A proposito di fake news.
Sul
fatto del drone che ha colpito la Romania vicino al confine con l’Ucraina fosse di matrice russa e
che ha messo in fibrillazione i guerrafondai che sgovernano l’Unione europea, ecco un’intervista a Gianandrea Gaiani, direttore di “Analisi
Difesa”: “Se i russi avessero voluto
compiere davvero un’azione bellica, quantomeno una provocazione, avrebbero
colpito più in profondità in territorio rumeno con droni o missili. Ciò che è
accaduto appena oltre il confine rumeno, è uno di quegli sconfinamenti dovuti
ad un errore di traiettoria nel tentativo di colpire obiettivi ucraini presso
il confine, o a un guasto o all’azione delle contromisure delle forze di Kiev.
Anche numerosi droni ucraini sono finiti entro i confini dei Paesi confinanti, inclusi i Baltici”.
Domanda del
giornalista: Ritiene cioè che i droni ucraini rilevati in Lettonia, Estonia e
Lituania siano partiti proprio dai Baltici, che sono i più solidali con l’Ucraina?
Gaiani: “Sì. Basta osservare una cartina
geografica per ritenere assurdo che droni decollati dal nord dell’Ucraina,
sorvolino il territorio russo per poi venire deviati sulle Repubbliche baltiche
dalle contromisure della difesa aerea russa. Più probabile, invece, a mio
parere, che i baltici abbiano permesso a Kiev di stabilire delle basi segrete
per raggiungere più agevolmente gli obiettivi russi nel golfo di Finlandia”.
Giornalista:
Questo renderebbe i Baltici cobelligeranti. Ma non sono i Paesi che più
accusano Mosca di voler allargare il conflitto in Europa?
Gaiani: “Certo, ma dietro le quinte sono proprio i
Paesi che vogliono trascinare l’Unione europea nella guerra contro la Russia”.
Giornalista:
A che scopo?
Gaiani: “Perché sono storicamente nemici della
Russia e perché non hanno forze militari e difese aeree in grado di
contrastarla militarmente. Inoltre, avendo dalla loro parte i vertici dell’Ue,
si sentono autorizzati a tirare la corda, col rischio di far precipitare il continente
in una spirale militare che potrebbe
addirittura spingere il Cremlino a rispondere, in teoria anche l’arma atomica
tenuto conto che un ministro lituano ha chiesto di annientare l’enclave russa di
Kaliningrad”.