mercoledì 22 luglio 2026

Armi o Welfare

A proposito di riarmo a spese del nostro welfare, con la Russia indicata come il pericolo pubblico numero uno, una minaccia di lungo periodo, ecco cosa ha dichiarato a questo proposito il Comandante supremo delle Forze Alleate in Europa, generale Alexus G. Grynkewich, in una intervista rilasciata l’11 giugno scorso al Financial Times in relazione alla “preoccupazione degli alleati europei riguardo alle potenziali falle di sicurezza lasciate dai piani di Washington di ritirare importanti risorse militari”.

Grynkewich: “Ho seguito con molta attenzione le informazione dell’Intelligence, tutte le informazioni disponibili e posso dire che né oggi e né domani la Russia rappresenta una minaccia per l’Europa”. “La Russia non cerca il conflitto (…). Capiscono il concetto di “alleanza difensiva” e sanno che abbiamo una serie di vantaggi asimmetrici. Si tratta di una serie di capacità aeree e marittime di cui noi Stati Uniti abbiamo bisogno in caso di problemi nel Pacifico”.

E dopo queste affermazioni, perché il Parlamento europeo, il Consiglio dei capi di Stato e di governo dell’Ue e anche nell’ultimo vertice di Ankara della Nato, presieduto da Rutte, in arte rag. Fantozzi, continuano a martellarci il cervello con la solita litania: “La Russia è una minaccia esiziale (per l’Europa)”.

Io penso che questo ambaradan guerresco sia creato ad arte. Per quanto riguarda il nostro Paese è usato come distrazione di massa. Altrimenti i media dovrebbero parlare solo della nostra situazione economica e sociale che è in enorme difficoltà e questo alla Meloni non piace. E anche dalle industrie delle armi perché, non dimentichiamoci che per quanto riguarda l’Italia, uno dei più grandi lobbysti dell’industria militare era, prima di entrare nel governo Meloni, l’attuale ministro della Difesa Crosetto….

martedì 21 luglio 2026

Musk: esticazzi!

 

Siamo una repubblica (erre minuscola) delle banane. Tutto il mondo si permette di disquisire su dei fatti italiani senza conoscerli. Elon Musk dopo la condanna del pistolero Roggero ha dichiarato: “E' una follia. Andrebbero condannati giudice e pubblici ministero”.

Ora mi chiedo, come si permette un uomo che non conosce nulla della vicenda, fare queste affermazioni? E’ l’uomo più ricco del mondo, ma questo, se fossimo un Paese forte e quindi rispettato, reagirebbe con forza a queste esternazioni idiote.

Comunque sia, per quanto mi riguarda, le sue parole non hanno nessun valore.

Si potrebbe rispondere alle sue cazzate con un bel: Esticazzi Elon!

La casta padrona decide ancora

Oggi il gioielliere Roggero condannato per aver sparato e ucciso alle spalle dei rapinatori mentre fuggivano, poi la sentenza definitiva che ha portato in carcere l’ex capo delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. Entrambi dei colletti bianchi, gente che non si sporca le mani con piccoli reati da strada. Per questi, sono state licenziate nuove leggi che non perdonano. Se rubi in un supermercato dei vasetti di tonno per un valore di qualche decina di euro, le sentenze di condanna sono pesanti. Ma se ammazzi proditoriamente due rapinatori e ferisci il terzo e vieni condannato per omicidio, trovi la sponda del vice primo ministro che vorrebbe, se lo potesse, addirittura candidare alle prossime elezioni. Un assassino condannato a 14 anni e 10 mesi di carcere eletto in Parlamento. Questa sarebbe la volontà di Salvini se le leggi lo permettessero.

Mentre il caso Moretti è diverso. Dopo essere stato condannato definitivamente a 5 anni di carcere per la strage di Viareggio, Moretti è entrato in prigione. Apriti cielo, un uomo del calibro di Moretti in carcere assieme a dei ladruncoli di strada è scandaloso. Questo è un comportamento di un Paese indegno che non tutela gli uomini potenti! Ed ecco che è scattata l’iniziativa firmata da oltre 250 tra capitani d’industria, dirigenti d’aziende pubbliche e politici di destra e alcuni della c.d. sinistra a sostegno del "povero" Moretti. La Commissione ministeriale presieduta dal sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto ha preparato una bozza di legge per dare uno scudo di cui potrebbe beneficiare anche Castellucci, ex Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia condannato per il crollo del ponte Morandi a Genova. Secondo loro, Moretti è stato condannato per il suo ruolo, ma senza responsabilità personali. Eppure la sentenza smentisce categoricamente questa tesi. Le responsabilità personali sono provate. Ma secondo la Commissione Sisto, serve cambiare il Codice penale su questo argomento con un nuovo comma: “In caso di adozione di un adeguato modello di organizzazione e gestione (…), il datore di lavoro è punibile per i fatti (…) solo per colpa grave”. Attualmente il datore di lavoro viene condannato come detto, se viene provata che la colpa della morte o del ferimento di un lavoratore è sua personale. Per cui secondo la bozza preparata da Sisto, i capi dell’azienda rispondono penalmente per colpa grave solo se le loro imprese non hanno adottato un “adeguato modello di organizzazione e di gestione”. Con la nuova legge cambierebbe il paradigma, infatti escluderebbe la responsabilità personale dei capi azienda a prescindere dall’efficacia delle regole di attuazione. Insomma ancora una volta, la casta padrona si fa una legge che li tutelerà ancora di più su eventuali nuove stragi, basta che formalmente siano come legge comanda.

lunedì 20 luglio 2026

Il personale politico di Vannacci

Tra pistoleri come Pozzoli, ex galeotti come Alemanno, ora il parco dei nuovi aderenti al nuovo mondo di Vannacci, si è arricchito da pochi giorni dell’ingresso della consigliera regionale della Lega in Abruzzo, Sabrina Bocchino che dopo questa scelta dice, in un incontro pubblico a Vasto, di aver ritrovato l’entusiasmo. La Bocchino è stata nella Lega di Salvini per 10 anni. Ora è a processo a Pescara accusata di corruzione. Nelle intercettazioni risulta che lei per favorire sugli appalti l’imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli, ha ricevuto regali come borse firmate, gioielli e anche bottiglie di champagne di qualità come Laurent Perrier, Cristal e Moet. In una intercettazione col suo compagno, questi le chiede: “Hai rimediato pure stasera? (…) Ma glielo hai detto che ti ci fai il bidet con quello… con il Dom Perignon?”. Dopo che lei si era sincerata con il compagno che una bottiglia del ’98 costasse 500 euro gli chiede: “Meglio il Dom Perignon o il Cristal?”. Sempre Marinelli il 28 dicembre del 2020 gli allunga un pacchetto che conteneva un orologio Bulgari del valore di 4.300 euro, che naturalmente lei apprezzò moltissimo.

A Vasto, presente Vannacci, Bocchino dice estasiata: “Finalmente il generale è riuscito a ridarmi l’entusiasmo. La mia non è stata una scelta di rabbia, ma ben ponderata: il mio modo di fare politica rimane lo stesso”.

E’ questo il personale raccattato da Vannacci per il mondo nuovo che ha promesso?

domenica 19 luglio 2026

Salvini e Roggero

Il giorno dopo che il gioielliere Mario Roggero si è consegnato in carcere a Bollate dopo essere stato condannato per aver ucciso due rapinatori e ferito il terzo a 14anni e nove mesi carcere dal Tribunale, ha ricevuto la visita del vice premier Salvini. Salvini lo ha praticamente paragonato ad un eroe. Siamo al delirio puro. Ormai ogni barriera di etica pubblica è stata abbattuta. Lo Stato di diritto è in pericolo. Ora per Salvini e suoi epigoni, i tre gradi di giudizio non sono sufficienti per garantire giustizia. Ne serve un quarto: quello del presidente della Repubblica per la grazia.

Se serve un caso per raccattare qualche voto a qualcuno che non riesce a capire i fondamentali di uno Stato di diritto, si fa questo ed altro. Addirittura Salvini vorrebbe candidarlo con la Lega alle prossime elezioni, anche se sa che con la condanna Roggero ha perso i diritti di voto sia attivo che passivo. Insomma siamo entrati in una giostra che non porterà nessun beneficio ai cittadini di questo sfortunato Paese.

E poi mi pongo una domanda: quelli che vengono ritenuti dei “moderati” all’interno della Lega come Zaia e Fedriga, cosa ne pensano di questo caso creato dal loro leader? Si comporteranno come dei passanti come quando Salvini ha nominato Vannacci vicesegretario della Lega, dove non fecero neanche un plissé? Riusciranno a spiaccicare qualcosa su questo caso penoso?

Se questa è la politica, è già un buon risultato se si recano alle urne il 50% degli aventi diritto.

Cialtroni?

Per capire se un politico è una persona perbene oppure un cialtrone, lo si misura su ciò che dice e su ciò che fa. Un esempio clamoroso di cialtroneria politica sono le millantate preferenze sulla nuova legge elettorale preparata da Meloni & soci. Un inganno, un imbroglio degno dei giocatori delle tre carte da sagra paesana.

L’emendamento preparato da FdI prevedeva sette candidati per ogni lista in ogni collegio. Il primo, ovvero il capolista era bloccato. Se il partito avesse ottenuto un seggio in quella circoscrizione, il capolista, aldilà dei voti di preferenza, sarebbe stato eletto. Mentre gli altri sei candidati stampati sulla scheda elettorale, l’elettore avrebbe potuto esprimere fino a tre preferenze che cominciavano ad essere valide come si è visto, dal secondo della lista dei candidati in poi. Per cui se un partito eleggeva un solo parlamentare, sarebbe entrato in Parlamento il capolista che come vediamo non aveva bisogno delle preferenze. Questo sarebbe successo con ogni probabilità con le forze politiche medio-piccole, quelle col 6-8%.

You Trend ha tradotto l’inganno con i numeri. Per una lista che ha il 5%, soltanto lo 0,8% degli eletti alla Camera e l’1,7% al Senato sarebbero stati scelti con le preferenze. Mentre un partito con il 10% si sarebbero alzate le percentuali di poco, rispettivamente al 5% e al 6,6%. Persino con il 15% meno di un deputato su cinque e un senatore su sette sarebbero eletti con le preferenze. Solo dal 30% in su gli eletti con le preferenze sarebbero state la metà. Per cui ci troviamo davanti ad una presa in giro colossale. Una beffa per quei sei candidati che avrebbero procacciato i voti per venire eletti, ma poi sarebbe eletto il capolista.

Il giurista Massimo Villone scrive: “Formalmente gli elettori avrebbero potuto scegliere i parlamentari, concretamente solo poche decine sarebbero state davvero selezionate dalle preferenze”. E poi: “Non possiamo essere certi che la Corte costituzionale avrebbe bocciato una soluzione simile, perché su questo terreno le maglie della giurisprudenza sono piuttosto larghe”. Ma tutto era “ingegnerizzato per evitare il bollino dell’incostituzionalità”.

Insomma una presa per il culo grandiosa da parte di questa destra che da quando è al potere, non fa altro che cercare di spingersi oltre il buon senso e alle regole di uno Stato di diritto.

Comunque questa mascalzonata la Camera l’ha bocciata per un voto di differenza col voto segreto.

Rimane sempre l’incipit iniziale: E’ dalle azioni che si riesce a capire se un parlamentare, un governo è composto da persone perbene, oppure da cialtroni che cercano di imbrogliare i cittadini boccaloni.

sabato 18 luglio 2026

L'ambasciatore Usa a Venezia

D’accordo i servi servono, ma quello che sta facendo il mio Paese con l’ambasciatore Usa in Italia, Tilman Fertitta, va ben oltre e l’esempio viene dalla sua “vacanza” diplomatica a Venezia.

Questo signore è arrivato col suo yacht lungo 117 metri alto come un palazzo di tre piani, con una stazza di 5.000 tonnellate ed è costato 450milioni di dollari. Fin qui nulla da eccepire, il mondo purtroppo va così. Quello però che mi trova in totale disaccordo sono le misure di sicurezza adottate dal governo. Oltre 50 unità di polizia lo seguiranno nella sua vacanza a Venezia, e nel suo tour composto di 13 tappe, tra cui Palermo, Catania, Pescara, Ancona e Ravenna. Tutto questo per celebrare i 250 anni dell’Indipendenza americana. Oltre alla polizia di terra, a Fertitta è stato aggiunto un dispositivo di vigilanza in mare per proteggere il suo yacht che è eseguito dalla Guardia di Finanza del Reparto Operativo Aereonavale di Civitavecchia con decine di unità navali. La polizia è dotata anche di droni.

Ebbene tutto questa esibizione di potenza, quanto è costato al Paese in denaro e uomini? Mentre le grandi città come Torino, Milano, Roma, Napoli, Firenze chiedono più volanti per garantire la sicurezza dei loro cittadini, questo governo si mostra oltremodo premuroso con Fertitta facendolo accompagnare nel suo tour da mezzi e diverse decine di personale delle forze dell'ordine per la sicurezza dell’ambasciatore e il suo yacht.

Mi pare un comportamento di sudditanza che si avvicina al servilismo.