martedì 26 maggio 2026

Ritorno al medioevo

Il giornalista e scrittore Usa, Rhys Kinnick, decide di chiudere col mondo che lo circondava e se ne è andato  a vivere in un capanno che gli aveva lasciato in eredità il padre, senza telefono, senza elettricità a circa un centinaio di chilometri da Spokane nello Stato di Washington. Questo accadde nel 2017 l’anno in cui salì al potere per la prima volta Trump. Ma il motivo che lo fece allontanare dalla civiltà fu suo genero, un nazionalista cristiano (un ossimoro) che nel giorno del Ringraziamento, a pranzo con la figlia Bethany  e i due nipoti, disse queste parole dopo l’elezione di Trump: “Era destino che un giorno in Occidente sarebbe arrivato un re capace di rendere di nuovo grande la sua nazione”. Rhys obiettò che questo accadeva duemila anni fa. E il genero gli rispose: “La Bibbia parla sempre del nostro tempo, in ogni tempo”. Dopo queste parole, Rhys perse le staffe e mollò un cazzotto a suo genero e si ritirò nel capanno del bosco.

Ecco un esempio su quanto sta accadendo negli Stati Uniti, c’è una strumentalizzazione della Bibbia a fini politici e molti americani cadono come boccaloni. Tutti abbiamo visto quella scena grottesca nella Sala Ovale alla Casa Bianca dove si vedono una ventina di cristiani evangelici attorno a Trump che pregano e lo toccano estasiati come fosse il nuovo Messia.

Rhys ha scritto durante il suo esilio nel capanno, un libro “Quello che resta” nell’America di Trump.

Scrive della “svolta oscura” che sta attraversando gli Usa. Eleggendo Trump  “credevano che la corruzione avesse eroso ogni cosa" per poi concludere: “Un partito vale l’altro”.

Comunque, Kinnick è tornato nella civiltà dopo sette anni e mezzo dopo che la figlia Bethany è scomparsa e la setta evangelica del genero, la Chiesa del Sacro Fuoco, ha rapito i suoi due nipoti. Addirittura la nipote tredicenne Leah è stata promessa sposa al figlio del pastore tra campeggi dedicati allo studio della Bibbia e milizie cristiane.

Insomma, nel Paese che dovrebbe essere il capofila del mondo Occidentale e quindi dei suoi valori, sembra sia ritornato al più cupo medioevo, manca solo l’inquisizione.

lunedì 25 maggio 2026

Povero Sechi

Questa è la libertà di informazione secondo Mario Sechi, direttore di Libero. Ecco un suo editoriale sulla Global Sumud Flottilla.

“Ma vogliamo parlare dei flottillanti? Che siano utili idioti di Hamas, l’ho già detto e scritto infinite volte, va aggiunto che sono dei teppisti,dei manipolatori, dei bugiardi, degli ignoranti, dei fanatici, specialisti della messinscena”.

Certo, chi scrive può fare dei capolavori, ma si possono scrivere anche tante minchiate e in questo caso, una montagna.

Povero Sechi, com’è ridotto.







Razzismo?

Ho letto sul MV di un automobilista che è fuggito all’alt dei vigili urbani di Fontanafredda, Questi lo hanno inseguito zigzagando tra i pedoni e le auto, fino all’autostrada A 28. E qui ha toccato i 240Km orari creando il panico tra gli automobilisti.

Poi la macchina è stata localizzata a Montebelluna che è il luogo di residenza del conducente, un quarantenne che è stato poi denunciato a piede libero.

Ora rischia la confisca definitiva del mezzo e pene severe.

Ma dopo aver letto l’articolo mi  è sorta spontanea una domanda: Se il conducente di quell’auto fosse stato un immigrato magrebino, o un nero africano, oppure un mediorientale, l’estensore del pezzo giornalistico, sicuramente avrebbe indicato anche la nazionalità di provenienza. Vedi il caso Modena. Appena accaduto il grave fatto, è uscita immediatamente la storia personale dell’autore. Che è un cittadino italiano nato a Bergamo da genitori che provenivano dal Marocco.  E naturalmente Salvini sul caso ha poi sparato le sue solite cazzate. Mentre sul caso di Taranto in cui un immigrato nero che stava recandosi al lavoro in bicicletta, è stato ucciso usando le mani e il coltello da dei ragazzini italiani, il prode Salvini non ha fatto una piega. 

Mentre in questo caso il giornalista del MV non ha chiarito di quale nazionalità è il colpevole di questo grave fatto che ha messo in pericolo l’incolumità di molti. Molto probabilmente perché è un italiano vero cantava Toto Cotugno.

E’ un piccolo particolare, ma indicativo di come siamo ormai vicini a comportamenti che si possono definire anche inconsciamente, lo dico sottovoce, razzisti.

domenica 24 maggio 2026

La Russa e la Flottilla

Ma perché abbiamo la seconda carica dello Stato così stupido e insensibile. La dichiarazione che pronunciò il 4 maggio durante la presentazione del libro, “Dalla parte delle divise”, non la riesco a digerire. La Russa è un ometto che non merita il ruolo istituzionale che ricopre. Ricordiamo cosa ha detto sulla Global Sumud Flottilla mentre questa si stava dirigendo con oltre 50 natanti e 430 persone in zone di guerra a portare aiuto a  Gaza: “Quelle della Global Sumud Flottilla sono manifestazioni strumentali e propagandistiche a scarso rischio  e a molto ritorno mediatico. Se poi hai la fortuna che ti fermano per tre o quattro ore e puoi gridare che sei stato torturato, è il massimo che puoi aspettarti e a cui aspirare. Quanti palestinesi o bambini sono state salvate dalle flottiglie? Zero”. L’unica parola che mi viene in mente è: ignobile.

Ben – Gvir è un nazista, ma anche La Russa non scherza.

Qui non centra fascismo e antifascismo, la differenza è tra chi ha rispetto delle persone e chi non accetta coloro che sono contro il suo credo politico. E voglio ricordarlo ancora una volta, quell’azione della Flottiglia era un’azione umanitaria e disarmata.

Io penso che se La Russa fosse un uomo serio, chiederebbe scusa per aver pronunciato quelle parole indecenti.

Ma non penso che lo farà.

Per cui, La Russa non merita il mio rispetto.

 

sabato 23 maggio 2026

Questa è cattiva coscienza

Il ministro degli Esteri Tajani ha dichiarato che i partecipanti italiani della Flottilla devono pagarsi il biglietto d’aereo di rientro a casa. Il compito del governo, così spiega Tajani, finisce quando sono stati portati in salvo togliendoli dalle grinfie dei nazisti israeliani.

Le ultime parole della frase non sono sue, ma sono mie.

A questo proposito ricordo che un assassino torturatore egiziano, il generale Almasri, che la Corte Penale Internazionale aveva emesso su di lui un mandato di arresto, dopo essere stato bloccato dalle nostre forze dell’ordine, è stato riportato in Egitto con un aereo di Stato. Credo che Almasri non abbia pagato il costo del viaggio.

Mentre per i partecipanti italiani protagonisti di un’azione che fa onore ai cittadini italiani per bene, il nostro Paese ha chiuso il portafoglio.

Un esempio di cattiva coscienza e di cattiva gestione da parte del nostro Paese, di un fatto che ha scosso il mondo intero.

giovedì 21 maggio 2026

Trump è reo confesso

Trump ha finalmente confessato, oggi è ufficialmente un criminale reo confesso.

Parlando dopo la lunga telefonata con Netanyahu nella quale hanno discusso della guerra all’Iran, e che Trump per ragioni elettorali la vuole chiudere mentre Netanyahu la vuole continuare per evitare i suoi processi, ha dichiarato: “NETANYAHU FARA’ QUELLO CHE VOGLIO IO”. Insomma ha confessato che tutti i crimini commessi da Netanyahu e la sua banda, lui è complice visto che ne è il capo. Infatti, così dice la confessione di Trump, senza il suo consenso, il bandito israeliano non avrebbe fatto un genocidio a Gaza, i massacri in Cisgiordania e attaccato i Paesi suoi confinanti per finire con i bombardamenti in Iran.

Ora è tutto chiaro: la colpa del Medio Oriente in fiamme è in primis di Trump e poi dei suoi sottoposti nel governo israeliano.

mercoledì 20 maggio 2026

In aggiunta al post precedente

Ho visto sul Tg quello che i banditi al servizio del criminale Ben-Gvir hanno fatto alle oltre 400 persone della Flottilla. Li hanno derisi, sbeffeggiati, messi in ginocchio con le mani legate come fossero degli assassini. Senza nessuna pietà umana. Per Ben-Gvir e i suoi complici, le persone della Flottiglia sono dei sotto uomini, poco sopra i palestinesi che sono ancora un gradino più sotto visto che sono stati chiamati da questi nazistoidi, animali. Questo governo israeliano è com’era un tempo il governo nazista. Ormai non ha più freni inibitori. Si comporta come Hitler quando prese la Polonia scatenando la guerra mondiale. Netanyahu è come Hitler e i suoi ministri sono come Goering, Himmler, Goebbels e gli altri macellai.

Fermiamoli prima che sia troppo tardi.