Spesso mi chiedo se ci sono o ci fanno. Ho letto il titolo in prima pagina del Mv in cui era evidenziato un fatto che è sotto gli occhi di tutti da almeno trent’anni, mentre i loro rappresentanti di categoria sembrano cadere dalle nuvole, infatti dicono sconsolati: “Non si trovano artigiani”. All’interno poi veniva specificato che mancano muratori e falegnami. Chi conosce il mondo degli autonomi sa come i piccoli artigiani o i piccoli negozianti di vicinato, sono oberati da troppa burocrazia, vessati da troppe tasse e da incombenze formali che abbisognano di professionisti costosi. Una vita piena di obblighi. E ora andiamo al loro lavoro vero e proprio. Per quanto riguarda i piccoli negozi, quando erano aperti erano gestiti generalmente da una famiglia. Con l’avvento dei grandi centri commerciali e quindi con una diminuzione di incassi, con tutto l’ambaradan di cui sopra sono stati costretti a chiudere. Gli eventuali figli che collaboravano coi genitori hanno cercato altri sbocchi lavorativi. Per quanto riguarda gli artigiani, come elettricisti, idraulici, meccanici, eccetera, la questione è anche culturale. Per tanto tempo il lavoro manuale è stato ritenuto un lavoro di serie B. Per cui quando per motivi anagrafici gli artigiani anziani andavano in pensione, non c’era quasi nessuno pronto a sostituirli. Per cui oggi per trovare muratori, falegnami che sanno aggiustare una porta, un cassetto, è uno sforzo quasi inutile. Nell’edilizia è un po’ diverso, visto che oggi stanno sostituendo i nostri vecchi lavoratori, gente che provengono dalla Romania, dall'Albania e dall’Asia.
Insomma,
questa situazione era prevedibile già diversi decenni fa. E la politica che
vive per il giorno dopo, non ha fatto nulla per evitare che questo
impoverimento, perché di questo si tratta, avvenisse. Io penso che
chi tiene aperto un negozio in una piccola realtà, in un piccolo paese, sia un
servizio pubblico essenziale e dovrebbe essere premiato dalle istituzioni pubbliche. Il Paese
sta invecchiando è non tutti hanno la possibilità di fare la spesa alimentare nei centri
commerciali. Così come un idraulico, un falegname, un elettricista, dovrebbero
avere meno incombenze da soddisfare. Meno scartoffie non solo burocratiche, ma anche
fiscali. Le lunghe ricerche per trovare un artigiano preparato per qualche
guasto casalingo, è la dimostrazione che il loro servizio è essenziale. Per cui
anche per loro, la loro vita lavorativa dovrebbe essere semplificata sia sotto
l’aspetto burocratico sia fiscale e, ne sono certo, gli artigiani tornerebbero
ad essere numerosi e più preparati. Oltretutto, le loro capacità, il loro lavoro manuale non
potrà mai essere messo in discussione dall’avvento dell’Intelligenza
artificiale e quindi questi lavori non saranno messi in discussione in futuro.