L’Occidente è per antonomasia buono. Le dittature invece sono illiberali e cattive. Così scrivono e ci dicono i media occidentali.
Poi vai a
controllare se questa equazione è giusta e ti rendi conto che qualcosa non
torna. Ad esempio in Medio Oriente, Israele e Usa, che vengono classificate tra
le più democratiche società occidentali, in combutta tra loro hanno
confezionato un genocidio a Gaza. Alcuni pensano che i Paesi vicini quasi tutti
formati da autocrazie o dittature, non avrebbero fatto una carneficina uguale.
Che i diritti umani dei palestinesi con questi Paesi sarebbero stati più
tutelati. Addirittura se Gaza fosse sotto il controllo di quei tagliagole
dell’Iran, non avremmo avuto questa mattanza.
Eppure si
continua con il solito slogan: “Le
democrazie occidentali difendono sempre i diritti umani”.
Eppure il
progetto del governo criminale di Netanyahu, è di eliminare la resistenza
palestinese per ripulire etnicamente la Striscia di Gaza e la Cisgiordania, per
inglobarle ad Israele, mettendo i palestinesi sopravvissuti al genocidio o
fuggiti in altri Paesi, in apartheid in
qualche ghetto e Gaza farla diventare un luogo di divertimento sopra i cadaveri
ancora sepolti sotto i palazzi distrutti dopo i bombardamenti. Senza
dimenticare la guerra di Israele tuttora in corso in Libano con morti e
distruzioni.
E il Paese
che rappresenta (ava?) l’Occidente buono ovvero gli Usa, il cui presidente ha
minacciato di distruggere “un’intera
civiltà in una notte”, una frase che assomiglia maledettamente alla “soluzione finale” preparata per gli
ebrei da Hitler.
Insomma,
grazie ai due criminali Trump e Netanyahu, le democrazie occidentali hanno
perso quell’immagine forse immeritata da tempo, di essere la culla della
civiltà più evoluta dal secolo scorso ai nostri giorni.