martedì 7 luglio 2026

Viene accettato tutto, anche l'inaccettabile!

All’arbitro somalo Omar Artan, giudicato il miglior arbitro africano, ai Mondiali di Calcio che si stanno disputando in Usa, Canada e Messico è stato negato il visto d’ingresso all’aeroporto di Miami, perché il buffone criminale di Washington ha deciso che la Somalia e quindi i somali, non possono entrare negli Usa.

I giocatori dell’Iran sono stati costretti a sorbirsi migliaia di chilometri di trasferte, perché sempre il boss di Washington, non voleva che rimanessero sul suolo americano dopo la partita. Per cui quando hanno giocato delle partite negli States, a fine gara rientravano immediatamente in Messico dov'era il loro quartier generale.

L’ultimo caso di protervia trumpiana è quella avvenuta ieri con la mancata squalifica di un giocatore importante degli Stati Uniti che doveva scendere in campo contro il Belgio. Trump ha chiamato il presidente della Fifa Infantino, uno che assomiglia a Rutte, il mio rag. Fantozzi, per come si pone in maniera servile davanti a Trump, che ha immediatamente eseguito gli ordini e ha brigato finché ha tolto la squalifica al giocatore americano che così ha potuto partecipare alla gara, che poi gli Usa hanno perso per 4 a 1.

Io penso che stiamo vivendo in un mondo senza regole e senza dignità. I più grandi capitalisti con centinaia di miliardi in saccoccia, gli uomini più potenti europei, ora anche il capo della Fifa, si accucciano davanti a quel criminale di Washington. Non esiste più la decenza. La dignità umana. Per soldi e potere questi piccoli uomini sono disposti a tutto, anche perdere la faccia, se ce l’avessero ancora.

Conte, il pericolo numero uno

Per capire chi è l’uomo politico che fa più paura a questa destra, basta osservare ciò che scrivono i vari Libero, il Giornale e il Tempo  e le Tv al seguito, sostenitori in prima linea di Meloni & C., con una campagna denigratoria intrisa di menzogne e pubblicate con titoli a nove colonne in prima pagina, su Giuseppe Conte. Conte per questa destra è il pericolo numero uno. Se diventasse il candidato premier è l’unico che può battere questa destra meloniana. E a questo scopo Meloni ha istituito una Commissione parlamentare bicamerale per indagare sul periodo del Covid, quando Conte era presidente del Consiglio, ma creata ad arte da questa destra al potere per cercare di metterlo in croce distruggendo così la sua immagine politica. Mentre hanno tenuto fuori le Regioni che tanto avrebbero da giustificare, come quelle governate dalla destra, come Lombardia, Veneto Piemonte e Liguria, che durante il Covid non sono brillate nel contenimento della pandemia.

La realtà l’ha raccontata Marco Travaglio mettendo in fila i fatti.

Conte viene accusato di aver acquistato mascherine cinesi a prezzi fuori mercato. Nel febbraio 2020, l’inizio della pandemia, agli italiani servono milioni di mascherine al giorno e l’Italia  non ne produce. Tutta l’Europa le cerca e i prezzi vanno alle stelle. Conte nomina Arcuri commissario che si attiva subito per trovare chi le produce nel mondo e anche per allestire poi una produzione nazionale. E così Arcuri acquista 800milioni di mascherine dalla Cina che sarebbe 1/4 del nostro fabbisogno, per un costo di 10,5 miliardi di euro. Poi a fine luglio l’Italia diventa autosufficiente producendo 20 milioni di mascherine al giorno. Alcuni accusano Conte di aver acquistato dai cinesi mascherine farlocche e pericolose. Invece sono state tutte validate da Cts e Dogane. Ma la Procura di Gorizia su una denuncia anonima e con delle analisi di laboratori privati non abilitati, ne sequestrò 60 milioni perché ritenute non Ffp2. Infatti erano Kn95 protettive come le altre secondo le norme e il Cts. Per cui le analisi erano false perché usavano prove tecniche previste per le Ffp2. Fu così che il Tribunale le dissequestrò e il Gup di Roma archiviò con la formula: “Il fatto non sussiste”. Poi Conte e Arcuri furono accusati di averle pagate 2,3,4 volte i prezzi di mercato. Falso anche questo. Per Eurostat l’Italia pagò le mascherine cinesi meno della metà rispetto alla Germania e 2/3 rispetto alla Francia. Poi sempre Conte viene accusato di aver favorito il suo socio di studio avv. Di Donna. Anche questo è falso. Di Donna, docente alla Sapienza di Roma, collaborava con lo studio Alpa cui lavorava anche Conte, finché non divenne presidente del Consiglio. Da premier non ebbe nessun rapporto con lui, tant’è che Di Donna intercettato dai carabinieri concludono: “Non sono state rilevate conversazioni intrattenute dal Di Donna e l’ex presidente del Consiglio”. E anche qui il Gup archivia, non per le modifiche al traffico di influenze volute da Nordio, ma entrando nel merito. Altra accusa incredibile: “Le mascherine cinesi preferite a quelle meno care di Bianchi”. Dario Bianche è quello che viene chiamato da questa destra un supertestimone ed è ad di JC-Electronics a Colleferro, un’azienda che nel 2020 fatturava 4 milioni di euro in materiali elettrici e durante il Covid s’improvvisa importatore di mascherine a 2,20 mentre quelle cinesi costavano2,16. La Protezione civile gli fa un contratto da 22milioni di euro per 10 milioni di mascherine Kn95. In seguito il commissario Covid Arcuri, scopre che la ditta di Bianchi in tre mesi ha consegnato solo il 15% dei pezzi, in parte non validati dal Cts o importati senza permesso e quindi ha rescisso il contratto per inadempienza. Arcuri viene archiviato anche su questo punto. Ma, invece, incredibilmente il Tribunale civile di Roma riconosce a Bianchi un risarcimento di 203 milioni di euro che deve pagare l’Italia, per non aver onorato il contratto che prevedeva la consegna di 10 milioni di mascherine. A quel punto l’Avvocatura dello Stato chiede la sospensiva e appella l’incredibile verdetto. Ma prima che la corte d’Appello si pronunci, il governo Meloni fa un decreto e da 110 milioni di risarcimento a Bianchi e due giorni dopo viene firmata la transazione.

Io non sono un avvocato, ma ritengo, usando solo un minimo di logica e buonsenso, questi 110 milioni dei cittadini italiani, siano il premio per le testimonianze che Bianchi ha fatto accusando di tutto e di più Conte e Arcuri in Commissione. Come dice Travaglio, serve immediatamente una Commissione d’inchiesta sulla Commissione d’Inchiesta, per conoscere i retroscena di questi 110milioni di soldi pubblici rimborsati velocemente e di nascosto! Comunque ci sono degli esposti ai pm perché indaghino su questi milioni pubblici, senza dimenticare che questo governo non ha trovato 6 milioni per lo screening nazionale sui tumori al seno.

Ps. Meloni e i suoi chiedono a gran voce di interrogare in Commissione Conte, ma Conte per essere audito deve dimettersi da commissario. Per cui ha scritto ai presidenti di Camera e Senato che lui vuole assolutamente essere sentito per cui si dimetterebbe dal ruolo, ma poi dopo l’audizione vuole  rientrare. E pare che i due  presidenti siano d’accordo. Mentre il presidente Lisei, vista la disponibilità di Conte ha preso paura e sta tergiversando perché con la sua audizione emergerebbe con chiarezza la faziosità e la tracotanza della maggioranza di questa Commissione. Per cui rimanda l’audizione di Conte chiamando altri che non hanno nulla o poco da dire, l’importante che i giornalacci di destra possano continuare a sparare menzogne su menzogne su un personaggio che fa paura alla Meloni e a metà Pd.

lunedì 6 luglio 2026

Comportamenti stupidi e masochistici

Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi politica, ha rilasciato un’intervista al Fatto.

Alcune sue risposte dovrebbero far rinsavire i guerrafondai europei.

Giornalista: Il segretario della Nato, Rutte (in arte: rag. Fantozzi ndr), ha dichiarato che la minaccia russa persisterà anche in caso di pace in Ucraina. Cosa vuol dire? Gaiani: “Il messaggio della Nato è confuso e Rutte è screditato (parla di Iran, ma non essendo Epic Fury una missione Nato non si capisce a che titolo). I russi secondo lui sono una minaccia, che però non esisteva prima: semmai sono i Paesi europei che armando Kiev che attacca la Russia sono una minaccia per Mosca. Oltretutto l’allarme di Rutte cozza contro le parole di analisti militari Nato come Alexus G. Grynkewich, Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (Saceur), secondo cui non ci sono elementi per sostenere che la Russia voglia attaccare l’Ue. Il vero problema però è la contraddizione strategica che si porta avanti da anni, in base alla quale la Russia starebbe perdendo, non avrebbe i mezzi per vincere in Ucraina, ma minaccerebbe di invasione L’Europa entro pochi anni”.

E poi l’ultima domanda: “L’Ue è silente sull’accusa all’Ucraina per l’attentato a Nord Stream e all’oligarca ucraino a Montecarlo”. Gaiani: “Rovescio la domanda: dato che la procura tedesca accusa le istituzioni ucraine e non quattro palombari, del più grande attentato energetico all’Europa dopo la seconda guerra mondiale, come fa l’Ue a ritenere ancora alleato Kiev? E come può permettere che sul suo suolo un alleato venga a far esplodere una bomba?”.

E questa è una mia considerazione.

Come fa il cancelliere tedesco Merz continuare a inviare soldi e armi a Zelensky, dopo che è stato accertato che il Nord Stream uno e due sono stati fatti saltare da un commando dei servizi ucraini, facendo crollare l’economia tedesca che acquistava il gas da Mosca a costi molto inferiori rispetto a quelli in essere attualmente. Sembra un modo di procedere allucinante: continuare a sostenere chi ti ha messo in enorme difficoltà non è solo masochistico, ma anche stupido.

domenica 5 luglio 2026

Trump: uno stupido bullo

Ecco come parla il capo della più grande democrazia occidentale.

In occasione dei 250 anni di indipendenza americana, Trump, parlando dell’Iran mentre a Teheran si stavano celebrando i funerali di Alì Khamenei e i suoi famigliari uccisi in un raid aereo israelo- americano, ha sparato: “Sono tutti lì. Un solo colpo e potremmo eliminarli tutti, ma non lo faremo perché altrimenti non avremo più nessuno con cui negoziare”.

Un linguaggio da bullo stupido che conosce solo la forza bruta.

Se l’Occidente è questo, io non voglio più appartenere a questa civiltà.

Fedriga s’offre!

Dice: Vorrei il terzo mandato; ma posso fare il sindaco di Trieste; oppure diventare parlamentare; o anche rivestire un ruolo importante nella Lega.

Domanda: E lavorare…Noo!!

E noi paghiamo...

Ecco due esempi di casta padrona.

Il presidente del Cnel Brunetta, che un tempo voleva abolirlo perché lo riteneva un carrozzone di Stato mangiasoldi, si è nuovamente aumentato lo stipendio. Nel 2024 era a 91.000 euro lordi annui. Nel 2025 se lo è aumentato a 215.764,45 euro . Non male come aumento, visto che il Nostro è titolare anche di una pensione e di un vitalizio da parlamentare.

Poi il caso della riforma della Corte dei Conti del governo Meloni. E’ la cosiddetta “legge Foti” (con una ti…) parlamentare di FdI ed ora ministro.

Grazie a questa legge, che ha limitato i poteri di intervento introducendo un salvacondotto per gli amministratori pubblici che hanno provocato danni erariali, ma che ora sono salvi se il danno non è stato procurato per “colpa grave” e in “buona fede”.

Il processo sullo scandalo urbanistico di Milano, dove si costruivano grattacieli di 23 e 16 piani dove prima c’era un magazzino di due piani, facendoli passare come “ristrutturazione edilizia”, è la prova provata. Tre dipendenti del Comune di Milano addetti al settore edilizio, con la legge Foti, anziché pagare il danno valutato dalla CdC lombarda in 321mila euro di danno erariale per mancati oneri di urbanizzazione, ne pagheranno solo 128mila, un terzo circa. Non avevano incassato gli oneri dovuti dal costruttore dei due grattacieli al Comune di Milano. I giudici hanno stabilito che lo hanno fatto in buona fede e non per colpa grave.

Questi due casi sono emblematici su come va il mondo al contrario: chi appartiene alla razza padrona si stendono tappeti rossi, chi invece è un comune cittadino, deve essere bastonato. Per i cittadini comuni l’ignoranza delle leggi non è ammessa. Se un cittadino parcheggia dove non è indicato in modo chiaro il divieto di sosta, deve comunque pagare la sanzione. La legge non contempla che il semplice cittadino possa essere in “buona fede”.  

 

sabato 4 luglio 2026

Lefebvre e la destra

Per capire lo scisma che si sta consumando all’interno della Chiesa Cattolica con l’ordinazione di quattro nuovi vescovi seguaci di mons. Lefebvre, bisogna osservare con chi sta la destra estrema. Quelli che vengono chiamati ultracattolici stanno con loro. Cosa voglia dire ultracattolico francamente non lo so. Se questo termine significa una Chiesa Cattolica com’era solo fino a qualche decennio fa, ovvero prima del Concilio Vaticano II, una Chiesa mondana che dettava legge su tutto in primis alla politica, come faceva ad esempio l’ex presidente della Cei Ruini, allora capisco perché un campione del mondo più retrivo come l’ex parlamentare della Lega Mario Borghezio ora con Vannacci, presente alla cerimonia in Svizzera possa dichiarare: “Migliaia di fedeli riuniti in preghiera con i copricapi bianchi, mi hanno ricordato le migliori Pontida. La Fraternità (urca, detta da Borghezio!) ha preso una posizione coraggiosa a procedere  con queste investiture. Un atto di affermazione dei valori della tradizione a fronte di una tendenza inarrestabile della Chiesa verso il progressismo che si allontana dai principi del cattolicesimo (gulp!), che dovrebbe far riflettere papa Leone XIV”. Insomma, Borghezio, un nome, una garanzia, insegna al Papa a fare il Papa.

Lefebvre è stato scomunicato nel 1988 da papa Giovanni Paolo II, anche allora per le investiture di nuovi vescovi non autorizzate dal Vaticano.