mercoledì 7 ottobre 2026

Politica politicante in Sicilia

Ecco un esempio di politica politicante. Una politica autoreferenziale che dei bisogni dei cittadini se ne frega allegramente.

In Sicilia il tempo del presidente della regione Schifani sembra finire. Tajani e il commissario di FI in Regione Minardo, chiedono un “cambiamento”, una “discontinuità” nell'amministrare la Regione. Praticamente nel linguaggio politico è un licenziamento. Schifani vorrebbe ricandidarsi a governatore della Sicilia, ma lo hanno di fatto sfrattato. Dicono: “Serve un atto di responsabilità e generosità per il cambiamento”. Schifani ha reagito dicendo “di prendere atto e che farà le sue valutazioni”. Mentre due giorni fa aveva espresso la volontà di ricandidarsi. Sembra che tutto questo nasca dalla volontà di candidare Giorgio Mulè. Ed ecco che ora emerge il problema nella politica politicante: bisogna dare un ruolo importante a Schifani come buonuscita. Forza Italia lo vorrebbe mandare al Csm, Ma il cittadino avveduto si chiede: Schifani è adatto a coprire quel ruolo così delicato? Questa è una compensazione che grida vendetta. Ma Schifani ha già fatto sapere che quel ruolo non gli interessa. E allora c’è l’intenzione di FI di dargli alle prossime elezioni politiche un seggio sicuro al Senato. Tanto è facile con il Melonellum con i capilista bloccati.

Ecco questo è un esempio su come la politica sia degradata. E la cosa più grave è che molti cittadini non si scandalizzano per questo “mercato delle vacche”.

No signori! Questa non è politica, ma una presa per il culo verso quei cittadini elettori che credono ancora la politica sia una cosa seria.

martedì 6 ottobre 2026

Crosetto e i bunker

Sempre a proposito dei seminatori di paura. Il ministro della Difesa Crosetto, fa delle dichiarazioni folli che fanno sembrare l’Italia un Paese in guerra.

Ad esempio. Al Senato nella sua audizione sul ddl per il “rafforzamento e adeguamento della capacità di difesa nazionale” dice, dopo aver descritto un Paese che ha troppi vincoli prima di decidere: “Devo fare un bunker che non ho, non posso pensare agli stessi tempi di approvazione che ho per fare una casa privata: stessi tempi, stesse procedure, stesse normative, stesse valutazioni, stessi passaggi burocratici”. Chiaro no, per Crosetto dobbiamo prepararci al peggio. Quando il nemico è alle porte, le regole vanno cambiate, non serve rispettarle. “Se c’è di mezzo la Difesa, bisogna accelerare”. Dopo il suo intervento, ha parlato il capo di Stato maggiore, Portolano che spinge per avere un bacino di riservisti . Serve poi una componente di riserva che favorisca il ricambio generazionale, “con personale giovane da impiegare prontamente in teatro (di guerra!!!)”.

Cosa dobbiamo pensare se i due personaggi più importanti della nostra difesa, parlano questo linguaggio, come se alle porte fossero i cosacchi, pronti a far abbeverare i loro cavalli nelle fontane romane.

Se non fosse così seria la questione, sarebbe altamente ridicola. Ma qui si parla del nostro futuro. Se le armi diventano più importanti del Welfare, della Sanità, della Scuola,  il nostro avvenire e per le prossime generazioni sarà drammatico.

Svegliamoci e lasciamo questi pericolosi dott. Stranamore al loro destino.

lunedì 5 ottobre 2026

Attenti ai seminatori di paura

Ma perché Putin dovrebbe attaccare l’Europa?

Ormai molti sono convinti che la guerra con la Russia sia inevitabile. Ma perché!! Addirittura Calenda un mese fa ha previsto l’attacco russo in autunno. Roba da Tso.

Certo gli allarmi mediatici portano a questo. Ma tutti gli Sos sono davvero accaduti? Per esempio il governo lituano attraverso il giornale spagnolo El Mundo, ha svelato che Putin sta preparando attacchi contro la Francia, Spagna e Italia. Tutta la claque guerrafondaia ha cominciato a sparare (è il caso di dirlo) contro coloro che non vedono nella Russia un pericolo. Ma il giorno dopo tutti i governi coinvolti hanno smentito questa bufala totale. Mi chiedo: perché tutti coloro che hanno preso per buona una notizia così grave non hanno fatto dei semplici ragionamenti: Perché Putin dovrebbe attaccare Francia, Spagna e Italia? Qual è il movente? Quale sarebbe il suo vantaggio? Quali sarebbero le sue possibilità di vittoria? Domande semplici di buon senso, ma che non sono utili  per coloro che vogliono che la guerra in Ucraina continui.  E’ così che funziona la macchina della paura. Inventando fatti. Interpretando situazioni che poi si rivelano inesistenti, chiamandola: guerra ibrida.

Come spiega Pino Corrias, Il politico lancia l’allarme. L’intelligence spiega lo scenario. Il generale conferma. Il giornale lo illumina. Il talk show convoca l’esperto. L’esperto amplifica il pericolo. Il pericolo penetra nell’opinione pubblica che lo assorbe, senza farsi troppe domande sulla spesa prevista. Senza chiedersi a cosa si dovrà rinunciare, visto che i bilanci dello Stato non sono il miracolo dei pani e dei pesci e dei Leopard. E così il prossimo riarmo ci costerà in sanità, scuola, salari, benessere e coesione sociale. Sempre Corrias scrive che i data center hanno censito 48.035 attentati islamisti dal 1979 al maggio 2021 con almeno 210.138 morti. Ma il 91,7 % delle vittime era nei Paesi musulmani. L’Europa ha avuto 789 morti in 42 anni. Gli Usa hanno avuto nello stesso periodo 3.121 morti concentrati quasi tutti in un sol giorno, l’11 settembre 2001. Eppure la nostra vita è cambiata. Istituendo leggi speciali, metal detector, liquidi sequestrati negli aeroporti, scarpe tolte, cestini trasparenti, telecamere, terroristi dietro ogni trolley. Paranoia totale. Mentre le guerre erano dislocate in Iraq, Afghanistan, Siria, Iran, Libia, Libano,Somalia, Yemen.

Per cui il punto non è assolvere Putin, ma essere teste pensanti e non farsi prendere in giro dai seminatori della paura.

domenica 4 ottobre 2026

Ranucci, la giudice e la Destra

E questi sarebbero i famosi “garantisti”.

La magistrata che si occuperà del caso Ranucci è la stessa che si era occupata del caso Almastri e che chiese l’autorizzazione alle Camere per processare per il rilascio del torturatore egiziano, Nordio, Piantedosi e Mantovano, dopo che la Corte Penale Internazionale ne aveva chiesto l’arresto. Questa magistrata si chiama Donatella Casari.

Ora è nel mirino della destra perché dovrà giudicare se Ranucci dovrà essere reintegrato come conduttore di Report alla Rai, se non ci sono motivazioni che giustificano la scelta della Rai meloniana di allontanarlo dal programma.

Ebbene i media fiancheggiatori, Tv e giornali, di questa destra al potere, stanno sparando contro questa giudice, perché sono abbastanza convinti che Ranucci possa essere reintegrato al suo posto a Report. Una trasmissione, non dimentichiamolo, che da tantissimo tempo è sotto gli strali di questa destra per le numerose inchieste di Report sui loro partiti.

E quindi in vista del verdetto della giudice, sparano contro di lei usando la tecnica preventiva: questa è una giudice politicizzata di sinistra, vedi i casi Almastri e le archiviazioni dell’ex premier Conte e il ministro Speranza denunciati da migliaia di cittadini ai tempi del Covid. Il Giornale in prima pagina spara: “Come è finito il fascicolo di Ranucci nelle mani della giudice che voleva processare i vertici del governo Meloni?”, insinuando in tal modo che la giudice è prevenuta verso la destra. Oppure La Verità che intitola: “La toga di Ranucci voleva processare Nordio”. La volpe Gasparri spara: “Ci diranno che è un caso, che non c’è nulla di preordinato. Ma nessuno ci può vietare di pensar male o di avere qualche pregiudizio”. Pittalis, deputato  di FI: “La scelta è quantomeno singolare”. E la Giusi Bortolotti, ex capo di gabinetto di Nordio, imputata per false informazioni proprio sul caso Almasri: “Se è un caso… è un bel caso per Ranucci”. Insomma, questi personaggi sapendo che non ci sono motivi validi per cacciare Ranucci da Report e quindi probabilmente la sentenza sarà favorevole al conduttore  per essere reintegrato nel programma Tv, si preparano a sparare contro la giudice. Se invece la sentenza della giudice Casari sarà sfavorevole a Ranucci, tutti zitti e mosca. Ma ecco perché sarà la giudice Casari a decidere tra la Rai e Ranucci. Il presidente del Tribunale di Roma Lorenzo Pontecorvo ha fatto una dichiarazione per rispondere alle insinuazioni che ho  evidenziato sopra: “…l’assegnazione del fascicolo relativo alla controversia promossa da Sigfrido Ranucci è avvenuta nel rispetto delle analitiche disposizioni tabellari vigenti da anni, le quali, mediante meccanismi automatici, assicurano l’osservanza del principio costituzionale del giudice naturale precostituito per legge”.

Per cui i giornalisti e non solo che hanno fatto quelle insinuazioni, o sono degli emeriti incompetenti che non conoscono le leggi, oppure sono in malafede. Io personalmente propendo per la seconda ipotesi. 


venerdì 2 ottobre 2026

Pete Hesgeth e la barba

Ecco come si esprime il ministro della Guerra Usa, Pete Hegseth, riguardo le caratteristiche del fisico del militare americano: “Vale la pena dirlo di nuovo, così che le fake news lo capiscono. Non siamo più il dipartimento “woke”, né il dipartimento dei deboli. Per cui niente ciccioni, niente trans, niente barbuti, niente tipi strani, niente smidollati, niente radicali. Solo guerrieri”. Queste frasi le ha pronunciate in un suo discorso in una base della Virginia. Un anno fa, sempre il Nostro in un’altra occasione, aveva detto che nelle forze armate c’erano troppi “grassi”.  Che “l’era dell’aspetto inaccettabile è finita. In parole povere, “se non soddisfi gli standard  fisici maschili per le posizioni di combattimento, non superi un test di idoneità fisica o non hai voglia di raderti, è ora di cambiare professione”.

Dopo queste parole, mi pare lo abbiano portato via con l’ambulanza!

giovedì 1 ottobre 2026

Ddl sull'antisemitismo

Se il Ddl attualmente in discussione in Parlamento contro l’antisemitismo diventerà legge dello Stato,  non si potrà più criticare Israele e il suo governo. Non si potrà dare la patente di criminali ai vari Netanyahu, Ben-Gvir e Smotrich. Sarebbe antisemitismo. Si potrà dire che Trump è un bandito, ma non si potrà più dire che Netanyahu lo è altrettanto e non si potrà affermare che il suo governo usa metodi nazisti contro i palestinesi.

La senatrice a vita Liliana Segre è d’accordo sul Ddl presentato dalla maggioranza. 

Io trovo che ci sia qualcosa che mi sfugge su questa sua presa di posizione. Una donna che ha provato pene indicibili dai nazifascisti. Che ha visto con i propri occhi cosa vuol dire essere ebrei sotto il tallone di quel criminale di Hitler, oggi prende una posizione che non riesco a spiegarmela, anche solo a rigor di logica e di buon senso. Ad esempio, se fosse in vigore questa legge, la sen. Segre non potrebbe dire che Ben-gvir e Smotrich e il loro dante causa Netanyahu sono dei criminali di guerra al pari dei criminali nazisti. Questi figli di puttana, scusate il francesismo, hanno detto che i palestinesi sono degli animali, dei subumani. Che bisogna eliminare tutti anche i bambini solo perché sono nati palestinesi. Esattamente il programma di Hitler con la “soluzione finale”. Non ci sono i forni crematori, ma la logica dello sterminio e del genocidio è il medesimo. Recentemente a Gaza è crollato un palazzo bombardato tempo prima che ha sotterrato decine di persone adulte e bambini che avevano cercato riparo. Ebbene gli israeliani hanno bloccato l’ingresso a Gaza dei mezzi pesanti che avrebbero potuto cercare sotto le macerie se qualcuno fosse sopravvissuto. Abbiamo visto degli uomini scavare a mani nude in una affannosa ricerca di sopravvissuti. Una cosa spaventosa che dava l’ennesima misura della disumanità di quel regime cinico e crudele.

Ebbene la Segre, se passa la legge e si azzardasse a criticare Netanyahu e complici, verrebbe tacciata di antisemitismo, con le conseguenze che il Ddl in discussione prevede. Una cosa surreale.

Mi pare tutto inverosimile. Se poi parliamo di politica, mi chiedo come possono essere sinceri su questo Ddl, la Meloni e La Russa quando la prima ha sempre detto che si ispira ad Almirante, funzionario del regime fascista e capo di gabinetto al Ministero della Cultura Popolare durante la Repubblica Sociale Italiana. Un fascista a tutto tondo. Mentre il secondo dichiara con orgoglio di tenere il busto di Mussolini nello studio di casa. Sono i personaggi che hanno creato e prodotto quel brodo di cultura che ha mandato la bambina Liliana Segre ad Auschwitz. E oggi questi due emuli di Almirante e del Duce sono diventati i grandi tutori degli ebrei. Tutto questo lo trovo incomprensibile. O forse no….

 

 

mercoledì 30 settembre 2026

Bollo auto, una presa in giro

Meloni ha tuonato contro l’opposizione perché non ha esultato sulla sua decisione di non far pagare il bollo alle auto di media e piccola cilindrata e alle moto.

Meloni, la ex underdog della Garbatella, visto che non lo è più da decenni, è davvero sfrontata. Quello che giustifica la sua scelta di non farla pagare per il 2027 e poi vedremo, è un insulto all’intelligenza. Usa toni trionfalistici per una misura che alla prima visita sanitaria specialistica privata, annullerà il risparmio. I cittadini pagano la sanità privata per poco meno di 50 miliardi annui, perché quella pubblica non sempre riesce a dare un servizio decente, perché sotto finanziata e quindi favorisce le strutture sanitarie private.

Per cui io personalmente vorrei pagare il bollo dell’auto, ma avere il servizio pubblico sanitario che funzionasse. Quei quasi 50 miliardi di euro spesi in sanità privata, è come una tassa occulta sul gobbone dei cittadini.

Sveglia Italia.