentemente è un argomento piuttosto
spinoso elettoralmente.
Insomma,
spacciare come fosse un salvagente per la tempesta energetica che stiamo
attraversando, è un grande abbaglio collettivo e la classe politica che la
cavalca, è deficiente oppure disonesta. Io personalmente propendo per la
seconda.
Forse prima
dei mini reattori, potrebbe entrare nelle possibilità oggettive la FUSIONE
NUCLEARE che produce meno scorie ed è molto più sicura rispetto alla FISSIONE.
Ma ci
vorranno diverse decine di anni prima che questo sogno si possa avverare.