martedì 19 maggio 2026

Ecco una testa pensante della destra

Si parla di cultura della destra che vorrebbe sostituire l’ipotetica cultura della sinistra che domina il Paese. Per cui ecco un bel esempio su cosa pensa una intellettuale di destra in una intervista alla trasmissione radiofonica, la Zanzara di Parenzo e Cruciani sul femminismo e non solo. La persona intervistata è l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace.

Sull’aborto ha detto: “Tecnicamente è un omicidio e chi lo commette è un’assassina. Io sono contro l’aborto, ma favorevole alla legge che lo consente perché una volta le donne morivano abortendo. Ma l’aborto è anche una delle cause alla base della denatalità”. Un tempo si diceva: Poche idee , ma confuse. Sui femminicidi: “ Oggi sono gli uomini ad essere in pericolo, ci sono tanti maschicidi ma non vengono contati. Da sempre le donne sono brave a uccidere, e lo fanno meglio degli uomini, con il veleno o altri metodi. Sono fantastiche”. E poi parla su come fare felici le donne: “Servono diversi tipi di uomini. Quello che ti fa ridere. Quello che fa sesso. Quello intelligente e quello che ti mantiene se non vuoi lavorare”. Incredibile, vero?

Ma sul conflitto in Medio Oriente, parlando della Flottilla ha dato il "meglio" di se: “La Flottilla? Dovrebbe chiamarsi Fottilla. Mi fanno orrore , neanche per un milione di euro (li difenderei), sono falsi, provocatori, aggressivi, scappati di casa che non hanno niente da fare, non hanno un lavoro”. E poi finisce con la chicca: “Israele è la più grande democrazia che esista”. Boom!!

Sui ProPal: “Nelle manifestazioni andrei con le pompe d’acqua così li laviamo un po’ che sono sporchi. Pro palle altro che ProPal”.

E l’ultima ciliegina per comprendere meglio questa testa pensante della destra.

Nel suo studio di avvocato, campeggia una scritta interessante: “Poniamo al centro nel nostro lavoro il rispetto per la dignità della persona”!!!                                    

Per quanto possa valere, la Bernardini de Pace, non è il mio tipo. Se fosse l’unica donna al mondo rimarrei single.

Salvini parla a vanvera

Ma è possibile che alcuni italiani siano così gonzi da votare per la Lega di Salvini?

Salvini spara frasi senza un senso logico. Sembra sia all’opposizione del governo di cui è vicepresidente, ma in questo caso ha superato ogni decenza. Il caso cui mi riferisco è quello accaduto a Modena, in cui Salim El Koudi ha ferito in modo grave otto persone lanciando a folle velocità la sua auto in centro città, andando volontariamente contro le persone che si trovavano sulla sua strada.

Appena la notizia è uscita, Salvini ha tuonato: “Attacchi terroristici di Modena: necessità urgente degli Stati membri (dell’Ue) di intensificare le misure contro l’islamismo domestico e di rendere più stringenti i criteri di rilascio delle cittadinanze”. Per poi continuare: “Se commetti un reato grave, un Paese serio ti espelle immediatamente. E’ legittima difesa”.

Povera stella.

Salim El Koudri è nato a Bergamo 31 anni fa. Ed è cittadino italiano da genitori marocchini. Ha studiato e si è laureato in economia e in passato ha avuto gravi problemi psichici.

Quindi caro Salvini, le tue frasi piene di odio che hai sparato stupidamente dopo il fatto di Modena, centrano come i cavoli a merenda. Questo trentunenne è italiano come te e me. Non puoi toglierli la cittadinanza perché ha fatto questo tragico gesto. Non lo puoi rendere apolide visto che ha una sola patria: l’Italia.

Per cui mi chiedo: ma come fanno ancora degli elettori italiani avere fiducia in un personaggio simile. Se dovessimo togliere la cittadinanza italiana a chi delinque, in Parlamento ci sarebbero molti scranni vuoti.

E molti apolidi in più.

lunedì 18 maggio 2026

E' una presa per i fondelli.

La figlia del Caimano, Marina, sta entrando a piedi uniti nel mondo della politica. E vuole diventare la paladina dei diritti civili.

Lei dice di essere liberale e vorrebbe che tra le sue fila entrasse l’acchiappa voti (ironico) Calenda. Le idee che porta in FI, il partito di cui è padrona, sono molto ghiotte: sulla bioetica, sull’aborto, sul suicidio assistito, sulla cittadinanza agli stranieri e via elencando. E sono tutti li ad applaudire. Ovviamente la Berlusconi usa la chiave che apre tutto per gli orfani del Caimano che non si trovano solo nel centrodestra: porto i “valori “ di mio padre!

A questo punto ho dei dubbi sulle sue proposte sui diritti civili.

Berlusconi padre è quello che nel 2009 da capo del governo ha sottoscritto la Carta dei Pro Vita contro l’aborto. Fece un decreto legge, che il presidente Napolitano respinse per manifesta incostituzionalità, quando la Cassazione decise che ad Eluana Englaro fossero tolte, su richiesta del padre, l’alimentazione e l’idratazione forzata per lasciarla andare in pace. Disse su Eluana anche una frase mostruosa: “Eluana è una persona che respira, che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio”. Ributtante. Che era un frequentatore in prima fila ai Family Day. Con alle spalle divorzi ed una vita amorosa piuttosto “strana”. Insomma, se la figlia di cotanto padre dice che lei segue i suoi valori, penso che le idee che oggi propone, usando solo un minimo di buonsenso, siano una grossolana presa per il culo.

domenica 17 maggio 2026

Chi ha paura del M5S?

Perché molti politici, giornalisti hanno paura del Movimento 5 Stelle? Appena hanno la possibilità sparano a zero contro il M5S, spesso usando menzogne.

Eppure Conte, quand’era presidente del Consiglio, ha fatto delle scelte importanti, quasi rivoluzionarie rispetto alla palude politica che da decenni sta pian piano distruggendo economicamente e socialmente il Paese. Una su tante: il Reddito di cittadinanza, una scelta di civiltà. Sul lavoro il costo orario minimo. E poi, dall’Europa ha portato a casa 209miliardi del Pnrr che pochi ricordano. Aveva cominciato un percorso per avvicinarsi alla Cina con il Memorandum: Belt and Road Initiative, “La via della Seta”. Ora vediamo quanto sia importante quel Paese dopo che Trump si sta allontanando (io penso per fortuna) dall’Europa. E’ uno dei pochi uomini politici italiani che ha una credibilità per trovare degli accordi con i Paesi del Brics. Che può essere importante per una futura pace in Ucraina e quindi ritornare ai rifornimenti energetici dalla Russia, pagando molto meno rispetto ai costi cui siamo obbligati importandoli dagli Usa, grazie agli accordi della Meloni. Che può cercare sponde in Ue con altri Stati per cambiare paradigma sulla Russia di Putin che oggi viene indicata dalla von der Leyen in giù, come il nostro mortale nemico. Una sciocchezza clamorosa. Che vuole stracciare l’accordo del riarmo mostruoso del 5% del Pil voluto dalla Meloni per servilismo verso Trump e che l’Italia non può permettersi. Sulla Giustizia vuole ritornare alle leggi del ministro Bonafede, che combattevano la malavita organizzata, la corruzione e tutte le illegalità dei c.d. colletti bianchi, leggi che da Meloni, Nordio e soci, sono viste come una ingerenza della magistratura sulla politica. Una sontuosa cazzata.

Ecco queste sono alcune cose che il M5S vorrebbe fossero messe in chiaro sul programma della futura coalizione di centrosinistra. Io penso che queste scelte, il popolo del campo progressista apprezzerebbe molto.

Ma dove sta il problema affinché questo programma si possa realizzare? Nel Pd che è tutto e il suo contrario. All’interno di esso ci sono personaggi che vedono il M5S come un pugno nell'occhio, perché vogliono che questa palude non venga spazzata via dal vento di cambiamento che porterebbe il Movimento.

Ma il “campo largo” avrà successo solo se i punti del programma saranno chiari e non fumosi e che si possano concretizzare e così avvicinare alla vita politica i milioni di giovani che al referendum hanno detto No e che oggi stanno alla finestra.

Furbe scappatoie non sarebbero più accettate.

 

sabato 16 maggio 2026

Signore, perdona loro...

Il fatto.

Dei bambini di una quinta elementare di Marostica nel vicentino, sono stati portati in gita scolastica con destinazione Trieste.

Sono andati in piazza Libertà notoriamente frequentata da immigrati irregolari che entrano in Italia dalla rotta balcanica. L’iniziativa prevedeva anche la distribuzione di pasti a questa povera gente da parte dei bambini, con la collaborazione dell’associazione umanitaria Linea d’Ombra Odv, la rete sociale di “Fornelli resistenti” e la onlus “Fattoria sociale Conca d’Oro di Bassano”.

I bambini attraverso i social hanno raccontato la loro esperienza: “Abbiamo fatto un percorso ad occhi bendati e scalzi perché nella rotta balcanica le scarpe e i calzini dei migranti si rompono e loro camminano nel buio per non farsi trovare dalla polizia. Abbiamo oltrepassato degli ostacoli un po’ più alti e anche bagnati con dell’acqua e dei sassi. Noi eravamo in un luogo protetto, mentre loro sono in natura e non sanno cosa potrebbe succedere. Pensare che si sono fatti tanti anni per arrivare qua e prendere questo pasto e averglielo dato noi, è proprio una cosa  bella. Per noi è poco, ma per loro è tantissimo”. 

Ora io penso che un fatto di questo genere sia una delle cose più belle che possono accadere a dei bambini: hanno conosciuto la realtà. Hanno visto negli occhi queste persone. Hanno toccato con mano la realtà cui vivono e che spesso vengono raccontate come fossero dei numeri e non esseri umani.

E volete sapere come hanno reagito i farisei cattolici nostrani a questo fatto?

La europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint e il senatore Dreosto, coordinatore leghista del FVG su quanto accaduto: “Tali fatti risultano gravi, sia per la natura dei messaggi che tale attività scolastica ha inteso veicolare, configurandosi come condizionamento ideologicamente orientato nei confronti di bambini privi di adeguati strumenti critici. Un vero lavaggio del cervello”.  E aggiunge la Cisint: “Un ingresso clandestino nel nostro Paese è una realtà in cui si intrecciano traffico di  esseri umani, di droga, armi, violenza e terrorismo. Allucinante portare i bambini in una zona come piazza Libertà, dove pochi giorni fa si è verificato un fatto di sangue”. E non poteva mancare Fedriga che parla della scelta scolastica come un po’ stravagante, particolare: “Magari così si vuole scoprire l’illegalità, allora forse è utile che i ragazzi lo sappiano che esiste appunto un’illegalità, troppe volte coperta da associazioni che vivono di questa illegalità”.

Insomma questa gente è riuscita a sporcare anche questa lodevole iniziativa di quella scuola, sparando frasi violente, senza nessuna empatia per dei poveri cristi. Spargendo a piene mani solo odio verso il diverso, il povero. Se questi bambini crescessero con l’odio che le parole di questi personaggi emanano, crescerebbero pieni di livore verso il diverso, verso i poveri cristi che fuggono dalla miseria, con dei pregiudizi che sono contrari alla convivenza civile e contro un minimo senso di umanità.

Io non sono credente, ma mi viene spontaneo dire: Signore perdona loro perché non sanno quello che dicono.

Personalmente, mi vergogno per loro!          ,

Biennale: quanta ipocrisia

Kaja Kallas, il “ministro degli Esteri” dell’Ue sulla biennale di Venezia ha dichiarato riguardo alla Russia: “(Sono) i nostri avversari, gli aggressori non dormono”. Ha usato il “noi” ma la Russia ha aggredito l’Ucraina! Noi non siamo in guerra con la Russia.

Poi dice che l’arte russa non è autonoma dal potere di Mosca, crede che gli artisti li scelga Putin in persona.

Ma quanti Paesi che espongono alla Biennale non sono democratici e quindi, secondo la logica della Kallas, la loro arte non è libera?

Ad esempio, l’Arabia Saudita che ha il primato mondiale delle esecuzioni capitali, che tortura, arresta, che ammazza i bambini yemeniti, che uccide i giornalisti che non sono in linea, vedi il caso  Khashoggi, l'arte è libera?

E l’Azerbaigian, che è una dittatura famigliare in mano al presidente Aliyev dal 1993.

Poi c’è la Repubblica del Congo dove è in corso da decenni una guerra civile. Save the Children ha denunciato il reclutamento di bambini - soldato, addetti al trasporto di armi e sono spesso oggetto di violenza sessuale.

E noi italiani conosciamo molto bene l’Egitto del generale Al Sisi che ha torturato e ucciso Giulio Regeni. Senza dimenticare Israele che dopo il genocidio di Gaza e le altre barbarie in Cisgiordania, sta bombardando i Paesi vicini tra i quali il Libano e l’Iran.

E il Qatar, una monarchia assoluta  governata dalla famiglia Al Thani dal 1825. In Qatar sono vietati i sindacati, vige la censura e la libertà di espressione è limitata. Ma il Qatar è uno dei nostri più importanti fornitori di energia.

E non dimentichiamoci degli Usa. Gli artisti americani sono tutti trumpiani?

Insomma se facciamo una classifica degli Stati liberi, con l’arte libera dal potere delle loro autocrazie, dittature e anche delle deboli democrazie, io penso che rimarrebbe alla Biennale solo la Svizzera.

 

venerdì 15 maggio 2026

Fedriga è primo

Ho letto la classifica dei presidenti di Regione più graditi. Al primo posto si trova Massimiliano Fedriga. I suoi trombettieri nei media si sono gasati. Poi osservo che il secondo in graduatoria è Alberto Stefani presidente da 5 mesi del Veneto. quindi non sarebbe ancora classificabile. Mentre il terzo in graduatoria è il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto. E allora ho capito che queste classifiche contano poco e sono alquanto strane.

Occhiuto è il personaggio politico calabrese più importante da oltre vent’anni. E’ stato consigliere regionale, poi in Parlamento ed ora è governatore della sua Regione. Ma di quale Regione?

La Calabria è la Regione italiana più povera d’Italia. E’ la Regione più sgovernata dove la Sanità è all’ultimo posto nel Paese. Nelle classifiche sulle varie attività economiche e sociali è sempre all’ultimo posto o quasi. Per cui è lecito chiedersi: com’è possibile che un personaggio politico che conta moltissimo in una Regione che è tra le ultime nel Paese da decenni, possa avere questo gradimento.

Io penso che ci siano due motivazioni: o i calabresi sono di bocca buona e si accontentano di ciò che passa il convento, oppure i calabresi non possono esprimersi chiaramente perché il potere politico e non solo, è così invasivo che è pericoloso mettersi contro e quindi rischiare la sopravvivenza.

Nel caso di Fedriga, i giornali e le Tv locali sono dalla sua parte allineate e coperte. Da tempo non senti uno spiffero di critica. E questo conta nella scelta politica per cui in FVG al 65% dei friulgiuliani va tutto bene ciò che fa Trieste. Fanno il tifo per lui e sono molto felici di essere governati da lui. Vorrei chiedere ai suoi ammiratori, se sono contenti della Sanità regionale. Se parli con i comuni cittadini, ti rendi conto che la stragrande maggioranza è incazzata con la Sanità pubblica. Per la mancanza di medici di base. Perché un appuntamento per delle visite specialistiche si va spesso alle calende greche. Per cui è probabile che abbia interloquito senza volerlo e saperlo, con il 35% che non è favorevole alla giunta Fedriga. Che non è contenta di questa Sanità che è di competenza regionale e occupa due terzi del suo bilancio.

Per cui questa è la mia analisi su questo voto: sicuramente Fedriga si vende bene con i media locali a suo favore, ma la realtà dei fatti ci dice che non è quel mostro politico che la classifica esprime.

E poi un’ultima considerazione. Se Fedriga è il presidente di Regione più apprezzato, chissà il livello deprimente degli altri presidenti nelle Regioni. Io credo sia giunto il momento di ripensare le autonomie delle Regioni, dove crescono i “cacicchi” con un potere che va al di la del ruolo che esercitano nelle istituzioni. Vedi i casi, ad esempio, di Vincenzo De Luca in Campania e Michele Emiliano in Puglia, i quali hanno ricattato per anni il PD per la loro forza politico - elettorale spesso clientelare, costruita negli anni in cui governavano le loro Regioni.