lunedì 20 luglio 2026

Il personale politico di Vannacci

Tra pistoleri come Pozzoli, ex galeotti come Alemanno, ora il parco dei nuovi aderenti al nuovo mondo di Vannacci, si è arricchito da pochi giorni dell’ingresso della consigliera regionale della Lega in Abruzzo, Sabrina Bocchino che dopo questa scelta dice, in un incontro pubblico a Vasto, di aver ritrovato l’entusiasmo. La Bocchino è stata nella Lega di Salvini per 10 anni. Ora è a processo a Pescara accusata di corruzione. Nelle intercettazioni risulta che lei per favorire sugli appalti l’imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli, ha ricevuto regali come borse firmate, gioielli e anche bottiglie di champagne di qualità come Laurent Perrier, Cristal e Moet. In una intercettazione col suo compagno, questi le chiede: “Hai rimediato pure stasera? (…) Ma glielo hai detto che ti ci fai il bidet con quello… con il Dom Perignon?”. Dopo che lei si era sincerata con il compagno che una bottiglia del ’98 costasse 500 euro gli chiede: “Meglio il Dom Perignon o il Cristal?”. Sempre Marinelli il 28 dicembre del 2020 gli allunga un pacchetto che conteneva un orologio Bulgari del valore di 4.300 euro, che naturalmente lei apprezzò moltissimo.

A Vasto, presente Vannacci, Bocchino dice estasiata: “Finalmente il generale è riuscito a ridarmi l’entusiasmo. La mia non è stata una scelta di rabbia, ma ben ponderata: il mio modo di fare politica rimane lo stesso”.

E’ questo il personale raccattato da Vannacci per il mondo nuovo che ha promesso?

domenica 19 luglio 2026

Salvini e Roggero

Il giorno dopo che il gioielliere Mario Roggero si è consegnato in carcere a Bollate dopo essere stato condannato per aver ucciso due rapinatori e ferito il terzo a 14anni e nove mesi carcere dal Tribunale, ha ricevuto la visita del vice premier Salvini. Salvini lo ha praticamente paragonato ad un eroe. Siamo al delirio puro. Ormai ogni barriera di etica pubblica è stata abbattuta. Lo Stato di diritto è in pericolo. Ora per Salvini e suoi epigoni, i tre gradi di giudizio non sono sufficienti per garantire giustizia. Ne serve un quarto: quello del presidente della Repubblica per la grazia.

Se serve un caso per raccattare qualche voto a qualcuno che non riesce a capire i fondamentali di uno Stato di diritto, si fa questo ed altro. Addirittura Salvini vorrebbe candidarlo con la Lega alle prossime elezioni, anche se sa che con la condanna Roggero ha perso i diritti di voto sia attivo che passivo. Insomma siamo entrati in una giostra che non porterà nessun beneficio ai cittadini di questo sfortunato Paese.

E poi mi pongo una domanda: quelli che vengono ritenuti dei “moderati” all’interno della Lega come Zaia e Fedriga, cosa ne pensano di questo caso creato dal loro leader? Si comporteranno come dei passanti come quando Salvini ha nominato Vannacci vicesegretario della Lega, dove non fecero neanche un plissé? Riusciranno a spiaccicare qualcosa su questo caso penoso?

Se questa è la politica, è già un buon risultato se si recano alle urne il 50% degli aventi diritto.

Cialtroni?

Per capire se un politico è una persona perbene oppure un cialtrone, lo si misura su ciò che dice e su ciò che fa. Un esempio clamoroso di cialtroneria politica sono le millantate preferenze sulla nuova legge elettorale preparata da Meloni & soci. Un inganno, un imbroglio degno dei giocatori delle tre carte da sagra paesana.

L’emendamento preparato da FdI prevedeva sette candidati per ogni lista in ogni collegio. Il primo, ovvero il capolista era bloccato. Se il partito avesse ottenuto un seggio in quella circoscrizione, il capolista, aldilà dei voti di preferenza, sarebbe stato eletto. Mentre gli altri sei candidati stampati sulla scheda elettorale, l’elettore avrebbe potuto esprimere fino a tre preferenze che cominciavano ad essere valide come si è visto, dal secondo della lista dei candidati in poi. Per cui se un partito eleggeva un solo parlamentare, sarebbe entrato in Parlamento il capolista che come vediamo non aveva bisogno delle preferenze. Questo sarebbe successo con ogni probabilità con le forze politiche medio-piccole, quelle col 6-8%.

You Trend ha tradotto l’inganno con i numeri. Per una lista che ha il 5%, soltanto lo 0,8% degli eletti alla Camera e l’1,7% al Senato sarebbero stati scelti con le preferenze. Mentre un partito con il 10% si sarebbero alzate le percentuali di poco, rispettivamente al 5% e al 6,6%. Persino con il 15% meno di un deputato su cinque e un senatore su sette sarebbero eletti con le preferenze. Solo dal 30% in su gli eletti con le preferenze sarebbero state la metà. Per cui ci troviamo davanti ad una presa in giro colossale. Una beffa per quei sei candidati che avrebbero procacciato i voti per venire eletti, ma poi sarebbe eletto il capolista.

Il giurista Massimo Villone scrive: “Formalmente gli elettori avrebbero potuto scegliere i parlamentari, concretamente solo poche decine sarebbero state davvero selezionate dalle preferenze”. E poi: “Non possiamo essere certi che la Corte costituzionale avrebbe bocciato una soluzione simile, perché su questo terreno le maglie della giurisprudenza sono piuttosto larghe”. Ma tutto era “ingegnerizzato per evitare il bollino dell’incostituzionalità”.

Insomma una presa per il culo grandiosa da parte di questa destra che da quando è al potere, non fa altro che cercare di spingersi oltre il buon senso e alle regole di uno Stato di diritto.

Comunque questa mascalzonata la Camera l’ha bocciata per un voto di differenza col voto segreto.

Rimane sempre l’incipit iniziale: E’ dalle azioni che si riesce a capire se un parlamentare, un governo è composto da persone perbene, oppure da cialtroni che cercano di imbrogliare i cittadini boccaloni.

sabato 18 luglio 2026

L'ambasciatore Usa a Venezia

D’accordo i servi servono, ma quello che sta facendo il mio Paese con l’ambasciatore Usa in Italia, Tilman Fertitta, va ben oltre e l’esempio viene dalla sua “vacanza” diplomatica a Venezia.

Questo signore è arrivato col suo yacht lungo 117 metri alto come un palazzo di tre piani, con una stazza di 5.000 tonnellate ed è costato 450milioni di dollari. Fin qui nulla da eccepire, il mondo purtroppo va così. Quello però che mi trova in totale disaccordo sono le misure di sicurezza adottate dal governo. Oltre 50 unità di polizia lo seguiranno nella sua vacanza a Venezia, e nel suo tour composto di 13 tappe, tra cui Palermo, Catania, Pescara, Ancona e Ravenna. Tutto questo per celebrare i 250 anni dell’Indipendenza americana. Oltre alla polizia di terra, a Fertitta è stato aggiunto un dispositivo di vigilanza in mare per proteggere il suo yacht che è eseguito dalla Guardia di Finanza del Reparto Operativo Aereonavale di Civitavecchia con decine di unità navali. La polizia è dotata anche di droni.

Ebbene tutto questa esibizione di potenza, quanto è costato al Paese in denaro e uomini? Mentre le grandi città come Torino, Milano, Roma, Napoli, Firenze chiedono più volanti per garantire la sicurezza dei loro cittadini, questo governo si mostra oltremodo premuroso con Fertitta facendolo accompagnare nel suo tour da mezzi e diverse decine di personale delle forze dell'ordine per la sicurezza dell’ambasciatore e il suo yacht.

Mi pare un comportamento di sudditanza che si avvicina al servilismo.

venerdì 17 luglio 2026

I morti non sono solo numeri

Ecco le cifre della guerra insensata tra Ucraina e Russia. L’ultimo studio del Center for Strategic and International Studies (CSIS), stima i morti e feriti che questo conflitto ha prodotto. La cifra totale è di due milioni di soldati uccisi o feriti. La Russia avendo un numero di soldati sul campo valutati tre russi per un ucraino, ha subito molte più perdite: sono 1milione  e quattrocentomila i sodati russi morti o feriti, con 450mila morti; mentre per l’Ucraina si stimano tra 525mila- 625mila le perdite totali ucraine, con circa 125mila-150mila soldati morti.

Cifre che dovrebbero far arrossire di vergogna chi questa guerra l’ha voluta senza cercare una soluzione diplomatica che era sul tavolo prima che scoppiasse. Gli storici diranno che non c’è stata la volontà da parte dell’Ucraina assieme agli Usa e Inghilterra, di chiudere il conflitto scatenato il 2014 e culminati nella rivoluzione di Maidan, nell’annessione della Crimea da parte dei russi e lo scoppio della guerra civile nel Donbass con migliaia di morti. Quando si intravedeva uno spiraglio, immediatamente scattava il no da parte Usa e inglese. Famose sono le parole di Victoria Nuland, l’ambasciatrice americana responsabile per le relazioni con l’Ue in una telefonata con l’ambasciatore americano in Ucraina, il quale spiegava che gli europei non erano d’accordo a scatenare la guerra, rispose: “Fuck the Eu”, che tradotto fa: Si fotta l’Ue. Parole che suonano offensive contro l’Ue e che dimostra ancora una volta, l’atteggiamento padronale degli Stati Uniti verso gli europei. Non contano nulla anche se cercavano una via d’uscita per evitare il conflitto. Questa era l’atmosfera che circolava prima che iniziasse questa maledetta guerra.

Però i morti sono veri, sono figli, genitori, fratelli, non sono solo numeri. E chi poteva e non ha fatto nulla per evitarli, anzi il contrario, restano nella coscienza, se ce l’avessero, di queste banditi che hanno fatto queste scelte di guerra e che sta già durando più della prima guerra mondiale.

giovedì 16 luglio 2026

Le basi militari Usa in Italia

Se Trump nel suo triste impazzimento dovesse riaprire totalmente la guerra con l’Iran, la questione dell’uso delle basi americane in Italia ritornerebbe sulle prime pagine. Centinaia di aerei americani decollerebbero dal suolo italiano anche senza che l’Italia dia il permesso. Crosetto dichiarerebbe che nessuno può impedire agli aerei americani di decollare dalle basi italiane, perché  i caccia americani svolgono attività tecniche, logistiche e di supporto, previste dagli accordi bilaterali, per cui non richiedono specifiche autorizzazioni.

Il problema è che quando si parla di voli logistici, questi possono trasportare armi, soldati e carburante che servono in una guerra.

Ad esempio, scrive Orsini sul Fatto, “il 19 marzo 2026 è decollato dalla base di Sigonella il drone spia MQ4 Triton americano per monitorare tutti gli obiettivi da colpire sull’Isola iraniana di Kharg. Il radar di Triton coglie ogni dettaglio. I suoi sensori ottici e infrarossi rilevano anche i barchini dell’Iran”.

Questo è un solo esempio che le basi americane in Italia non servono a proteggere gli italiani, ma agli scopi della Casa Bianca. Ad aumentare la loro potenza militare nel mondo.

Con le centinaia di basi Usa dislocate nel pianeta, gli Stati Uniti possono continuare a guerreggiare in ogni angolo della terra in cui sono messi in pericolo i loro interessi imperiali.

Svegliamoci prima che sia troppo tardi.

mercoledì 15 luglio 2026

L'Ue e l'abuso d'ufficio

Nordio aveva fatto dell’abolizione dell’abuso d’ufficio la sua bandiera. Ora la direttiva europea  anticorruzione chiede all’Italia il suo ripristino entro 24 mesi. Se non lo facesse, incorrerebbe nella procedura d’infrazione. L’Ue ha cambiato nome dell’abuso d’ufficio, ora si chiama: “Esercizio illegale di pubbliche funzioni”. Il reato previsto nella direttiva Ue viene spiegato così: “Adozione intenzionale di provvedimenti da parte dell’agente pubblico, nell’esercizio delle sue funzioni, che integrano gravi violazioni di disposizioni legislative e regolamentari. Tali comportamenti dovranno costituire reato nei singoli Stati”.

Inoltre la direttiva Ue prescrive agli Stati di includere nei loro sistemi giuridici anche il reato di traffico d’influenze, che in parte era stato abolito con l’abuso d’ufficio. Ad esempio, l’ex pm Palamara che nel 2023 aveva patteggiato una condanna per traffico di influenze per il “caso dell’Hotel Champagne”, grazie a Nordio e al suo governo, ha ottenuto la revoca della condanna!

E poi questa direttiva anticorruzione dell'Ue, ha reso evidente il motivo della fretta del governo nell’eliminazione dell’abuso d’ufficio . Il perché è presto spiegato: oggi non sarebbe stato più possibile. Infatti dopo questa direttiva, non è più permesso ai vari Stati, abolire un reato su cui grava un obbligo europeo di penalizzazione.

Ma quello che l’abolizione del reato ha procurato, sono le revoche delle condanne e i proscioglimenti che ci sono stati nel frattempo e non si potrà ritornare indietro. Se a questi personaggi che si sono salvati grazie a questa legge meloniana, dovessi chiamarli con l’epiteto che si meritano, ovvero delinquenti, se ti querelano vincerebbero la causa.

Così va questa giustizia di classe in questo disgraziato Paese.