domenica 25 ottobre 2026

Silvio Berlusconi è un malavitoso

Cosa diranno ora quei tartufi che per anni ci hanno rotto le scatole con il loro vittimismo, ora che anche la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha sentenziato che la condanna per frode fiscale a Berlusconi è stata “equa”?

Quindi i giudici che l’hanno condannato nell’agosto del 2013 non erano degli sporchi “comunisti”, come venivano chiamati allora dal Caimano e dai suoi camerieri.

La Cedu ha sentenziato che non c’è stata nessuna persecuzione politica per via giudiziaria.

Ed ha dichiarato  che non è stato violato l’art. 6 della Convenzione sul diritto ad un equo processo.

Ed è “manifestamente infondato” il ricorso “Berlusconi  contro l’Italia”.

Insomma, Berlusconi è stato un frodatore fiscale che ha rubato agli italiani 368milioni di dollari usando dei sotterfugi. E i figli del malavitoso continuano a dettare la linea politica ad un partito della maggioranza che sostiene Meloni. Mentre la figlia maggiore, Marina, è al comando della Mondadori che cotanto padre aveva scippato a De Benedetti. Quindi la signora è seduta su una poltrona che suo padre ha trafugato corrompendo dei giudici.

Insomma un quadro desolante sotto ogni punto di vista.

Eppure in questa povera Italia, senza un minimo di etica pubblica, è stato intitolato l’aeroporto di Malpensa al Caimano e durante la cerimonia dell’investitura, molti si sono commossi dicendo che questo era strameritato per quanto bene ha fatto al Paese nel ventennio in cui è stato uno degli uomini più influenti.

Da arrossire di vergogna se ci fosse ancora un minimo di pudore e una faccia da difendere.

sabato 24 ottobre 2026

Meloni: una cattiva maestra

Ecco un esempio di disinformazione giornalistica e una cattiva politica. I giornali proni al governo, e non serve fare nomi, hanno sparato in prima pagine una notizia falsa: i magistrati riceveranno 100mila euro a testa a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato.

La notizia reale invece era che ai magistrati per sei anni non hanno ricevuto una parte dello stipendio che gli sarebbe stato dovuto, con una sentenza passata in giudicato. Comunque ogni magistrato al netto delle tasse, riceverà quanto non gli è stato dato nei sei anni passati, una somma variabile tra i 7 e i 17mila euro a seconda dell’anzianità di servizio.

Questo caso dimostra plasticamente che Meloni &C. non hanno il senso dello Stato. Alcuni anni fa, l’underdog della Garbatella ha detto, in un comizio usando un linguaggio paramafioso: “Le tasse sono un pizzo di Stato”.

Ora visto che sui magistrati i “suoi media” hanno dato la notizia in prima pagina con numeri farlocchi, lei li ha comunque usati per quei palati di bocca buona dichiarando che per quanto la riguarda, questi soldi non li pagherà mai.

Quindi la capa del governo ci sta dicendo che se una sentenza non ci garba, possiamo disattenderla e i debiti si possono non pagare.

E poi ci chiediamo perché molti elettori non votano più! Se non l’avete ancora letto, guardate anche il post del 10 ottobre col titolo: “La casta politica è viva e vegeta”.

Ricordiamoci che in una democrazia, i danni peggiori li fanno la cattiva politica e i cattivi maestri.

venerdì 23 ottobre 2026

Le oche e i Decreti sicurezza

Le oche del Campidoglio, secondo la leggenda, hanno salvato Roma durante l’assedio dei Galli di Brenno. Se oggi ci fossero ancora e venissero rapite e spennate, probabilmente il governo Meloni farebbe un nuovo decreto legge per aumentare la pena per chi ruba le galline, pardon, per chi ruba le oche. Dico questo perché Meloni dopo ogni fatto in cui accadde qualcosa di anormale crea nuove fattispecie di reati. In quattro anni ha creato 57 nuovi reati, con più di 60 aggravanti in otto Decreti sicurezza. Ma ne ha tolto uno che serve all'impunità della casta politica come l'abuso d'ufficio.

L'ultimo Dl è stato licenziato dopo le distruzioni avvenute durante le manifestazioni giovanili di Milano. Addirittura in questo caso, Meloni & C. volevano che a presidiare la città, oltre la polizia, ci fossero anche 500 parà con gli stessi poteri della polizia.

Una cosa che ricorda la Grecia dei colonnelli o il Cile di Pinochet.

L’ex capo della polizia, Gabrielli su questo episodio ha dichiarato: “Questo Paese ha faticosamente  costruito un sistema che distingue le responsabilità civili della sicurezza pubblica, da quelle militari della difesa contro le minacce esterne. Un argine fondamentale per una democrazia liberale”. Ha pure detto che “non è affatto confortante l’idea che Grosetto pensi seriamente di mandare i parà della Folgore ad arrestare gente a Milano, che non hanno alcuna formazione in materia di ordine pubblico”. Per concludere: “Quando si apre un varco del genere è difficile rinchiuderlo”.

La situazione potrebbe scappare di mano e aprirsi una situazione nuova che non si sa dove potrebbe portare.

Ps. Dopo la moral suasion di Mattarella, i 500 parà pronti a Milano, non avranno i poteri della polizia. Ma solo pensare un’idea simile è già di per se una cosa che dovrebbe allarmare i veri democratici.

Bugie, sempre bugie

Un mese fa il governo Meloni ha definito compiuto con i soldi del Pnrr, i 60mila posti per gli studenti fuorisede. Poi sottovoce, ha specificato che meno della metà  sono disponibili con cifre che arrivano a 700 euro mensili.

Ad aprile veniva sbandierato il “Piano Casa” e che nell’arco di un anno avrebbero dovuto essere disponibili già le prime abitazioni popolari. Mentre si è saputo che i primi cantieri saranno aperti tra il prossimo gennaio e marzo. Un imbroglio. Eppure Meloni & C. sapevano che l’Italia ha una situazione residenziale popolare  pubblica del 2,7%, mentre in Francia è al 17% nel Regno Unito del 20% e il 29% l’Olanda.

In Italia sono 700mila persone che attendono un alloggio popolare. Il 40% delle famiglie spendono oltre la metà del salario nell’affitto della casa. Il 9,3% vive in povertà assoluta. Tra l’8 / 9% in povertà energetica. E solo il 5% degli studenti fuorisede alloggiano in strutture pubbliche.

Oltretutto, e qui sta il vergognoso inganno, gli alloggi recuperati potranno essere rivenduti ai privati senza l’obbligo che i proventi delle vendite siano destinati alle costruzioni. Mentre sarebbe giusto e corretto che ci fosse la “superiorità” del pubblico sul privato.

Per cui dobbiamo prendere atto che il governo Meloni ha scelto una direzione contraria: privilegiare il privato anziché il pubblico.

 

giovedì 22 ottobre 2026

Sono inadeguati, bugiardi e codardi

Crosetto ci fa o ci è? Nell’intervista rilasciata qualche giorno fa alla BBC ha sparato: “Zelensky ha presentato molte proposte di pace negli ultimi due anni, ignorate da Putin”. E’ una notizia completamente falsa. Zelensky non ha mai presentato una proposta di pace in questi anni. Infatti Zelensky tuttora vorrebbe entrare nella Nato, che è la causa principale del conflitto. Vuole riconquistare i territori occupati nel Donbass. Poi una cosa che mi fa rabbrividire, dall'inizio della guerra la sua popolazione è diminuita di oltre la metà e senza gli aiuti europei sarebbe uno Stato fallito. Ma che vuole diventare una superpotenza militare in grado di produrre missili a lunga gittata per bombardare la Russia in profondità. Che i suoi soci sono il nostro Crosetto, il tedesco Merz, il francese Macron, l’inglese Burnham e la von der Leyen, un gruppo da manicomio.

Alla festa del Fatto Quotidiano del 10 settembre 2024 Crosetto aveva dichiarato: “L’aiuto all’Ucraina per l’Italia , non ha mai avuto come fine la sconfitta della Russia, perché nessuno pensava che l’Ucraina potesse sconfiggere la Russia, solo dei folli potevano pensarlo”. Anche questa è una balla, infatti Giorgia Meloni il 5 giugno 2023 aveva dichiarato “di armare la controffensiva ucraina per sconfiggerla sul campo di battaglia” e il 13 maggio 2023 in una conferenza stampa con Zelensky a Palazzo Chigi, Meloni scommise sulla vittoria della controffensiva ucraina con queste testuali parole: “Scommettiamo sulla vittoria dell’Ucraina, sono convinta che l’Ucraina vincerà”. E Zelensky lì vicino dichiarò che la controffensiva era concepita per liberare i territori occupati uccidendo decine di migliaia di soldati russi. Poi sappiamo com’è andata allora quella controffensiva: un fallimento totale. Quindi, dopo questo fallimento con il classico salto triplo carpiato di cui Meloni è maestra, ha girato la frittata dicendo che l’Italia aveva armato l’Ucraina per impedire ai russi di raggiungere Kiev.

Mentre Crosetto per non essere da meno, dopo la fallita controffensiva disse che erano folli coloro che avevano pensato che Putin potesse essere sconfitto da Zelensky.

Se tutto questo non fosse una tragedia con centinaia di migliaia di morti, che ha messo in ginocchio l’economia europea, ha il pregio però di aver messo in evidenza la personalità levantina di questi personaggi, inadeguati, bugiardi e codardi, a cui non darei da gestire nemmeno un piccolo condominio.

Da loro non comprerei un’auto usata.

mercoledì 21 ottobre 2026

Il mondo rovesciato

Viviamo in un mondo rovesciato, ma non in senso vannacciano.

Mi spiego. L’Associazione nazionale dei partigiani d’Italia, (Anpi), è stata allontanata dalla cerimonia per l’anniversario del rastrellamento nel ghetto di Roma del 16 ottobre del 1943.

Quel giorno furono arrestate 1259 persone tra cui donne e bambini, spedite poi nei lager tedeschi, dove morirono quasi tutte. Ritornarono alla fine della guerra  in 16. Fu uno degli episodi più efferati compiuti a Roma dai nazisti con la complicità dei fascisti di Mussolini.

Ritornando alla commemorazione, il presidente della comunità ebraica di Roma, Victor Fladlun ha dichiarato: “Non vogliamo l’Anpi non solo il 16 ottobre, ma anche nelle altre occasioni dedicate alla Memoria e alla lotta contro il nazifascismo”. “Non si può stare il 16 ottobre al Ghetto e poi tutti gli altri giorni in piazza con chi esalta il 7 ottobre con le bandiere di Hamas”.

Al suo fianco, mentre pronunciava queste stupidaggini, c’era il deputato di FdI Federico Mollicone!! Fratelli d’Italia è il partito che ha come faro Almirante, (lo ha ripetuto varie volte Meloni), un fascista a tutto tondo, visto che tra l’altro è stato segretario di redazione della rivista quindicinale “La difesa della razza” nata il 5 agosto 1938 e chiusa il 20 giugno 1943. Questo quindicinale fu uno dei maggiori veicoli di diffusione del razzismo contro gli ebrei, ma anche contro gli zingari, africani, malati di mente eccetera.

Insomma, secondo il buon senso e una minima logica, il “nemico” degli ebrei non può essere l’Ampi che rappresenta la resistenza al nazifascismo, ma chi o coloro che ne sono il prolungamento del regime fascista del Duce. Addirittura la seconda carica dello Stato, La Russa, tiene nel suo studio privato orgogliosamente un busto di Mussolini e questo è tutto dire.

Poi che l’Ampi stia dalla parte di Hamas è una grossolana menzogna. Sicuramente sta con coloro che il governo di quel criminale di Netanyahu ha compiuto e sta tuttora compiendo a Gaza e in Cisgiordania.

Per cui, caro Fladlun, questo capovolgimento della Storia è un obbrobrio proprio perché è contro la verità storica. Quanto ha affermato, rovescia i paradigmi storici: i nemici mortali di un tempo sono diventati suoi amici, e gli amici che si sono battuti contro la bestialità del nazifascismo, sono diventati suoi nemici.

Un ribaltamento della verità che ritengo non sia fatta in completa buona fede.

 

martedì 20 ottobre 2026

Non nel mio nome

Durante il Consiglio Europeo che si è tenuto giorni fa a Bruxelles, Zelensky, quando è entrato nella sala del Palazzo dove si teneva il Consiglio con i capi di Stato e di governo dell’Ue, ha ricevuto un caloroso applauso dai presenti. Il presidente ucraino nel suo intervento, dopo aver ringraziato l’Ue per il sostegno nel conflitto con la Russia, ha rinnovato la richiesta di aumentare ulteriormente gli aiuti di 70 miliardi di euro per l’anno 2027. Poi si è lamentato di Trump per la sua decisione di allentare le sanzioni sul gasolio russo e anche quando ha affermato che è lui, Zelensky che non vuole intraprendere una strada per la risoluzione pacifica del conflitto. Mentre lui sostiene che non sia vero.

Poi ha lanciato un monito all’Europa: “Se cadiamo non so cosa succederà. In 20 milioni scapperanno in Europa”.

Ora a casa mia questo si chiama ricatto. Ma l’Ue è troppo imbelle per reagire. Siamo governati da personaggi senza spina dorsale. Dopo che l’Europa si è dissanguata per la guerra in Ucraina, il suo presidente ci ricatta con un argomento come l’immigrazione che è molto sensibile politicamente in Europa.

Se l’Ue  fosse governata da uomini e donne con la schiena dritta, Zelensky questo ricatto non avrebbe potuto permetterselo.

Ricordo che nel periodo in cui Trump dava i numeri sui dazi, la massima carica istituzionale europea, von der Lehien, è andata a incontrare per chiedere un po’ di pietà a Trump in Scozia mentre questi giocava a golf.

Una scena che mi ha disgustato per la piaggeria che ha tenuto la presidente della Commissione europea con il criminale americano.

Un comportamento indegno da chi mi rappresenta nel mondo e quindi, come si dice in questi casi: non nel mio nome!