giovedì 28 maggio 2026

Ucraina in Ue?

Si parla insistentemente di far entrare in Unione europea l’Ucraina. Io penso che prima di iniziare il percorso per far parte dell’Ue, sia necessario chiarire certe posizioni storiche ucraine.

Ad esempio domandare se Stepan Bandera è un eroe nazionale, oppure un personaggio che prima e durante la seconda guerra mondiale era un sodale di Hitler che cooperò con le forze naziste all’Olocausto ucraino e agli eccidi in Polonia, durante l’occupazione tedesca. Bandera era anche un nazionalista e antisovietico e dell’Organizzazione dei nazionalisti ucraini (Oun) era un esponente dell’ala più estrema fautrice dell’alleanza con la Germania di Hitler. Poi essendo un nazionalista voltò le spalle a Hitler, creò l’Esercito Insurrezionale Ucraino, una organizzazione paramilitare che combatté contro l’esercito tedesco. Fu fatto prigioniero e messo nel campo di concentramento di Sachsenhausen. Fu poi liberato due anni dopo per affiancare con il suo esercito paramilitare la resistenza antisovietica. Morì a Monaco nel 1959. Dopo il rientro dei nazionalisti, i seguaci di Bandera crearono la “brigata Azof” di chiara matrice nazista, che poi Zelensky l’ha fatta entrare nell’esercito regolare. Ora c’è un altro fatto bisognoso di chiarimenti. Zelensky ha riportato in Ucraina dal Lussemburgo i resti di Andrii Melnyk, colonnello capo dell’Oun nazista e compagno di Bandera. Zelensky nel cimitero nazionale commemorativo a Kiev l’ha ricordato così: “Ora che siamo sulla terra ucraina, sotto la nostra bandiera ucraina, al suono dell’inno nazionale ucraino, rendendo il dovuto tributo ai nostri eroi ucraini, sentiamo nel cuore tutto ciò che gli ucraini sono stati costretti a vivere”. Zelensky ha poi ricordato con enfasi “che il ritorno in patria dei resti di Malnyk, rappresenta un momento di unità nazionale”.

Dopo questo fatto, il ministero degli Esteri israeliano ha rilasciato una dichiarazione: “Non si può ignorare la memoria delle vittime dei nazisti e dei loro collaboratori”.

Non credo che portarsi dentro l’Ue un Paese che tutt’ora non ha fatto i conti con il suo passato in chiaro scuro, sia una buona cosa.

Prima si risolvono questi problemi che non sono secondari, e poi può iniziare il dialogo per un eventuale ingresso nell’Ue.

 

mercoledì 27 maggio 2026

Razzismo nei miei confronti

Oggi voglio raccontare un fatto personale accaduto a Londra e che mi ha ferito in quanto italiano. Non mi era mai successo prima e questo mi ha fatto capire cosa possono provare gli immigrati quando vengono trattati con metodi razzisti. Si razzisti, non bisogna avere paura delle parole.

Dunque vado al fatto.

E’ accaduto una decina di anni fa durante un weekend con la mia famiglia a Londra. Entriamo in un classico Pub inglese, ci sediamo e ordiniamo delle birre. Poi ho bisogno della toilette e chiedo ad un cameriere dove si trovasse. C’erano delle scale per scendere e dopo un lungo corridoio c’erano i bagni. Quindi, uscito, mi diressi verso le scale da cui ero venuto per risalire. Ma feci un errore. Prima delle scale c’erano due porte ed io scelsi sbadatamente quella sbagliata che portava ad una zona privata. Per cui appena varcata la soglia è scattata la sirena d’allarme. Io uscii immediatamente e a distanza vidi un giovane allarmato che mi veniva incontro correndo. Credo uscisse dalla cucina. Appena lo vidi, mi scusai in inglese. Questi ha capito che ero italiano e scuotendo la testa con un senso di commiserazione, direi anche di disprezzo e di superiorità anglosassone esclamò: Italian!

Questo modo di esprimersi verso la mia persona perché italiano, mi ha fatto ribollire il sangue e ho reagito andandogli incontro a brutto muso. Lui allora scappò, entrò in una porta e sparì. Non mi ero mai sentito offeso e umiliato per il mio luogo di nascita. Mi ha trattato in quel modo spregiativo perché evidentemente si sentiva superiore agli italiani.

Poi, seduto al tavolo del Pub, lo vidi uscire dalle scale ed entrare nel Pub, e qui gli feci un cenno perché venisse al mio tavolo. Ma questi si guardò bene dal raggiungermi. Evidentemente aveva capito che non avevo accettato il suo comportamento e probabilmente, il coniglio pensava che potessi redarguirlo e magari fare una scenata per come mi aveva trattato.

Questa storia mi ha insegnato una cosa molto importante perché l’ho subita sulla mia pelle: bisogna trattare con educazione tutti coloro che interagiscono in qualche modo con noi. Che siano bianchi, neri, rossi o verdi, si deve usare un minimo di educazione anche se spesso gli immigrati o altri che vengono a bussare a casa nostra non sempre si comportano educatamente. E questo comportamento si deve usare anche con coloro che ci stanno vicini. Che siano poveri o ricchi, istruiti o illetterati, sono tutte persone da rispettare.

Questo sembra il solito pistolotto e l’avrei giudicato così anch’io prima del fatto di Londra. Però questo caso mi ha insegnato che molte volte trattiamo sgradevolmente una persona senza un motivo valido, perché evidentemente ci riteniamo migliori e superiori.

Scusate il mio sfogo, ma era da parecchio tempo che volevo scrivere questo post e finalmente ce l’ho fatta.

martedì 26 maggio 2026

Ritorno al medioevo

Il giornalista e scrittore Usa, Rhys Kinnick, decide di chiudere col mondo che lo circondava e se ne è andato  a vivere in un capanno che gli aveva lasciato in eredità il padre, senza telefono, senza elettricità a circa un centinaio di chilometri da Spokane nello Stato di Washington. Questo accadde nel 2017 l’anno in cui salì al potere per la prima volta Trump. Ma il motivo che lo fece allontanare dalla civiltà fu suo genero, un nazionalista cristiano (un ossimoro) che nel giorno del Ringraziamento, a pranzo con la figlia Bethany  e i due nipoti, disse queste parole dopo l’elezione di Trump: “Era destino che un giorno in Occidente sarebbe arrivato un re capace di rendere di nuovo grande la sua nazione”. Rhys obiettò che questo accadeva duemila anni fa. E il genero gli rispose: “La Bibbia parla sempre del nostro tempo, in ogni tempo”. Dopo queste parole, Rhys perse le staffe e mollò un cazzotto a suo genero e si ritirò nel capanno del bosco.

Ecco un esempio su quanto sta accadendo negli Stati Uniti, c’è una strumentalizzazione della Bibbia a fini politici e molti americani cadono come boccaloni. Tutti abbiamo visto quella scena grottesca nella Sala Ovale alla Casa Bianca dove si vedono una ventina di cristiani evangelici attorno a Trump che pregano e lo toccano estasiati come fosse il nuovo Messia.

Rhys ha scritto durante il suo esilio nel capanno, un libro “Quello che resta” nell’America di Trump.

Scrive della “svolta oscura” che sta attraversando gli Usa. Eleggendo Trump  “credevano che la corruzione avesse eroso ogni cosa" per poi concludere: “Un partito vale l’altro”.

Comunque, Kinnick è tornato nella civiltà dopo sette anni e mezzo dopo che la figlia Bethany è scomparsa e la setta evangelica del genero, la Chiesa del Sacro Fuoco, ha rapito i suoi due nipoti. Addirittura la nipote tredicenne Leah è stata promessa sposa al figlio del pastore tra campeggi dedicati allo studio della Bibbia e milizie cristiane.

Insomma, nel Paese che dovrebbe essere il capofila del mondo Occidentale e quindi dei suoi valori, sembra sia ritornato al più cupo medioevo, manca solo l’inquisizione.

lunedì 25 maggio 2026

Povero Sechi

Questa è la libertà di informazione secondo Mario Sechi, direttore di Libero. Ecco un suo editoriale sulla Global Sumud Flottilla.

“Ma vogliamo parlare dei flottillanti? Che siano utili idioti di Hamas, l’ho già detto e scritto infinite volte, va aggiunto che sono dei teppisti,dei manipolatori, dei bugiardi, degli ignoranti, dei fanatici, specialisti della messinscena”.

Certo, chi scrive può fare dei capolavori, ma si possono scrivere anche tante minchiate e in questo caso, una montagna.

Povero Sechi, com’è ridotto.







Razzismo?

Ho letto sul MV di un automobilista che è fuggito all’alt dei vigili urbani di Fontanafredda, Questi lo hanno inseguito zigzagando tra i pedoni e le auto, fino all’autostrada A 28. E qui ha toccato i 240Km orari creando il panico tra gli automobilisti.

Poi la macchina è stata localizzata a Montebelluna che è il luogo di residenza del conducente, un quarantenne che è stato poi denunciato a piede libero.

Ora rischia la confisca definitiva del mezzo e pene severe.

Ma dopo aver letto l’articolo mi  è sorta spontanea una domanda: Se il conducente di quell’auto fosse stato un immigrato magrebino, o un nero africano, oppure un mediorientale, l’estensore del pezzo giornalistico, sicuramente avrebbe indicato anche la nazionalità di provenienza. Vedi il caso Modena. Appena accaduto il grave fatto, è uscita immediatamente la storia personale dell’autore. Che è un cittadino italiano nato a Bergamo da genitori che provenivano dal Marocco.  E naturalmente Salvini sul caso ha poi sparato le sue solite cazzate. Mentre sul caso di Taranto in cui un immigrato nero che stava recandosi al lavoro in bicicletta, è stato ucciso usando le mani e il coltello da dei ragazzini italiani, il prode Salvini non ha fatto una piega. 

Mentre in questo caso il giornalista del MV non ha chiarito di quale nazionalità è il colpevole di questo grave fatto che ha messo in pericolo l’incolumità di molti. Molto probabilmente perché è un italiano vero cantava Toto Cotugno.

E’ un piccolo particolare, ma indicativo di come siamo ormai vicini a comportamenti che si possono definire anche inconsciamente, lo dico sottovoce, razzisti.

domenica 24 maggio 2026

La Russa e la Flottilla

Ma perché abbiamo la seconda carica dello Stato così stupido e insensibile. La dichiarazione che pronunciò il 4 maggio durante la presentazione del libro, “Dalla parte delle divise”, non la riesco a digerire. La Russa è un ometto che non merita il ruolo istituzionale che ricopre. Ricordiamo cosa ha detto sulla Global Sumud Flottilla mentre questa si stava dirigendo con oltre 50 natanti e 430 persone in zone di guerra a portare aiuto a  Gaza: “Quelle della Global Sumud Flottilla sono manifestazioni strumentali e propagandistiche a scarso rischio  e a molto ritorno mediatico. Se poi hai la fortuna che ti fermano per tre o quattro ore e puoi gridare che sei stato torturato, è il massimo che puoi aspettarti e a cui aspirare. Quanti palestinesi o bambini sono state salvate dalle flottiglie? Zero”. L’unica parola che mi viene in mente è: ignobile.

Ben – Gvir è un nazista, ma anche La Russa non scherza.

Qui non centra fascismo e antifascismo, la differenza è tra chi ha rispetto delle persone e chi non accetta coloro che sono contro il suo credo politico. E voglio ricordarlo ancora una volta, quell’azione della Flottiglia era un’azione umanitaria e disarmata.

Io penso che se La Russa fosse un uomo serio, chiederebbe scusa per aver pronunciato quelle parole indecenti.

Ma non penso che lo farà.

Per cui, La Russa non merita il mio rispetto.

 

sabato 23 maggio 2026

Questa è cattiva coscienza

Il ministro degli Esteri Tajani ha dichiarato che i partecipanti italiani della Flottilla devono pagarsi il biglietto d’aereo di rientro a casa. Il compito del governo, così spiega Tajani, finisce quando sono stati portati in salvo togliendoli dalle grinfie dei nazisti israeliani.

Le ultime parole della frase non sono sue, ma sono mie.

A questo proposito ricordo che un assassino torturatore egiziano, il generale Almasri, che la Corte Penale Internazionale aveva emesso su di lui un mandato di arresto, dopo essere stato bloccato dalle nostre forze dell’ordine, è stato riportato in Egitto con un aereo di Stato. Credo che Almasri non abbia pagato il costo del viaggio.

Mentre per i partecipanti italiani protagonisti di un’azione che fa onore ai cittadini italiani per bene, il nostro Paese ha chiuso il portafoglio.

Un esempio di cattiva coscienza e di cattiva gestione da parte del nostro Paese, di un fatto che ha scosso il mondo intero.