venerdì 23 ottobre 2026

Le oche e i Decreti sicurezza

Le oche del Campidoglio, secondo la leggenda, hanno salvato Roma durante l’assedio dei Galli di Brenno. Se oggi ci fossero ancora e venissero rapite e spennate, probabilmente il governo Meloni farebbe un nuovo decreto legge per aumentare la pena per chi ruba le galline, pardon, per chi ruba le oche. Dico questo perché Meloni dopo ogni fatto in cui accadde qualcosa di anormale crea nuove fattispecie di reati. In quattro anni ha creato 57 nuovi reati, con più di 60 aggravanti in otto Decreti sicurezza. Ma ne ha tolto uno che serve all'impunità della casta politica come l'abuso d'ufficio.

L'ultimo Dl è stato licenziato dopo le distruzioni avvenute durante le manifestazioni giovanili di Milano. Addirittura in questo caso, Meloni & C. volevano che a presidiare la città, oltre la polizia, ci fossero anche 500 parà con gli stessi poteri della polizia.

Una cosa che ricorda la Grecia dei colonnelli o il Cile di Pinochet.

L’ex capo della polizia, Gabrielli su questo episodio ha dichiarato: “Questo Paese ha faticosamente  costruito un sistema che distingue le responsabilità civili della sicurezza pubblica, da quelle militari della difesa contro le minacce esterne. Un argine fondamentale per una democrazia liberale”. Ha pure detto che “non è affatto confortante l’idea che Grosetto pensi seriamente di mandare i parà della Folgore ad arrestare gente a Milano, che non hanno alcuna formazione in materia di ordine pubblico”. Per concludere: “Quando si apre un varco del genere è difficile rinchiuderlo”.

La situazione potrebbe scappare di mano e aprirsi una situazione nuova che non si sa dove potrebbe portare.

Ps. Dopo la moral suasion di Mattarella, i 500 parà pronti a Milano, non avranno i poteri della polizia. Ma solo pensare un’idea simile è già di per se una cosa che dovrebbe allarmare i veri democratici.

Bugie, sempre bugie

Un mese fa il governo Meloni ha definito compiuto con i soldi del Pnrr, i 60mila posti per gli studenti fuorisede. Poi sottovoce, ha specificato che meno della metà  sono disponibili con cifre che arrivano a 700 euro mensili.

Ad aprile veniva sbandierato il “Piano Casa” e che nell’arco di un anno avrebbero dovuto essere disponibili già le prime abitazioni popolari. Mentre si è saputo che i primi cantieri saranno aperti tra il prossimo gennaio e marzo. Un imbroglio. Eppure Meloni & C. sapevano che l’Italia ha una situazione residenziale popolare  pubblica del 2,7%, mentre in Francia è al 17% nel Regno Unito del 20% e il 29% l’Olanda.

In Italia sono 700mila persone che attendono un alloggio popolare. Il 40% delle famiglie spendono oltre la metà del salario nell’affitto della casa. Il 9,3% vive in povertà assoluta. Tra l’8 / 9% in povertà energetica. E solo il 5% degli studenti fuorisede alloggiano in strutture pubbliche.

Oltretutto, e qui sta il vergognoso inganno, gli alloggi recuperati potranno essere rivenduti ai privati senza l’obbligo che i proventi delle vendite siano destinati alle costruzioni. Mentre sarebbe giusto e corretto che ci fosse la “superiorità” del pubblico sul privato.

Per cui dobbiamo prendere atto che il governo Meloni ha scelto una direzione contraria: privilegiare il privato anziché il pubblico.

 

giovedì 22 ottobre 2026

Sono inadeguati, bugiardi e codardi

Crosetto ci fa o ci è? Nell’intervista rilasciata qualche giorno fa alla BBC ha sparato: “Zelensky ha presentato molte proposte di pace negli ultimi due anni, ignorate da Putin”. E’ una notizia completamente falsa. Zelensky non ha mai presentato una proposta di pace in questi anni. Infatti Zelensky tuttora vorrebbe entrare nella Nato, che è la causa principale del conflitto. Vuole riconquistare i territori occupati nel Donbass. Poi una cosa che mi fa rabbrividire, dall'inizio della guerra la sua popolazione è diminuita di oltre la metà e senza gli aiuti europei sarebbe uno Stato fallito. Ma che vuole diventare una superpotenza militare in grado di produrre missili a lunga gittata per bombardare la Russia in profondità. Che i suoi soci sono il nostro Crosetto, il tedesco Merz, il francese Macron, l’inglese Burnham e la von der Leyen, un gruppo da manicomio.

Alla festa del Fatto Quotidiano del 10 settembre 2024 Crosetto aveva dichiarato: “L’aiuto all’Ucraina per l’Italia , non ha mai avuto come fine la sconfitta della Russia, perché nessuno pensava che l’Ucraina potesse sconfiggere la Russia, solo dei folli potevano pensarlo”. Anche questa è una balla, infatti Giorgia Meloni il 5 giugno 2023 aveva dichiarato “di armare la controffensiva ucraina per sconfiggerla sul campo di battaglia” e il 13 maggio 2023 in una conferenza stampa con Zelensky a Palazzo Chigi, Meloni scommise sulla vittoria della controffensiva ucraina con queste testuali parole: “Scommettiamo sulla vittoria dell’Ucraina, sono convinta che l’Ucraina vincerà”. E Zelensky lì vicino dichiarò che la controffensiva era concepita per liberare i territori occupati uccidendo decine di migliaia di soldati russi. Poi sappiamo com’è andata allora quella controffensiva: un fallimento totale. Quindi, dopo questo fallimento con il classico salto triplo carpiato di cui Meloni è maestra, ha girato la frittata dicendo che l’Italia aveva armato l’Ucraina per impedire ai russi di raggiungere Kiev.

Mentre Crosetto per non essere da meno, dopo la fallita controffensiva disse che erano folli coloro che avevano pensato che Putin potesse essere sconfitto da Zelensky.

Se tutto questo non fosse una tragedia con centinaia di migliaia di morti, che ha messo in ginocchio l’economia europea, ha il pregio però di aver messo in evidenza la personalità levantina di questi personaggi, inadeguati, bugiardi e codardi, a cui non darei da gestire nemmeno un piccolo condominio.

Da loro non comprerei un’auto usata.

mercoledì 21 ottobre 2026

Il mondo rovesciato

Viviamo in un mondo rovesciato, ma non in senso vannacciano.

Mi spiego. L’Associazione nazionale dei partigiani d’Italia, (Anpi), è stata allontanata dalla cerimonia per l’anniversario del rastrellamento nel ghetto di Roma del 16 ottobre del 1943.

Quel giorno furono arrestate 1259 persone tra cui donne e bambini, spedite poi nei lager tedeschi, dove morirono quasi tutte. Ritornarono alla fine della guerra  in 16. Fu uno degli episodi più efferati compiuti a Roma dai nazisti con la complicità dei fascisti di Mussolini.

Ritornando alla commemorazione, il presidente della comunità ebraica di Roma, Victor Fladlun ha dichiarato: “Non vogliamo l’Anpi non solo il 16 ottobre, ma anche nelle altre occasioni dedicate alla Memoria e alla lotta contro il nazifascismo”. “Non si può stare il 16 ottobre al Ghetto e poi tutti gli altri giorni in piazza con chi esalta il 7 ottobre con le bandiere di Hamas”.

Al suo fianco, mentre pronunciava queste stupidaggini, c’era il deputato di FdI Federico Mollicone!! Fratelli d’Italia è il partito che ha come faro Almirante, (lo ha ripetuto varie volte Meloni), un fascista a tutto tondo, visto che tra l’altro è stato segretario di redazione della rivista quindicinale “La difesa della razza” nata il 5 agosto 1938 e chiusa il 20 giugno 1943. Questo quindicinale fu uno dei maggiori veicoli di diffusione del razzismo contro gli ebrei, ma anche contro gli zingari, africani, malati di mente eccetera.

Insomma, secondo il buon senso e una minima logica, il “nemico” degli ebrei non può essere l’Ampi che rappresenta la resistenza al nazifascismo, ma chi o coloro che ne sono il prolungamento del regime fascista del Duce. Addirittura la seconda carica dello Stato, La Russa, tiene nel suo studio privato orgogliosamente un busto di Mussolini e questo è tutto dire.

Poi che l’Ampi stia dalla parte di Hamas è una grossolana menzogna. Sicuramente sta con coloro che il governo di quel criminale di Netanyahu ha compiuto e sta tuttora compiendo a Gaza e in Cisgiordania.

Per cui, caro Fladlun, questo capovolgimento della Storia è un obbrobrio proprio perché è contro la verità storica. Quanto ha affermato, rovescia i paradigmi storici: i nemici mortali di un tempo sono diventati suoi amici, e gli amici che si sono battuti contro la bestialità del nazifascismo, sono diventati suoi nemici.

Un ribaltamento della verità che ritengo non sia fatta in completa buona fede.

 

martedì 20 ottobre 2026

Non nel mio nome

Durante il Consiglio Europeo che si è tenuto giorni fa a Bruxelles, Zelensky, quando è entrato nella sala del Palazzo dove si teneva il Consiglio con i capi di Stato e di governo dell’Ue, ha ricevuto un caloroso applauso dai presenti. Il presidente ucraino nel suo intervento, dopo aver ringraziato l’Ue per il sostegno nel conflitto con la Russia, ha rinnovato la richiesta di aumentare ulteriormente gli aiuti di 70 miliardi di euro per l’anno 2027. Poi si è lamentato di Trump per la sua decisione di allentare le sanzioni sul gasolio russo e anche quando ha affermato che è lui, Zelensky che non vuole intraprendere una strada per la risoluzione pacifica del conflitto. Mentre lui sostiene che non sia vero.

Poi ha lanciato un monito all’Europa: “Se cadiamo non so cosa succederà. In 20 milioni scapperanno in Europa”.

Ora a casa mia questo si chiama ricatto. Ma l’Ue è troppo imbelle per reagire. Siamo governati da personaggi senza spina dorsale. Dopo che l’Europa si è dissanguata per la guerra in Ucraina, il suo presidente ci ricatta con un argomento come l’immigrazione che è molto sensibile politicamente in Europa.

Se l’Ue  fosse governata da uomini e donne con la schiena dritta, Zelensky questo ricatto non avrebbe potuto permetterselo.

Ricordo che nel periodo in cui Trump dava i numeri sui dazi, la massima carica istituzionale europea, von der Lehien, è andata a incontrare per chiedere un po’ di pietà a Trump in Scozia mentre questi giocava a golf.

Una scena che mi ha disgustato per la piaggeria che ha tenuto la presidente della Commissione europea con il criminale americano.

Un comportamento indegno da chi mi rappresenta nel mondo e quindi, come si dice in questi casi: non nel mio nome!

lunedì 19 ottobre 2026

Genesi della guerra Russia-Ucraina

Il prof. Orsini ha scritto un interessante articolo sul Fatto sulla guerra Ucraina – Russia rispondendo a molte domande sulla genesi di questo conflitto.

Inizia con una domanda: Perché Putin firmò gli accordi di Pratica di Mare il 28 maggio 2002 se temeva l’espansione della Nato? In quell’accordo denominato: “Nato- Russia Relation: A New Quality”, erano presenti oltre a Berlusconi, Putin e Bush jr.  altri 19 Paesi associati nella Nato. Cosa diceva quell'accordo andando al succo: La Nato non doveva allargarsi nei Paesi dell’Europa dell’est che facevano parte del Patto di Varsavia, per la sicurezza della Russia. Già nel marzo 1997, il primo presidente russo dopo l’implosione dell’Unione Sovietica, Boris Eltsin, in un incontro con il presidente Usa, Clinton, in una conversazione desecretata dal Dipartimento di Stato americano, chiedeva a Clinton di promettergli che la Nato non si sarebbe espansa nelle ex repubbliche sovietiche come l’Ucraina, Estonia, Lettonia e Lituania. Questo perché la Nato stava già invitando la Polonia, l’Ungheria e la Repubblica Ceca ad aderirvi. E questo si era esplicitato nel vertice di Madrid del luglio 1997.

A Helsinki, Eltsin propose un patto segreto a Clinton che rifiutò per ribadire che l’espansione della Nato era un grave errore. Nel maggio 1997 a Parigi fu firmato un “Atto fondativo Nato – Russia”, formalizzando un Consiglio congiunto permanente tra Nato e Russia. Ma anche questo non servì a bloccare i bombardamenti Nato sulla Serbia molto vicina alla Russia, nel marzo 1999. Eltsin era furioso, visto che la sua opposizione non è servita a fermare questa guerra con Belgrado. In una conferenza stampa dell’8 settembre del 1995 sempre Eltsin  fece un monito alla Nato e all’Europa: “L’avvicinamento della Nato alla Russia avrebbe sicuramente causato lo scoppio di una guerra in Europa”. “Significherà una conflagrazione di guerra in tutta Europa di sicuro”. E qui arriviamo a Putin che successe a Eltsin. Nella prima fase firmò gli accordi di Pratica di mare. Ma poi i limiti di quell’accordo  gli risultarono subito evidenti: Il 21/22 novembre del 2002, a Praga, la Nato invitò Estonia, Lituania, Lettonia, Bulgaria, Romania, Slovacchia, e Slovenia a far parte dell’Alleanza atlantica.

Insomma il c.d. Occidente con in prima fila gli Usa, hanno provocato la reazione della Russia.

Per chiarire meglio quanto sta accadendo tra l’Ucraina e la Russia e per non farmi tacciare di putinismo, pongo una semplice domanda al lettore: se il Messico facesse un accordo con la Cina concedendo a questa di costruire una base militare nel Paese, come reagirebbero gli Usa? Dichiarerebbero guerra al Messico? Alla Cina? Eppure sia il Messico, sia la Cina sono Stati sovrani per cui all’interno dei loro confini possono fare qualsiasi scelta, ma gli Usa non accetterebbero che ai loro confini ci siano delle armi puntate contro il loro Paese. E questo è già accaduto nei primi anni sessanta tra gli Usa e l’Unione Sovietica che voleva installare dei missili sul suolo cubano contro gli Stati Uniti. Ma Kennedy, rischiando una guerra mondiale nucleare, impose a Krusciov, il capo del Cremlino, di fare dietrofront alle navi sovietiche cariche di materiale militare e questo saggiamente diede ordine a queste navi di rientrare a casa. Questo è stata la prima volta che il mondo ha rischiato una guerra totale tra le due superpotenze nucleari.

John Kennedy disse che gli Usa non avrebbero mai accettato dei missili puntati contro a sole 90 miglia dai suoi confini.

Questo fatto è passato alla storia come: “La crisi di Cuba”.

 

 

domenica 18 ottobre 2026

Pd, cosa sei?

Nei media si discute se Vannacci alla fine si alleerà con Meloni &C, oppure andrà da solo alle prossime elezioni. E si fa un gran parlare delle divisioni tra PD e M5S sulla guerra in Ucraina. E a parlare di politica politicante che vuole solo poltrone da coprire con le proprie terga. Poi i c.d. riformisti (qualunque cosa voglia dire) del PD non vogliono che la Schlein sia troppo accondiscendente con Conte. Per questi è meglio allearsi con Renzi piuttosto che col M5S di Conte. Poi, assieme a Renzi e Calenda applaudono la Meloni nel suo intervento in Parlamento quando urla che sta con l’Ucraina senza se e senza ma. Qualcuno si farà delle domande: ma da che parte stanno questi personaggi, sono nel PD oppure guardano ad altri lidi politici?

Sempre i giornaloni si chiedono com’è possibile che PD e il M5S possano stare assieme, visto che non sono d’accordo sulla guerra in Ucraina.

Eppure basterebbe innestare la memoria e ricordare che l’attuale centrodestra al potere era divisa nel governo precedente. Infatti Lega e FI stavano al governo con Draghi, mentre FdI era all’opposizione. Nessuno sottolinea questo fatto. Lega, FI e FdI si sono alleati dopo la caduta del governo Draghi e nessuno ha gridato allo scandalo. Hanno messo in piedi un programma pasticciato e si sono alleati. Questa è la verità dei fatti e pochi lo ricordano.

Quindi smettiamola di piangerci addosso, accusando Schlein e Conte di non essere pronti con il programma elettorale e con le primarie per scegliere il candidato premier. E’ vero non manca molto alle prossime elezioni, ma queste accuse rivolte ai due leader del centrosinistra sono sbagliate, oppure sono fatte in malafede.

Un’ultima considerazione. Se i vari Gori, Quartapelle, Picierno, Malpezzi, Guerini, Delrio, Gentiloni, Sensi, Verini, Zampa e pochi altri non vogliono stare in coalizione con i 5Stelle, facendo rivincere Meloni & C., dovrebbero andarsene e cercare un’altra casa. Se non lo fanno, dovrebbe essere la Schlein a indicar loro la porta.

Io penso che questo farebbe bene, in primis al PD, e poi alla coalizione progressista. Non credo che con la polarizzazione politica attuale, questi c.d. riformisti avrebbero dello spazio con un nuovo partituncolo. Oppure potrebbero trovare casa da Renzi o da Calenda, che li riceverebbero a braccia aperte. Per questi due, anche un più 0,5% alle elezioni sarebbe per loro vitale. E sono di bocca buona.