sabato 11 luglio 2026

L'Ucraina in Unione europea?

I geni che ci governano da Bruxelles, continuano a chiedere l’ingresso nell’Unione europea dell’Ucraina. Dalla von der Lehien in giù, vogliono che Zelensky & C. debbano far parte dell’Ue. Un Paese che ha sciolto i partiti dell’opposizione, che pratica la censura, con la corruzione politica dilagante, che è un Paese praticamente fallito, rende questa idea semplicemente folle.

E poi i rapporti con la Russia: Putin non vuole ai suoi confini un Paese che aderendo all’Ue, entra nella clausola di difesa reciproca tra Stati, cioè l’articolo 42.7 del Trattato sull’Ue, che recita: Se uno Stato viene aggredito, gli altri Paesi dell’Unione sono tenuti a difenderlo. Per cui se l’Ucraina dovesse creare dei disordini con la Russia e questa reagisce, gli altri Stati devono combattere, se c’è da combattere, al suo fianco.

E ultima ma non ultima, la questione agricoltura. L’Ucraina anche se molto ridimensionata per la guerra, un tempo veniva chiamata: il granaio d’Europa.

Visto che l’agricoltura è una voce importante del bilancio dell’Unione, se entrasse l’Ucraina, toglierebbe enormi risorse di questo comparto a diversi Paesi che attualmente godono dei finanziamenti europei.

Insomma, questa Unione, guidata da personaggi abbarbicati alla loro lucrose poltrone, vorrebbe fare anche questa cazzata di far entrare l’Ucraina nell’Unione. Già stanno spostando risorse dal welfare, alle armi contro nemici immaginari. Una cosa che se non fosse tragica per il nostro futuro, sarebbe una barzelletta. Dobbiamo armarci perché Trump e il suo tirapiedi, Rutte in arte rag.Fantozzi, lo esigono. Motivando queste scelte con la paura che un giorno la Russia ci invaderà ed è solo questione di tempo. Ma poi sono gli stessi che ci stressano i maroni dicendoci che la Russia di Putin dopo quattro anni di guerra e milioni di morti e feriti, non riesce neppure a sfondare in Ucraina. Che praticamente Putin è una tigre di carta, per cui l’Ucraina può vincere questa guerra. Domandina: se Putin è alle corde e non riesce a venire a capo neanche nelle regione del Donbass, come potrebbe invadere l’Europa, e poi perché. La Russia è il più vasto Paese al Mondo  con 9 fusi orari e con meno di 150 milioni di abitanti.

Questi dott. Stranamore, questi guerrafondai ci credono ancora con l’anello al naso, ma se non reagiamo a queste bufale, hanno ragione loro.

venerdì 10 luglio 2026

La realtà che nessuno può nascondere

Questa classe politica regionale che ci governa ha superato la decenza. Sono schifato dopo la notizia ricavata dal MV in cui a Trieste, nel palazzo della Regione in piazza Unità, è stata organizzata una conferenza internazionale titolata: “Italia e Israele: l’una nello sguardo dell’altra”. Dopo aver letto il titolo pensavo che questa conferenza fosse organizzata per chiarire che Israele non è il governo criminale di Netanyahu, ma che  c’è una parte del popolo israeliano che si vergogna per i crimini commessi dal loro governo.

L'organizzatrice dell'evento è l'associazione E361 con la sua presidente, Michela Ebreo spiegava che l'incontro era, non per "far cambiare idea o per parlare di politica, ma per creare un tavolo di libero confronto e per restituire complessità".

Invece è il contrario! In video collegamento hanno partecipato due ministri del governo Netanyahu, Sa’ar, ministro degli Esteri e quello degli Affari della diaspora Chikli. Il consigliere dello stesso premier, Bulshtein, e l’ambasciatore israeliano in Italia, Peled. Un parterre de roi, come si vede. Ministri, consiglieri e ambasciatore di un Governo criminale, vengono invitati da una associazione per parlare di cultura ebraica. Mi pare, per usare un eufemismo, una forzatura visto i nomi di coloro di cui sopra. Anche il sindaco Di Piazza ha portato i saluti dei triestini ai partecipanti alla conferenza. 

Fedriga è stato elogiato dal rabbino capo di Trieste, Alexander Meloni  che lo ha definito: “Il più equilibrato su questa questione ed ha il coraggio di confrontarsi su questo problema”. Questo perché Fedriga si è esposto a sostegno della partita di calcio tra Italia e Israele affinché si giocasse a Udine dopo le proteste pubbliche e poi ha criticato aspramente l’assegnazione del Premio Luchetta a Francesca Albanese, la relatrice speciale Onu per i territori palestinesi occupati, che colui che rappresenta la nostra Regione ha definito: “Un atto contrario alla libertà e alla verità”. Da arrossire di vergogna. Questo è il taglio vero di questa conferenza. Il genocidio perpetrato a Gaza, l’apartheid cui sono costretti da anni i palestinesi nei territori occupati, per questi personaggi sono delle minuzie che non meritano di essere presi in considerazione.

Mi chiedo, se una associazione volesse organizzare una conferenza intitolata: Italia - Russia: “L’una nello sguardo dell’altra”, Con ospiti in video collegamento come il ministro degli Esteri russo, Lavrov, Fedriga avrebbe accolto la richiesta di usare un luogo istituzionale regionale? Avrebbe partecipato a questo evento? Di Piazza avrebbe portato i saluti dei triestini? Eppure siamo davanti a Netanyahu e a Putin, due perfetti criminali. Ma non sono messi sullo stesso piano, vedi il caso della Biennale di Venezia. Nei tornei sportivi individuali i russi sono considerati degli apolidi, senza inno nazionale. Vediamo pure che alla Russia sono state inflitte 21 sanzioni economiche, mentre a Israele zero. Questa è la realtà che nessuno può nascondere.

Quanta ipocrisia!

giovedì 9 luglio 2026

Pier Silvio Berlusconi vs Vannacci

A chi gli chiedeva se Vannacci potrebbe entrare in una futura coalizione di centrodestra, Pier Silvio Berlusconi, figlio del Caimano, ha dichiarato in sintesi: Vediamo il suo programma e poi valuteremo.

Ora sorge spontanea la domanda: Questo P. Berlusconi che usa toni e contenuti politici come fosse, assieme alla sorella, il capo di Forza Italia, tutto questo è normale?

Un privato cittadino mai eletto in nessun ruolo politico, che detta la linea ad un partito che attualmente è nella maggioranza di governo, può accadere solo in un Paese di Pulcinella.

E nessun parlamentare di FI da Tajani in giù fa una piega, tutti zitti e allineati, evidentemente tengono famiglia!

Da uno così non compro un'auto usata

Renzi è come il prezzemolo, è sempre presente sui giornali e le Tv, eppure è un personaggio politico che vale meno del 2%. Sta sulle palle a tanti. E’uno sfolla voti. E questo perché è un uomo che non sa dove stia di casa la lealtà e l’etica  politica.

Ecco alcuni esempi della sua incoerenza, (uso un eufemismo) per non beccarmi un’eventuale querela.

Ora si è camuffato da centro che guarda a sinistra, perché la destra non ha abboccato alle sue avance. Eppure, come dice Calenda, suo socio nel Terzo polo, molte preferenze per la elezione a presidente del Senato di La Russa, provenivano con il voto segreto dai renziani. Diceva pubblicamente una cosa, ma poi nel segreto dell’urna parlamentare ne faceva un’altra.

Il 19 gennaio 2023 Italia Viva vota si alla relazione sull’amministrazione della giustizia di Nordio. Renzi in quella circostanza disse: “La magistratura deve cambiare. Nordio è l’unico che può cambiare davvero lo stato delle cose. E’ una persona libera ed ha una visione bella del Paese”. Buona questa vero?

Il 25 marzo del 2023 da l’ok al decreto che resuscita il Ponte sullo Stretto e dichiara: “Sono per il premierato e il Ponte sullo Stretto”. Evidentemente stava ancora cercando spazio a destra che esplicito con una locuzione latina: Primun vivere….

Il 9 maggio 2023 si offre alla Meloni dicendo: “Io dico a Meloni: vai avanti, noi sul premierato ci stiamo anche se non ci stanno gli altri e saremo corretti con voi”. Non si era rassegnato, voleva forzare per entrare in coalizione con la destra che non ne voleva sapere.

Il 30 giugno 2023 le opposizioni trovarono un accordo su un ddl sul salario minimo. Iv si sfila e lui esonda: “Siamo molto diversi da questa sinistra populista di Conte e Schlein. Un’opposizione poco credibile come dimostrato dalle recenti polemiche sul posizionamento europeo, sull’aumento della tassazione, sul giustizialismo, sul salario minimo”. Serve altro?

Il 26 luglio 2023 Iv non vota la mozione di sfiducia contro la Santanchè: “Siamo garantisti da sempre”. Idem come sopra.

Il 21 settembre 2023 fa delle dichiarazioni contro il Superbonus: “Conte ha distrutto un settore. Non ho niente contro gli incentivi, ma col governo Conte viene fatta una misura che è concettualmente esagerata, scritta male e permette truffe”. Idem come sopra.

Il 3 ottobre 2023 disse: “Se Nordio porta in aula la separazione delle carriere, voto a favore”. E al referendum non dichiarerà il suo voto.

L’8 novembre 2023 viene istituita la Commissione bicamerale Covid per la gioia di Renzi che spara: “La Commissione è un dovere morale. Se il Parlamento non ha il coraggio di approfondire quello che è successo, fa una vigliaccheria istituzionale. Vogliamo la verità sui soldati russi in Italia, sui ventilatori, sulle maxxi provvigioni delle mascherine. Perché Conte ha paura?”. Vedi il Post: Conte, il pericolo numero uno

Il 20 dicembre 2023, Iv vota a favore al c.d. bavaglio Costa (FI) che  vieta la pubblicazione delle ordinanze delle custodie cautelari.

Il 24 febbraio 2024 spara: “Con Schlein siamo amichevolmente incompatibili”.

Il 5 aprile 2024 dice ancora: “Sono anni che vorrei fare un confronto con Conte, ma lui scappa come un coniglio”. Semplicemente ridicolo.

Il 22 maggio 2024 sul Pnrr dichiara: “Il Pnrr è stato stabilito da un algoritmo. Ora lo ha detto Gentiloni e dopo tre anni ve ne siete accorti. Questo cancella tutta la retorica di Conte che dice di aver portato 209 miliardi. Ha semplicemente ricevuto i soldi grazie all’algoritmo”. Qui rasentiamo dei problemi psichici.

Il 30 maggio 2024 plaude il riarmo: “L’aumento di spese militari è un investimento in ricerca e sviluppo. Il militare ti crea le condizioni per investire in nuove tecnologie, basti pensare a Internet”. Pari e patta come Crosetto!

L’1 giugno del 2024: “Conte dice “pace” lo ha messo anche nel simbolo. In due dicono vogliamo la pace nel mondo: lui e miss Italia. Tutti la vogliono, anche io, ma come?”. Penoso…

Il 2 giugno 2024: “Se non prendiamo i soldi del Mes che Meloni e Conte non hanno voluto prendere, rischiamo di mandare a gambe all’aria la sanità pubblica”. Boh!

Io penso che se vuoi guadagnare la fiducia dei milioni di cittadini che non votano, e riportarli alle urne, non puoi fare degli accordi politici con un individuo simile, che si rimangia la parola data il giorno dopo le elezioni.

Io non comprerei un’auto usata da questo personaggio!!

 

mercoledì 8 luglio 2026

Siamo l'Italia, non dobbiamo avere paura

Tempo fa Trump, parlando dei leader mondiali, escludendo Putin e Xi Jinping ha detto: “Ho la fila di leader ansiosi di baciarmi il culo”. Ora quest'uomo è al vertice Nato ad Ankara. E’ arrivato con un aereo donato dal Qatar del valore di 400milioni di dollari. Un quadrimotore incredibile che serve solo Trump e il suo entourage. Con consumi ed inquinamento notevole che nessuno sottolinea. Ebbene un uomo così con un ego smisurato e una enorme potenza militare, si comporta come tutti i vigliacchi: forte con i deboli e debole con i forti. Solo lo spagnolo Sanchez e il canadese Carney gli hanno tenuto testa, senza adularlo né compiacerlo come fanno i servi sciocchi. Meloni è stata prona con lui pensando di ottenere chissà che vantaggi, compiacendolo quando ci ha messo i dazi, quando ci ha “ordinato” di aumentare le spese militari fino al 5%. Ha pure accettato di acquistare il Gnl dagli Usa al quadruplo di quello che pagavamo alla Russia. Ha accettato di acquistare assieme all’Ue armi Usa per poi girarle gratis all’Ucraina. L’Ue non tasserà su ordine di Trump le big tech americane. Nessuna sanzione a Israele. Nessun rimbrotto per la guerra illegale in Iran e il piratesco rapimento del presidente venezuelano Meduro. E per tornare agli unici con la schiena dritta, Sanchez e Carney, il boss di Washington ha fatto fuoco e fiamme minacciandoli vivacemente, ma poi si è calmato.  Certo è che non si può tirare fuori sangue da una rapa, ma i leader riuniti ad Ankara dovrebbero avere un sussulto di dignità e reagire a un soggetto che  con i forti è una tigre di carta. Meloni dovrebbe dire senza paura che il 5% di spese militari l’Italia non se lo può permettere. Che l’energia la compriamo dove ci conviene. Che dobbiamo tassare le big tech. E Netanyahu, anche se è un suo amico, va sanzionato per i vari massacri voluti dal suo governo . Questo dovrebbe essere il compito di colei che guida uno Stato che è fondatore dell’Europa Unita, che ha una storia importante ed è tuttora uno dei Paesi che contano nel mondo nonostante tutto. Il ruolo dei servi è servire, ovviamente senza offesa per chi fa quel mestiere. Mentre chi governa un Paese deve farlo con la schiena dritta senza paura.

Siamo l’Italia!!

martedì 7 luglio 2026

Viene accettato tutto, anche l'inaccettabile!

All’arbitro somalo Omar Artan, giudicato il miglior arbitro africano, ai Mondiali di Calcio che si stanno disputando in Usa, Canada e Messico è stato negato il visto d’ingresso all’aeroporto di Miami, perché il buffone criminale di Washington ha deciso che la Somalia e quindi i somali, non possono entrare negli Usa.

I giocatori dell’Iran sono stati costretti a sorbirsi migliaia di chilometri di trasferte, perché sempre il boss di Washington, non voleva che rimanessero sul suolo americano dopo la partita. Per cui quando hanno giocato delle partite negli States, a fine gara rientravano immediatamente in Messico dov'era il loro quartier generale.

L’ultimo caso di protervia trumpiana è quella avvenuta ieri con la mancata squalifica di un giocatore importante degli Stati Uniti che doveva scendere in campo contro il Belgio. Trump ha chiamato il presidente della Fifa Infantino, uno che assomiglia a Rutte, il mio rag. Fantozzi, per come si pone in maniera servile davanti a Trump, che ha immediatamente eseguito gli ordini e ha brigato finché ha tolto la squalifica al giocatore americano che così ha potuto partecipare alla gara, che poi gli Usa hanno perso per 4 a 1.

Io penso che stiamo vivendo in un mondo senza regole e senza dignità. I più grandi capitalisti con centinaia di miliardi in saccoccia, gli uomini più potenti europei, ora anche il capo della Fifa, si accucciano davanti a quel criminale di Washington. Non esiste più la decenza. La dignità umana. Per soldi e potere questi piccoli uomini sono disposti a tutto, anche perdere la faccia, se ce l’avessero ancora.

Conte, il pericolo numero uno

Per capire chi è l’uomo politico che fa più paura a questa destra, basta osservare ciò che scrivono i vari Libero, il Giornale e il Tempo  e le Tv al seguito, sostenitori in prima linea di Meloni & C., con una campagna denigratoria intrisa di menzogne e pubblicate con titoli a nove colonne in prima pagina, su Giuseppe Conte. Conte per questa destra è il pericolo numero uno. Se diventasse il candidato premier è l’unico che può battere questa destra meloniana. E a questo scopo Meloni ha istituito una Commissione parlamentare bicamerale per indagare sul periodo del Covid, quando Conte era presidente del Consiglio, ma creata ad arte da questa destra al potere per cercare di metterlo in croce distruggendo così la sua immagine politica. Mentre hanno tenuto fuori le Regioni che tanto avrebbero da giustificare, come quelle governate dalla destra, come Lombardia, Veneto Piemonte e Liguria, che durante il Covid non sono brillate nel contenimento della pandemia.

La realtà l’ha raccontata Marco Travaglio mettendo in fila i fatti.

Conte viene accusato di aver acquistato mascherine cinesi a prezzi fuori mercato. Nel febbraio 2020, l’inizio della pandemia, agli italiani servono milioni di mascherine al giorno e l’Italia  non ne produce. Tutta l’Europa le cerca e i prezzi vanno alle stelle. Conte nomina Arcuri commissario che si attiva subito per trovare chi le produce nel mondo e anche per allestire poi una produzione nazionale. E così Arcuri acquista 800milioni di mascherine dalla Cina che sarebbe 1/4 del nostro fabbisogno, per un costo di 10,5 miliardi di euro. Poi a fine luglio l’Italia diventa autosufficiente producendo 20 milioni di mascherine al giorno. Alcuni accusano Conte di aver acquistato dai cinesi mascherine farlocche e pericolose. Invece sono state tutte validate da Cts e Dogane. Ma la Procura di Gorizia su una denuncia anonima e con delle analisi di laboratori privati non abilitati, ne sequestrò 60 milioni perché ritenute non Ffp2. Infatti erano Kn95 protettive come le altre secondo le norme e il Cts. Per cui le analisi erano false perché usavano prove tecniche previste per le Ffp2. Fu così che il Tribunale le dissequestrò e il Gup di Roma archiviò con la formula: “Il fatto non sussiste”. Poi Conte e Arcuri furono accusati di averle pagate 2,3,4 volte i prezzi di mercato. Falso anche questo. Per Eurostat l’Italia pagò le mascherine cinesi meno della metà rispetto alla Germania e 2/3 rispetto alla Francia. Poi sempre Conte viene accusato di aver favorito il suo socio di studio avv. Di Donna. Anche questo è falso. Di Donna, docente alla Sapienza di Roma, collaborava con lo studio Alpa cui lavorava anche Conte, finché non divenne presidente del Consiglio. Da premier non ebbe nessun rapporto con lui, tant’è che Di Donna intercettato dai carabinieri concludono: “Non sono state rilevate conversazioni intrattenute dal Di Donna e l’ex presidente del Consiglio”. E anche qui il Gup archivia, non per le modifiche al traffico di influenze volute da Nordio, ma entrando nel merito. Altra accusa incredibile: “Le mascherine cinesi preferite a quelle meno care di Bianchi”. Dario Bianche è quello che viene chiamato da questa destra un supertestimone ed è ad di JC-Electronics a Colleferro, un’azienda che nel 2020 fatturava 4 milioni di euro in materiali elettrici e durante il Covid s’improvvisa importatore di mascherine a 2,20 mentre quelle cinesi costavano2,16. La Protezione civile gli fa un contratto da 22milioni di euro per 10 milioni di mascherine Kn95. In seguito il commissario Covid Arcuri, scopre che la ditta di Bianchi in tre mesi ha consegnato solo il 15% dei pezzi, in parte non validati dal Cts o importati senza permesso e quindi ha rescisso il contratto per inadempienza. Arcuri viene archiviato anche su questo punto. Ma, invece, incredibilmente il Tribunale civile di Roma riconosce a Bianchi un risarcimento di 203 milioni di euro che deve pagare l’Italia, per non aver onorato il contratto che prevedeva la consegna di 10 milioni di mascherine. A quel punto l’Avvocatura dello Stato chiede la sospensiva e appella l’incredibile verdetto. Ma prima che la corte d’Appello si pronunci, il governo Meloni fa un decreto e da 110 milioni di risarcimento a Bianchi e due giorni dopo viene firmata la transazione.

Io non sono un avvocato, ma ritengo, usando solo un minimo di logica e buonsenso, questi 110 milioni dei cittadini italiani, siano il premio per le testimonianze che Bianchi ha fatto accusando di tutto e di più Conte e Arcuri in Commissione. Come dice Travaglio, serve immediatamente una Commissione d’inchiesta sulla Commissione d’Inchiesta, per conoscere i retroscena di questi 110milioni di soldi pubblici rimborsati velocemente e di nascosto! Comunque ci sono degli esposti ai pm perché indaghino su questi milioni pubblici, senza dimenticare che questo governo non ha trovato 6 milioni per lo screening nazionale sui tumori al seno.

Ps. Meloni e i suoi chiedono a gran voce di interrogare in Commissione Conte, ma Conte per essere audito deve dimettersi da commissario. Per cui ha scritto ai presidenti di Camera e Senato che lui vuole assolutamente essere sentito per cui si dimetterebbe dal ruolo, ma poi dopo l’audizione vuole  rientrare. E pare che i due  presidenti siano d’accordo. Mentre il presidente Lisei, vista la disponibilità di Conte ha preso paura e sta tergiversando perché con la sua audizione emergerebbe con chiarezza la faziosità e la tracotanza della maggioranza di questa Commissione. Per cui rimanda l’audizione di Conte chiamando altri che non hanno nulla o poco da dire, l’importante che i giornalacci di destra possano continuare a sparare menzogne su menzogne su un personaggio che fa paura alla Meloni e a metà Pd.