Cosa diranno ora quei tartufi che per anni ci hanno rotto le scatole con il loro vittimismo, ora che anche la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha sentenziato che la condanna per frode fiscale a Berlusconi è stata “equa”?
Quindi i
giudici che l’hanno condannato nell’agosto del 2013 non erano degli sporchi
“comunisti”, come venivano chiamati allora dal Caimano e dai suoi camerieri.
La Cedu ha
sentenziato che non c’è stata nessuna persecuzione politica per via
giudiziaria.
Ed ha
dichiarato che non è stato violato
l’art. 6 della Convenzione sul diritto ad un equo processo.
Ed è
“manifestamente infondato” il ricorso “Berlusconi contro l’Italia”.
Insomma,
Berlusconi è stato un frodatore fiscale che ha rubato agli italiani 368milioni
di dollari usando dei sotterfugi. E i figli del malavitoso continuano a dettare
la linea politica ad un partito della maggioranza che sostiene Meloni. Mentre
la figlia maggiore, Marina, è al comando della Mondadori che cotanto padre
aveva scippato a De Benedetti. Quindi la signora è seduta su una poltrona che
suo padre ha trafugato corrompendo dei giudici.
Insomma un
quadro desolante sotto ogni punto di vista.
Eppure in
questa povera Italia, senza un minimo di etica pubblica, è stato intitolato
l’aeroporto di Malpensa al Caimano e durante la cerimonia dell’investitura,
molti si sono commossi dicendo che questo era strameritato per quanto bene ha
fatto al Paese nel ventennio in cui è stato uno degli uomini più influenti.
Da arrossire
di vergogna se ci fosse ancora un minimo di pudore e una faccia da difendere.