A proposito di riarmo a spese del nostro welfare, con la Russia indicata come il pericolo pubblico numero uno, una minaccia di lungo periodo, ecco cosa ha dichiarato a questo proposito il Comandante supremo delle Forze Alleate in Europa, generale Alexus G. Grynkewich, in una intervista rilasciata l’11 giugno scorso al Financial Times in relazione alla “preoccupazione degli alleati europei riguardo alle potenziali falle di sicurezza lasciate dai piani di Washington di ritirare importanti risorse militari”.
Grynkewich: “Ho seguito con molta attenzione le
informazione dell’Intelligence, tutte le informazioni disponibili e posso dire
che né oggi e né domani la Russia rappresenta una minaccia per l’Europa”. “La
Russia non cerca il conflitto (…). Capiscono il concetto di “alleanza
difensiva” e sanno che abbiamo una serie di vantaggi asimmetrici. Si tratta di
una serie di capacità aeree e marittime di cui noi Stati Uniti abbiamo bisogno
in caso di problemi nel Pacifico”.
E dopo
queste affermazioni, perché il Parlamento europeo, il Consiglio dei capi di Stato
e di governo dell’Ue e anche nell’ultimo vertice di Ankara della Nato,
presieduto da Rutte, in arte rag. Fantozzi, continuano a martellarci il
cervello con la solita litania: “La
Russia è una minaccia esiziale (per l’Europa)”.
Io penso che
questo ambaradan guerresco sia creato
ad arte. Per quanto riguarda il nostro Paese è usato come distrazione di massa.
Altrimenti i media dovrebbero parlare solo della nostra situazione economica e
sociale che è in enorme difficoltà e questo alla Meloni non piace. E anche dalle
industrie delle armi perché, non dimentichiamoci che per quanto riguarda
l’Italia, uno dei più grandi lobbysti dell’industria militare era, prima di
entrare nel governo Meloni, l’attuale ministro della Difesa Crosetto….