sabato 4 aprile 2026

Attenti all'informazione disonesta

Questa è l’informazione disonesta.

Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, va a un pranzo in un ristorante del centro di Roma con Paolo Zampolli, un imprenditore “inviato speciale” di Trump.

Per cui si sono incontrati in un luogo pubblico senza nascondersi ai giornalisti, tant’è che Libero ha dato la notizia a nove colonne in prima pagina. D’accordo, Libero è un giornale (mah) che definirlo tale è un’offesa al giornalismo. Però poi l’articolo è stato ripreso da tutti i quotidiani di destra e non solo come un fatto clamoroso. Libero ha pure riportato una frase di Zampolli mentre scendevano con la scala a chiocciola nel ristorante Sanlorenzo: “Però sei mio ospite”. Si è dimenticato il “buongiorno” quando si sono incontrati!

Nello stesso giorno, grazie ad un meme col "bald eagle", il gran sigillo Usa, il ministro Crosetto si è incontrato a porte chiuse nel suo ufficio al ministero, con l’ambasciatore Usa a Roma e una delegazione del “U.S. House Commitee on Armed Services”, (SASC) inviata in Italia per perorare gli acquisti di armi americane e guidata dal senatore del Mississippi, Roger Wicker.

Questo incontro sicuramente è stato organizzato per ammorbidire il  ministro e frenare le direttive europee che favoriscono gli acquisti delle armi Made in Eu, rispetto al Made in Usa.

Nessun comune cittadino conosce cosa ha deciso il governo Meloni attraverso Crosetto. Eppure quel giorno Libero ha costruito tre pagine con un editoriale di Sechi sul pranzo di Conte con Zampolli. Poi sono stati fatti una ventina di lanci di agenzia e decine di articoli sul web e quindi è cominciata la canea contro Conte. Il vicesegretario di FI Benigni ha denunciato “l’incoerenza totale” (de che!) di Conte. La Gelmini è rimasta sconvolta per questo pranzo. La friulana De Monte FI, ha paragonato Conte con Meloni: “Su Sigonella il governo Meloni ha rispettato i trattati, salvaguardando gli interessi dell’Italia (…) Conte da un lato infiamma la piazza e dall’altro incontra l’emissario di Trump. Sono tornati i tempi di Giuseppi”. Povera stella. Il Fdi Bignami ha portato il pranzo Conte - Zampolli in Parlamento.

Poverini. Io penso una cosa semplice: se Conte e questo Zampolli volevano parlarsi di nascosto per cercare qualche accordo non commendevole, non sarebbero andati a pranzo in un ristorante al centro a Roma. Conte ha spiegato che durante il pranzo si è lamentato per il comportamento del boss di Washington. Che è contro totalmente al suo agire guerrafondaio. E poi il leader del M5S non occupa ruoli governativi per cui non potrebbe fare nessuna promessa di acquisto di armi o altro.

Mentre, una delegazione segreta americana e il ministro della Difesa italiano si sono incontrati in gran segreto per cercare di convincere il governo Meloni a frenare le politiche europee per un’Ue più unita, favorire l’acquisto di armi americane e insistere per portare il budget militare al 5%, ma evidentemente per questi pennivendoli, questa è una notizia di poca importanza.

Un incontro con una delegazione di alto livello americana che cerca di influenzare la politica europea, è una notizia da prima pagina, ma forse per avere questo onore  Crosetto, Wicker e l’ambasciatore Fertitta, dovevano andare a pranzo in un ristorante in centro a Roma, e così il valoroso Sechi, avrebbe potuto fare un titolo a nove colonne in prima pagina di Libero, quel grande media così squisito, attendibile, imparziale e libero anche di fatto.

giovedì 2 aprile 2026

La Nato e Trump

Trump ci dice che prova disgusto per la Nato così com’è strutturata chiamando gli europei delle sanguisughe. Tuona che lascerà l’Alleanza atlantica. Io penso che sia da molto tempo che la Nato è inutile, anzi pericolosa. Serve ricordare che l’Alleanza è nata nel 1949 solo per DIFENDERSI dai nemici esterni e l’art. 5:”Sancisce che un attacco armato contro uno o più membri è considerato un attacco contro tutti. Prevede che ogni alleato assista la parte attaccata, intraprendendo azioni necessarie, inclusa la forza armata”. Ad esempio, nella guerra in Ucraina la Nato non potrebbe entrare visto che l’Ucraina non fa parte della Nato.

Mentre la Nato negli ultimi decenni ha fatto strame dei suoi principi, visto i conflitti che ha provocato nel passato. E dopo che il Patto di Varsavia dell’impero sovietico con la fine dell’Urss ha chiuso, anche la Nato doveva essere smantellata. Per cui l’Ue dovrebbe prendere la palla al balzo datagli da Trump e procedere allo smantellamento dell’Alleanza. Come si dice in questi casi: il treno passa una sola volta. 

E così l’Ue sarebbe costretta a creare un esercito europeo con costi molto inferiori rispetto al 5% che vuole il feudatario della Casa Bianca.

Oltretutto la guerra all’Iran è stata iniziata e voluta da due criminali come Netanyahu e Trump e visto il danno economico che subiamo causa questo conflitto, il satrapo di Washington invece di chiederci i danni, dovrebbe rimborsarci lui i danni che ha provocato ai Paesi dell’Unione europea. Chiunque mastichi un po’ di geopolitica, sapeva che lo Stretto di Hormuz è l’arma più potente dell’Iran, più potente del possesso della stessa bomba atomica. Ed ora questi guerrafondai sono in difficoltà e chiedono aiuto all’Europa che i due banditi non hanno neppure avvisato quando hanno incominciato l’attacco. Siamo trattati peggio delle serve, senza offesa a queste lavoratrici ovviamente.

Ma questo è chiedere troppo ai pigmei che ci sgovernano a Bruxelles. Sono da anni i camerieri di chi comanda alla Casa Bianca. Il segretario della Nato Rutte, davanti a Trump sembra Fantozzi davanti al mega direttore!

E tra i più bravi servitori si rivela la Meloni che non riesce a spiaccicare una frase contro il gangster di Washington.

Chiudo questa volta al plurale: le serve, servono.

Ecco un'altra "perla" di Nordio

Ecco un’altra perla del ministro Nordio: ha bloccato l’estradizione di un prete che è accusato di essere stato complice degli orrori della dittatura di Videla in Argentina. Nel gennaio 2024 Nordio non firmò il provvedimento di estradizione che nell’ottobre del 2023, le nostre Corti d’Appello e Cassazione avevano accolto per farlo processare in Argentina per crimini contro l’umanità.

Questo prete si chiama Franco Reverberi che allora undicenne emigrò con la famiglia in Sudamerica. Ora risiede a Sorbolo nel parmense suo paese d’origine.

Don Franco Reverberi è accusato di crimini contro l’umanità durante la dittatura di Videla. E’ stato cappellano a San Rafael, a sud di Mendoza, dove c’era un centro clandestino di tortura e di sterminio. A San Rafael sono state detenute, torturate e uccise decine di persone chiamate desaparesidos. Nell’agosto del 2010 è iniziato un maxi processo sui fatti sopra descritti. Secondo le accuse, don Reverberi assisteva alle torture ed è a conoscenza di segreti come: chi veniva ucciso, dove veniva sepolto, a chi venivano affidati i figli dei desaparecidos uccisi. Segreti tremendi. Durante il processo, quattro sopravissuti testimoniarono le sua presenza durante interrogatori e torture. Lo hanno descritto “con una bibbia in mano e la pistola nella fondina”. Fu convocato il 14 giugno 2011, ma non si presentò. Era già fuggito un mese prima in Italia e precisamente a Sorbolo. Al suo posto  in aula si presentò il vicecancelliere del vescovo Luis Marcelo Gutiérrez con una cartella clinica che certificava problemi cardiaci, e dunque impossibilitato a rientrare in Argentina dall’Italia. Il 26 settembre 2012, l’Argentina ha richiesto la sua estradizione all’Italia e l’Interpol emise un mandato di cattura internazionale per tortura e crimini contro l’umanità. Nel 2013 l’Italia respinse la richiesta perché il nostro codice non contemplava il reato di tortura. Nel 2021 c’è una seconda richiesta con una nuova accusa  di concorso in omicidio aggravato per la sparizione e l’omicidio di un giovane militante peronista sequestrato a S.Rafael il 28 agosto 1976 . 

Nordio non ha concesso l’estradizione per motivi di salute, dopo che la Corte d’Appello di Bologna  aveva fatto una serie di perizie, stabilendo che Reverberi anche se ultraottantenne poteva affrontare il viaggio e la Corte di Cassazione aveva respinto il suo ricorso a ottobre 2023. Jorge Ithurburu, presidente della onlus argentina “24 marzo” ha dichiarato: “Quel che vorremmo sapere da lui è dove si trova il corpo di José Guillermo Beron e di tanti altri. Non è importante che vada in carcere, non è questo il fine del processo”. Dopo 50 anni dalla dittatura di Videla, i parenti dei desaparecidos vorrebbero “verità e giustizia”.

Evidentemente per il ministro Nordio questi tragici fatti non sono così importanti!

mercoledì 1 aprile 2026

Schiforma della Corte dei Conti

Ecco cosa sarebbe accaduto se al referendum avesse vinto il Sì. La prova: la Corte dei Conti è di fatto finita sotto il controllo della politica. E con una legge ordinaria. Eppure l’art. 100 della Costituzione dice che la CdC è un organismo autonomo che accerta se ci sono dei danni erariali, ovvero sprechi di denaro pubblico da parte di amministratori pubblici.

Nella legge del 7 gennaio 2026, la c.d. “legge Foti”, con una sola “t”, ma con la doppia “t” sarebbe stata più corretta chiamarla, le cose sono molto cambiate. Ad esempio l’art. 3 dice che il procuratore generale deve esercitare dei “poteri di indirizzo e di coordinamento” e possa “accedere in tempo reale, anche tramite strumenti informatici, agli atti dei procedimenti istruttori svolti anche in sede territoriale”. Questo significa che Pg della CdC può entrare nei fascicoli dei singoli magistrati  e visionare il loro lavoro. Se questo non piace, in caso di “inerzia nell’istruttoria in sede territoriale o di violazioni delle disposizioni di indirizzo” il Pg ha il potere di “avocazione delle istruttorie”. E poi: “In caso di istruttorie che si caratterizzano per particolare rilevanza o per particolare complessità, il Pg può sottoscrivere congiuntamente con il procuratore territoriale, pena nullità, gli atti di invito a dedurre, di citazione a giudizio e di disposizione di misure cautelari. Di affiancare al magistrato assegnatario del fascicolo in sede territoriale uno o più magistrati addetti all’ufficio della Procura generale”. Tutto questo significa che il Pg ha un potere immenso. Può entrare nei fascicoli dei pm contabili, avocare a se o togliere i fascicoli se ritiene che il lavoro in corso non sia coerente con le indicazioni date. Domanda: Chi nomina il Procuratore generale della Corte dei Conti che come abbiamo visto ha un potere clamoroso? Lo nomina con decreto il presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio dei ministri. Dunque è una figura diretta del capo del governo. Per cui abbiamo un magistrato che fa parte di un potere autonomo come dice la Costituzione, che è nominato e quindi espressione del potere politico. A me personalmente questo mi fa venire i brividi freddi sulla schiena. Un magistrato che ha ampi poteri ispettivi e di merito  in indagini che riguardano spesso la politica o la Pubblica amministrazione, è un controllore che controlla chi lo ha messo su quella poltrona! Mi pare una cosa fantascientifica. E tutto questo contro l’art. 108 della Costituzione che afferma: “La legge assicura l’indipendenza dei giudici delle giurisdizioni speciali, del pm presso di esse, e degli estranei che partecipano all’amministrazione della giustizia”.

Un sostituto procuratore della Corte dei Conti della Puglia, su questa riforma ha dichiarato: “(…) svuoterà l’autonomia delle Procure regionali consentendo al Procuratore generale di far partire o di fermare qualsiasi giudizio nell’intero territorio nazionale”.

Comunque questa schiforma  dovrebbe andare in vigore dopo che saranno licenziati i decreti attuativi che il Parlamento ha dato in delega al governo, anche se la “legge Foti" è ufficialmente in corso dal 22 gennaio scorso.

Vedremo come andrà a finire anche per la sua possibile incostituzionalità.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  

martedì 31 marzo 2026

Il gangster di Washington

Il gangster di Washington ha autorizzato una petroliera russa con oltre 730mila barili di petrolio di raggiungere Cuba, che come si sa, si trova in gravissima crisi energetica causa il blocco che dura da tre mesi da parte degli Usa.

Per cui abbiamo uno Stato sovrano che soffoca un altro Stato sovrano, senza che nessuno dica verbo o critichi l’energumeno americano. Sull’isolamento cui è costretta dal feroce embargo voluto dagli Usa, nessun Paese del c.d. Occidente, buono per antonomasia, ha fatto un plissé. Sembra che questo orrore cui stiamo assistendo, sia un fatto naturale, mentre sono milioni i cubani che soffrono la fame, con gli ospedali senza elettricità, con le auto e gli aerei quasi fermi per mancanza di benzina.

E poi il bandito americano con nonchalance fa delle dichiarazioni sul futuro di Cuba e dei cubani come fossero degli insetti. Senza un minimo di rispetto e umanità per questa gente che soffre. Fa affermazioni che nemmeno ai tempi dei servi della gleba i padroni usavano.

Blocchiamo questo criminale vanesio, con un ego ipertrofico che sta distruggendo la civiltà che conosciamo. Che sta distruggendo il diritto internazionale. Che ha perso ogni freno inibitorio.

Trump è il pericolo più grande che il mondo ha conosciuto dopo la seconda guerra mondiale. E' ai livelli degli Hitler e degli Stalin che lo hanno preceduto.

lunedì 30 marzo 2026

Quanta ipocrisia!

Quanta ipocrisia. Si possono ammazzare decine di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti, fare un genocidio a Gaza e i farisei al potere non muovono un muscolo. Ma appena Israele blocca il card. Pizzaballa non facendolo avvicinare al S. Sepolcro di Gerusalemme per i riti della settimana Santa, ecco che scatta come un sol uomo la solidarietà del governo. Tajani ha convocato l'ambasciatore israeliano per chiedere spiegazioni. La Meloni  dice che non è solo “un’offesa per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa”. Meloni dovrebbe ricordarsi di queste parole quando, usando spesso delle motivazioni risibili, rende difficili le preghiere dei Musulmani, non permettendo che si creino i luoghi adatti per i loro riti. E poi dovrebbe ricordarsi che il maggior colpevole di quanto accaduto è il suo amico Netanyahu, un criminale che lei difende, tant’è che quando la Corte Penale Internazionale ha spiccato un mandato di cattura per Netanyahu e i suoi complici per il genocidio perpetrato a Gaza, la nostra premier ha dichiarato che se il primo ministro israeliano venisse in Italia, non verrebbe arrestato. Poi appoggia il Board of Peace del gangster di Washington, che vorrebbe costruire a Gaza sulla macerie e con i morti ancora sotto i palazzi distrutti dalle bombe, una nuova città del divertimento nello stile americano.

Siamo davanti ad uno spaventoso dramma a Gaza, con decine di migliaia di bambini morti o con le bombe o lasciati morire di fame e di sete, e questi farisei con il loro Dio, Patria e Famiglia, che fanno comizi con corone del rosario e immagini della Madonna, oggi, dopo il caso del card. Pizzaballa, si dicono stupiti e offesi per questo comportamento della polizia israeliana, che dipendono dal ministero del criminale Ben-Gvir. 

Mi fate pena. Siete solo dei sepolcri imbiancati.

Il risultato del recente referendum è solo l’inizio del vostro declino. Le menzogne e i teatrini che ci costruite sopra che sono il vostro pane quotidiano, sono ormai scoperti ed hanno stufato gli elettori.

Rendetevene conto, basta con i vostri storytelling, la vostra stagione sta per finire.

Finalmente!

domenica 29 marzo 2026

Marina, ma chi è costei?

Gasparri ha dovuto lasciare la poltrona di capogruppo di FI al Senato. Lo ha ordinato Marina Berlusconi. Ma chi è questa Marina? Lo sanno tutti, è la figlia del frodatore fiscale Silvio detto il Caimano. Per cui una persona che non è stata eletta decida di epurare Gasparri, questo potrebbe accadere solo nel Paese di Pulcinella. E i nostri media hanno trattato questo fatto come una cosa normale anche se non lo è. Marina è la capa di Mondadori, la casa editrice più grande europea, che suo padre ha rubato a De Benedetti. Un processo civile ha poi costretto il Caimano a pagare una penale al vecchio proprietario di oltre mezzo miliardo di euro. E così abbiamo, come scrive Travaglio in un suo editoriale, la figlia di un pregiudicato frodatore fiscale: Che è stato prescritto sette volte per leggi fatte da lui. Che ha finanziato la mafia per almeno 18 anni. Una figlia che ha fatto proclami nelle Tv di Mediaset e sui giornali per il Sì al referendum senza contraddittorio. E che dopo aver defenestrato Gasparri, lo ha sostituito con la figlia di Bettino Craxi, Stefania, altro padre con una fedina penale lunga e morto da latitante ad Hammamet. Bettino detto il Cinghialone, è fuggito in Tunisia dopo due condanne a 10 anni di galera e una decina di altri processi in corso. Incluso quello dei 23 miliardi di lire bonificati dal Caimano al Cinghialone sui conti in Svizzera, per sdebitarsi dei due decreti salva-Fininvest e la legge Mammì  che santificava il monopolio incostituzionale sulle Tv private. I rapporti delle due figlie “d’arte” sono molto buoni. Stefania dice  che “a Marina mi lega il sentimento che legava i nostri padri”. Cioè, scrive sempre Travaglio, i conti berlusconiani: le All Iberian di Berlusconi e quelli craxiani, Northern Holding, International Gold Coast e Costellation Financière.

Ora con Stefania e Marina così vicine, penso che i cittadini comuni possono dormire tranquilli. Ci pensano loro a tutto ciò che ci serve.

Ne sono certo, o forse no?