Non un passante, ma la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, Ignazio Benito La Russa, in un’intervista a Peter Gomez ha sostenuto che è giusto sanzionare la Russia, ma non Israele perché molti Paesi vogliono far sparire Israele. Ma è proprio così?
Rovesciamo
il ragionamento: se qualche Stato negasse il diritto di esistere alla Russia, a
Putin dovrebbero esser tolte tutte le sanzioni?
Nel periodo
tra il 1967 (la guerra dei 6 giorni) e il 2026, molti Stati del Medio Oriente
che prima negavano il diritto di Israele di esistere, oggi non lo sono più. Il
quadro generale dalla fondazione di Israele del 1948 ad oggi è molto cambiato. Rimane
isolato solo l’Iran. Addirittura la Giordania ha intercettato e abbattuto dei
missili iraniani diretti a Tel Aviv. Egitto e Israele hanno fatto la pace nel 1994.
L’Arabia Saudita e Israele collaborano in diversi campi. Così come gli Emirati
Arabi Uniti e il Bahrein dal 2020. Comunque, se il mondo fosse un po’ più
giusto, Israele dovrebbe essere sanzionato non perché l’Iran vorrebbe distruggerlo,
ma per il genocidio di Gaza.
Ma La Russa
ribatte che “Hamas nega il diritto d’Israele
a esistere”. Non è vero. Il 1° maggio del 2017, scrive il prof. Orsini, a
Dhoa, Hamas presentò un nuovo: Document of
General Principles and Policies che modificava significativamente il documento
fondativo del 1988, nel quale c’era il riferimento della distruzione di Israele
che da allora è stato eliminato. Hamas in quelle modifiche aveva accettato il
riconoscimento dello Stato di Israele, con la creazione di uno Stato
palestinese entro i confini antecedente la guerra del 1967 e con capitale
Gerusalemme Est con una soluzione negoziale. Ma il 6 dicembre 2017 Trump, alla
sua prima presidenza, distrusse questo tentativo di pace e con fare provocatorio
riconobbe Gerusalemme capitale di Israele.
Si chiede
sempre Orsini: “Perché in materia di
politica internazionale, il livello intellettuale della classe dirigente di Fratelli
d’Italia è così basso? Perché La Russa non si vergogna di umiliare la Repubblica
italiana con le sue assurdità in difesa di Netanyahu?”.
Lui si
risponde così: Quando Meloni è diventata presidente del Consiglio, non aveva
alcuna conoscenza della politica internazionale. Ha nominato dirigenti totalmente
incompetenti in questa materia, se non per fare propaganda quand’era all’opposizione
contro l’Arabia Saudita, ma che adesso protegge con i nostri Samp/T.
Insomma
quando la Storia si prenderà cura su quanto sta succedendo, molte delle certezze
attuali che in questi anni sono state granitiche sia a destra sia da una parte
della sinistra, queste verranno spazzate via dalla realtà dei fatti. Ma quella volta
sarà troppo tardi.