venerdì 2 ottobre 2026

Pete Hesgeth e la barba

Ecco come si esprime il ministro della Guerra Usa, Pete Hegseth, riguardo le caratteristiche del fisico del militare americano: “Vale la pena dirlo di nuovo, così che le fake news lo capiscono. Non siamo più il dipartimento “woke”, né il dipartimento dei deboli. Per cui niente ciccioni, niente trans, niente barbuti, niente tipi strani, niente smidollati, niente radicali. Solo guerrieri”. Queste frasi le ha pronunciate in un suo discorso in una base della Virginia. Un anno fa, sempre il Nostro in un’altra occasione, aveva detto che nelle forze armate c’erano troppi “grassi”.  Che “l’era dell’aspetto inaccettabile è finita. In parole povere, “se non soddisfi gli standard  fisici maschili per le posizioni di combattimento, non superi un test di idoneità fisica o non hai voglia di raderti, è ora di cambiare professione”.

Dopo queste parole, mi pare lo abbiano portato via con l’ambulanza!

giovedì 1 ottobre 2026

Ddl sull'antisemitismo

Se il Ddl attualmente in discussione in Parlamento contro l’antisemitismo diventerà legge dello Stato,  non si potrà più criticare Israele e il suo governo. Non si potrà dare la patente di criminali ai vari Netanyahu, Ben-Gvir e Smotrich. Sarebbe antisemitismo. Si potrà dire che Trump è un bandito, ma non si potrà più dire che Netanyahu lo è altrettanto e non si potrà affermare che il suo governo usa metodi nazisti contro i palestinesi.

La senatrice a vita Liliana Segre è d’accordo sul Ddl presentato dalla maggioranza. 

Io trovo che ci sia qualcosa che mi sfugge su questa sua presa di posizione. Una donna che ha provato pene indicibili dai nazifascisti. Che ha visto con i propri occhi cosa vuol dire essere ebrei sotto il tallone di quel criminale di Hitler, oggi prende una posizione che non riesco a spiegarmela, anche solo a rigor di logica e di buon senso. Ad esempio, se fosse in vigore questa legge, la sen. Segre non potrebbe dire che Ben-gvir e Smotrich e il loro dante causa Netanyahu sono dei criminali di guerra al pari dei criminali nazisti. Questi figli di puttana, scusate il francesismo, hanno detto che i palestinesi sono degli animali, dei subumani. Che bisogna eliminare tutti anche i bambini solo perché sono nati palestinesi. Esattamente il programma di Hitler con la “soluzione finale”. Non ci sono i forni crematori, ma la logica dello sterminio e del genocidio è il medesimo. Recentemente a Gaza è crollato un palazzo bombardato tempo prima che ha sotterrato decine di persone adulte e bambini che avevano cercato riparo. Ebbene gli israeliani hanno bloccato l’ingresso a Gaza dei mezzi pesanti che avrebbero potuto cercare sotto le macerie se qualcuno fosse sopravvissuto. Abbiamo visto degli uomini scavare a mani nude in una affannosa ricerca di sopravvissuti. Una cosa spaventosa che dava l’ennesima misura della disumanità di quel regime cinico e crudele.

Ebbene la Segre, se passa la legge e si azzardasse a criticare Netanyahu e complici, verrebbe tacciata di antisemitismo, con le conseguenze che il Ddl in discussione prevede. Una cosa surreale.

Mi pare tutto inverosimile. Se poi parliamo di politica, mi chiedo come possono essere sinceri su questo Ddl, la Meloni e La Russa quando la prima ha sempre detto che si ispira ad Almirante, funzionario del regime fascista e capo di gabinetto al Ministero della Cultura Popolare durante la Repubblica Sociale Italiana. Un fascista a tutto tondo. Mentre il secondo dichiara con orgoglio di tenere il busto di Mussolini nello studio di casa. Sono i personaggi che hanno creato e prodotto quel brodo di cultura che ha mandato la bambina Liliana Segre ad Auschwitz. E oggi questi due emuli di Almirante e del Duce sono diventati i grandi tutori degli ebrei. Tutto questo lo trovo incomprensibile. O forse no….

 

 

mercoledì 30 settembre 2026

Bollo auto, una presa in giro

Meloni ha tuonato contro l’opposizione perché non ha esultato sulla sua decisione di non far pagare il bollo alle auto di media e piccola cilindrata e alle moto.

Meloni, la ex underdog della Garbatella, visto che non lo è più da decenni, è davvero sfrontata. Quello che giustifica la sua scelta di non farla pagare per il 2027 e poi vedremo, è un insulto all’intelligenza. Usa toni trionfalistici per una misura che alla prima visita sanitaria specialistica privata, annullerà il risparmio. I cittadini pagano la sanità privata per poco meno di 50 miliardi annui, perché quella pubblica non sempre riesce a dare un servizio decente, perché sotto finanziata e quindi favorisce le strutture sanitarie private.

Per cui io personalmente vorrei pagare il bollo dell’auto, ma avere il servizio pubblico sanitario che funzionasse. Quei quasi 50 miliardi di euro spesi in sanità privata, è come una tassa occulta sul gobbone dei cittadini.

Sveglia Italia.

 

martedì 29 settembre 2026

Pd, svegliati!!

Il Pd secondo gli ultimi sondaggi è sotto il 20% e questa è una cattiva notizia per il campo progressista. Il perché lo sanno tutti coloro che non si nascondono dietro un dito: questo partito non ha una linea univoca. Sembra impazzito. La sola che ha le idee chiare e viene ferocemente attaccata da una parte del partito, è la segretaria dei Giovani democratici, Virginia Libero. Quando dice: “Non combatteremo le vostre guerre”. Aggiungendo che “alla sua generazione  sono stati tolti dignità e diritti: un giusto salario, una casa, una Terra ospitale”. Ha fatto delle affermazioni normali per un partito che si dichiara di sinistra. Ma non tutto il Pd è sinistra. I vari Gori, Delrio, Guerini, Fassino, Quartapelle e altri che si definiscono “riformisti”, qualunque cosa significhi, non mi pare siano d’accordo con l’accorato intervento della Libero.  Per cui, a mio giudizio questi signori  potrebbero accasarsi in un qualsiasi partitino di centro, magari con Renzi.

Se la segretaria Schlein non vuole affondare in una palude dove non riuscirebbe più ad uscirne, dovrebbe parlare chiaro a questi personaggi. Ormai le posizioni politiche in Italia, ma anche in Europa e pure negli Usa sono radicalizzate: o si sta di qua o di la. I tempi del “ma anche” sono morti. Per cui le scelte politiche devono essere chiare e radicali. Innanzitutto prendere una posizione netta contro il riarmo della Nato al 5%. Parlare di pace e non di guerra, che è la posizione corretta per un partito di sinistra. I cittadini devono sapere da che parte sta il Pd riguardo l’Ucraina, Israele, Stati Uniti. Sulla guerra in Ucraina, il generale Mini ha scritto: “Vedere un Paese europeo disastrato, una popolazione europea decimata e offrire la prospettiva di ulteriori distruzioni e massacri non è solidarietà, come non è patriottismo fare annegare la Patria in un mare di sangue per compiacere il più forte, piuttosto che discutere del proprio destino e dei propri interessi”. E secondo l’ex ministro della Difesa ucraino Fedorov: “Circa due milioni di giovani risultavano ricercati per evasione dalla mobilitazione perché evidentemente non vogliono essere mandati al massacro dal governo Zelensky, incoraggiato dal vostro sostegno. I falsi amici dell’Ucraina sono nella realtà i suoi carnefici”. Parole come pietre.

Il Pd dovrebbe ritornare all’art. 11 della Costituzione e della Ue dove l’art. 21 del Trattato sull’Unione europea recita: “Tra gli obiettivi fondamentali della politica estera dell’Ue ci sono preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale, conformemente a obiettivi e principi della Carta delle Nazioni Unite, ma anche a quelli dell’Atto finale di Helsinki e della Carta di Parigi. Il rafforzamento della difesa militare in chiave comunitaria, dev’essere accompagnato a iniziative diplomatiche e alla costruzione di nuove architetture di collaborazione”.

Caro Pd, questo è il mondo che dovremmo lasciare ai giovani. Le posizioni di Virginia Libero non dovrebbero imbarazzarvi. E il “diserterebbe” che lei ha pronunciato nel suo intervento. nel politically correct sarebbe semplicemente: obiezione di coscienza.

Schlein, e Pd: svegliatevi prima che sia troppo tardi.

lunedì 28 settembre 2026

A Reggio Calabria hanno perso tutti

E davvero incredibile ciò che sta avvenendo a Reggio Calabria. Le elezioni comunali sono state vinte dal centrodestra col 51%, mentre il centrosinistra ha preso il 36%, Vannacci il 10%. E tutti leader del centrodestra si stanno complimentando col vincitore. Una cosa grottesca, perché in realtà hanno perso tutti!!

Hanno votato il 22% degli aventi diritto.

Come si può gioire per un risultato del genere? Questa è una sconfitta di tutta la classe politica. Dimostra che gli elettori reggini riconoscono che le istituzioni comunali non sono interessate ai loro problemi.

Il 22% di votanti è pazzesco.

Come passa il tempo...

Come passa il tempo…

La pm testimonial per il Sì durante il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, Annalisa Imparato, ha fatto il salto: da pm a giudice.

Durante la campagna sul referendum diceva: “La separazione delle carriere è necessaria. Chi giudica dev’essere differente e distante da chi accusa. Pm e giudici fanno lavori totalmente diversi e dovrebbero avere due formazioni di base distinte”. Nei salotti Tv argomentava così: “La separazione delle carriere consente al cittadino di entrare in un’aula di giustizia e non solo percepire, ma avere la certezza che chi lo sta giudicando è assolutamente distante da chi lo sta accusando (il pm). Quindi c’è: accusa, difesa e un giudice terzo e imparziale”.

Evidentemente, ora ha cambiato idea.

Infatti è passato solo qualche mese da queste affermazioni e la Imparato ha rinnegato quello che diceva con totale sicurezza invitando la gente a votare Sì al referendum di Nordio. Ora andrà a fare il giudice al Tribunale di Velletri dopo che il Csm ha approvato la sua domanda.

Pensate, se avesse vinto il Sì, oggi non lo avrebbe potuto fare.

Alcuni sussurrano che si è avvicinata da pm a S. Maria Capua a Vetere in Campania a giudice a Velletri, per avvicinarsi a Roma perché potrebbe essere candidata con FdI alle prossime politiche. Eppure nelle sue diverse ospitate nelle Tv, sparava contro le toghe politicizzate.

Personalmente, non accetterei di essere giudicato dalla Imparato perché troppo politicizzata.

domenica 27 settembre 2026

Futuro Nazionale di Vannacci come la AfD tedesca?

Dopo che in Sassonia – Anhalt il partito filonazista Afd ha segnato una forte affermazione, un paese di quel Land che si chiama Heidenau con 17mila abitanti vicino Dresda, ha messo al bando le c.d. “pietre d’inciampo” in memoria dell’olocausto. La maggioranza del consiglio comunale AfD e la Cdu (Unione cristiano democratica dell’attuale cancelliere Merz), ha ritenuto che tanti cittadini non vogliono ricordare le vittime della Shoah anche perché: “Nel traffico dei luoghi pubblici finiscono di essere calpestati”. In futuro se si vorrà rendere onore alle vittime, questo si farà nel cimitero, “in modo che un calpestio diretto degli elementi da ricordare sia escluso”.

Tutto questo ha creato una discussione a livello nazionale. Alcuni sospettano che tale scelta sia “un tentativo trasparente e meschino di cacciare nuovamente dalla città le vittime del nazismo di Heidenau e di relegarle là dove dovrebbero trovarsi: al cimitero”.

Molti tedeschi gridano allo scandalo “perché questo rappresenta un ulteriore tentativo di mettere sotto pressione la cultura della memoria in Germania”.

Ecco questo è un esempio che traslato in Italia, dovrebbe farci riflettere su quanto sta accadendo nel nostro Paese.

C’è un nuovo partito Futuro Nazionale di Vannacci che non nasconde le sue idee molto vicine all’AfD tedesca. Molti lo guardano con simpatia. Alcuni pensano pure di votarlo alle prossime politiche. Ma io credo che, come molti di coloro che in Germania votano AfD, la maggioranza di questi italiani che voterebbero FN non abbia letto il suo programma. Un programma che ho già avuto modo di illustrare in post precedenti e che, secondo me, ci riporterebbe nel Medioevo. Io penso che se le idee programmatiche di Vannacci dovessero entrare in qualche ministero nel governo di Roma, il nostro Paese entrerebbe in una spirale pericolosa per la nostra democrazia, che è già zoppicante.

Ma quando ce ne accorgeremo, molto probabilmente sarà troppo tardi.

Svegliamoci prima che questo succeda.