Alla giudice sudafricana Navi Pillay, è stato assegnato il premio Nobel per la Pace. La Pillay ha vissuto in Sudafrica l’apartheid. Oggi è giudice della Corte Penale Internazionale ed è stata anche l’Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani.
Dopo la
notizia, il boss di Washington ha subito tuonato dicendo che il Nobel per la
Pace gli spettava sparando un filotto di stupidaggini indegne di un capo di Stato
occidentale. “Ho risolto otto guerre. Sono
vicino a porre fine o a risolverne altre due. Ho riportato a casa tutti gli
ostaggi israeliani, compresi gli ultimi 28, sia vivi che morti”. Che ha ottenuto
la liberazione di “centinaia di ostaggi
provenienti da Paesi di tutto il mondo”. Per poi aggiungere: “Ho vinto una guerra in Venezuela e
catturato il violento dittatore che governava quel Paese in modo spietato”. “Ho
impedito alla Repubblica islamica dell’Iran, il principale sponsor del
terrorismo, di ottenere un’arma nucleare”. Ed ha finito per dire: “Eppure, nonostante tutto questo, né io, né gli
Stati Uniti d’America abbiamo ricevuto il premio Nobel per la Pace. WoW!”.
Ha poi annunciato pesante sanzioni contro i giudici della CPI dell’Aia per le
ordinanze giudiziarie da loro emesse.
Se tutte queste
affermazioni fossero state pronunciate da un normale cittadino, questo verrebbe
portato via immediatamente con l’ambulanza. Ma purtroppo è il presidente degli
Usa!
La Pillay ha
risposto: “C’è tanta tensione e
apprensione riguardo alla sopravvivenza dei tribunali internazionali, in
particolare della Corte Penale Internazionale dell’Aia. Ma soprattutto, un
Paese ha annunciato sanzioni contro i giudici, solo per le ordinanze
giudiziarie da loro emesse. E’ una cosa senza precedenti e inaccettabile”.
Come diceva Eduardo
De Filippo: Adda passà ‘a nuttata.