Alcuni fanno l’equazione: Grillo uguale Vannacci. Futuro Nazionale come il M5S.
Alcuni slogan simbolo del M5S alla nascita erano: né di destra, né di sinistra. Ambientalisti e legalitari. Li ricordate? Mentre Vannacci si presenta e si vanta usando il simbolo fascista della Xmas mussoliniana. Non finge di essere antifascista e pesca tra gli elettori di FdI e Lega perché questi si sentono traditi da Meloni & Salvini che avevano lo stesso programma oggi ritornato in auge col generale. Il M5S non raccoglie tra le sue fila i voltagabbana ed i suoi candidati a qualche elezione non devono avere pendenze penali e non devono intendere la politica come mestiere. Mentre Vannacci raccatta tutto quello che gli capita, gente che sa di non venire ricandidata dai loro partiti alle prossime elezioni, gente condannata e anche in carcere come nel caso di Alemanno. Un’armata Brancaleone. Naturalmente il primo voltagabbana è stato proprio lui che ha lasciato la Lega da vicesegretario! Il M5S viene criticato dai servi, dai trombettieri del potere che si annidano nei media, come una banderuola che ha governato nel Conte 1 con la Lega e poi nel Conte 2 con il Pd e Leu. Una banderuola che ha mantenuto le sue idee originali con entrambe le coalizioni imponendole ai suoi alleati per nove decimi del suo programma. Come ad esempio: Reddito di Cittadinanza, dl Dignità, Spazza corrotti; Blocca prescrizioni, Reato di voto di scambio, Taglio dei vitalizi e dei parlamentari, Superbonus, il Cashback, cioè meno pagamenti in contanti, Manette agli evasori, Energie rinnovabili, Una politica multilaterale iniziando un percorso di avvicinamento alla Cina, (la via della Seta), Ha detto no al colpista Guaidò in Venezuela, ed ha portato a casa dall’Europa i 209 miliardi del Pnrr. Il governo Draghi che gli succedette e il M5S grazie a Grillo e Di Maio era in maggioranza, smantellò parecchio del lavoro fatto dai governi Conte. Di Maio, il capo politico di allora, se ne uscì poi dal Movimento, mentre Conte rompe sul riarmo e sulle politiche sociali che stavano perdendo terreno. Ecco perché Conte ha una credibilità, ha un grande appeal tra la gente, è stato all’altezza del compito da presidente del Consiglio e ha tenuto la barra dritta quando Di Maio e Grillo stavano stracciando i valori fondanti del Movimento.
Mentre Vannacci
predica disvalori. E' per la restaurazione. Non vuole un cambiamento in linea con i tempi. La
“remigrazione” o la deportazione come tuona il nostro, è irrealizzabile. Sono i
soliti rimpatri che si fanno da decenni. E poi si vanta di essere una feccia e
i suoi voltagabbana una sporca dozzina. Non mi pare che usando questo
linguaggio, anche in questi tempi in cui tutto è accettato e permesso, sia
prodomo per un avvenire radioso di felicità e sicurezza.
Spero che
non ci siano tanti boccaloni che si bevono i gargarismi puzzolenti del generale
e della sua feccia.