Martedì scorso, è stato presentato il rapporto di una Commissione indipendente dell’Onu che ha indagato nei Territori occupati da Israele. Davvero agghiacciante.
Dalle forze
militari israeliane i bambini palestinesi sono dei “bersagli deliberati”! La Commissione ha documentato
l’intenzionalità degli attacchi mirati a distruggere “i futuri terroristi”. Dunque un intero popolo. Ecco un esempio di
queste brutalità. Il 12 aprile 2024 un neonato di dieci giorni è stato
colpito mentre veniva allattato dalla
madre, nella tenda di un campo profughi
di Nuseirat. Un singolo proiettile
ha colpito il neonato alla testa, attraversandogli il cranio, per poi
conficcarsi in un cuscino. Il bambino è sopravvissuto, ma ha subito danni
cerebrali irreversibili. La Commissione ha analizzato le immagini del
proiettile concludendo che il colpo è stato esploso da un fucile montato su un
quadricottero. E siccome il fatto è avvenuto in pieno giorno, l’operatore del quadricottero era in grado di
vedere l’interno della tenda e valutato che il bersaglio fosse una madre col
suo bambino. I quadricotteri sono droni dotati di telecamere elettro-ottiche a
infrarossi ad alta risoluzione e dispongono di un sistema di tiro avanzato che consente colpi di precisione
oltre il raggio visivo, ad un livello di accuratezza che nessun cecchino umano
è in grado di raggiungere. In un servizio del 22 luglio 2025 sulla Tv
israeliana Channel 14, dei funzionari delle forze militari hanno spiegato le “qualità” del quadricottero che lo hanno
definito: “Non esita, non si ferma e non
sbaglia quasi mai. E’ come guardare un videogioco”.
In un
documentario citato nel Rapporto, Breaking
Ranks: Inside Israel’s War della Tv britannica Itv, un soldato israeliano
ha descritto così l’esperienza su queste strumenti micidiali: “I droni sono ciò che più di ogni altra cosa
disumanizza l’altra parte. Vedi tutto su uno schermo. Sganci la bomba. Sembra
un gioco. Puoi stare seduto nel seminterrato di una casa, al sicuro, senza
casco, a grattarti le palle, mezzo svestito, e uccidere palestinesi”.
Tra il 7
ottobre 2023 al 31 marzo del 2026, a Gaza sono stati uccisi 20.179 bambini e
44.143 feriti. Save the Children ne stima altri 5.000 sepolti sotto le macerie.
E dopo
queste bestialità ne sentiamo altre come quelle pronunciate da Nissim Vaturi
deputato del partito Likud di Netanyahu il 30 gennaio 2025: “Gaza è piena di terroristi e ogni bambino
che nasce lì è già un terrorista dal momento della nascita”. O quelle
pronunciate da Yitzhak Kroizer, deputato del partito del bandito Ben-Gvir che
il 5 marzo del 2026 sparò: “A Jenin non
esistono bambini innocenti”. Il documento della Commissione Onu è di circa
100 pagine che il governo canaglia di
Tel Aviv ha bollato come “farsa
diffamatoria”. Ma la Commissione ha chiesto 13 volte un loro intervento per
chiarire, ma non hanno risposto. Ci sono verso dei bambini casi di violenza
sessuale, detenzione e tortura. Gli aborti spontanei sono aumentati del 300%. Neonati
sottopeso e prematuri sono diventati la norma, legati alla denutrizione della
madre.
Insomma,
bisognerebbe leggerlo questo Report e impararlo a memoria per ricordarsi di non
girarsi dall’altra parte e rimanere umani.