Marco Travaglio con la precisione che gli sono propri nel riportare i fatti, ha messo in fila un lungo elenco delle canagliate politiche che ha combinato Renzi negli anni. Dopo aver letto l’elenco, io penso che pochi lo accetterebbero nel Campo progressista. Sarebbe una grande iattura, perché farebbe perdere voti e in caso di vittoria non sarebbe affidabile.
Vado con ordine.
Ha mandato a picco i governi Letta e Conte-2. Ha firmato due leggi
elettorali peggiori del Melonellum, ovvero: l’Italicum e il Rosatellum. Ha
tentato di scassinare la Costituzione con Berlusconi e Verdini. Aveva promesso
se perdeva il referendum di lasciare la politica e naturalmente l’ha disattesa.
Ha tagliato i fondi su Sanità e Ricerca. Ha minacciato i giornalisti liberi con
liti temerarie. Ha peggiorato la legge Gasparri sulla Rai consegnandola al
governo. Ha chiuso dei programmi che non gli piacevano come Ballarò ed ha
epurato dei giornalisti che gli erano contro come la Gabanelli, Giannini,
Giletti, Porro e la Berlinguer dal Tg3. Ha avvisato del Dl sulle banche pronto
per il Consiglio dei ministri a De Benedetti perché potesse fare delle
scorrerie in Borsa. Ha pensato, anticipando le destra, al premierato con “il
sindaco d’Italia”. Quand’era segretario del PD nel governo Gentiloni, voleva
l’autonomia differenziata nelle Regioni. Voleva, come Meloni e Nordio, la
separazione delle carriere tra i pm e i giudici. Ha creato il job act che toglie molti diritti ai
lavoratori, come l’articolo 18 ed ha aumentato il precariato. Ha fatto leggi
contro le scuole pubbliche che lui ha chiamato “Buona scuola”. Ha salvato dei
frodatori fiscali aumentando il tetto sull’uso del contante da 1000 a 3000
euro. Quando la magistratura ha cominciato delle indagini su di lui e sulla sua
famiglia, ha attaccato i pm che indagavano come un Berlusconi qualsiasi. Ha
riabilitato il tangentaro morto latitante, Bettino Craxi, Berlusconi e anche il
mafioso Marcello Dell’Utri. Ha concesso tasse ridicole ai miliardari di
importazione. Ha inventato il voluntary
disclosure per scudare i capitali dall’estero. Poi a mollato il PD inventando Italia Viva con l'intenzione di svuotarlo. Non ha fatto nulla contro il conflitto di interessi.
Ha ricevuto soldi da un assassino di giornalisti come il saudita Ben Salman. Ha
raccolto firme per abolire il “Reddito di cittadinanza”. Ha votato per La Russa
perché diventasse presidente del Senato, la seconda carica dello Stato. Nella
commissione Covid incredibilmente sta con chi vuole mettere alla sbarra
strumentalmente Conte e Speranza, che con le loro scelte hanno evitato molte
migliaia di vittime in più ai tempi della pandemia. E’ a favore delle riforme
di Nordio sulle intercettazioni e sulle prescrizioni. Ha appoggiato la
candidata in Lombardia della Moratti. Ha detto no al salario minimo chiamandolo:
“populismo di sinistra”. Ha votato no alla sfiducia alla Santanchè. Ha voluto
come direzione editoriale del Riformista Alfredo
Romeo, già coimputato con suo padre e condannato in primo grado per corruzione.
Ha quindi cercato casa nella coalizione di centro destra che non lo ha voluto,
per cui ora è diventato un fervore sostenitore del Campo progressista.
Ecco, queste
sono alcune perle del passato politico del senatore di Rignano. Non mi pare
sarebbe un grande acquisto per il Campo progressista, anzi sarebbe una palla al
piede, visto che secondo i sondaggi, è sempre ultimo nel gradimento tra i vari
leader politici. Anche se con quel suo 2% molti media continuano a sottolineare che potrebbe essere determinante per battere la Meloni. Ma io penso che il
Campo progressista perderebbe ben più di questo misero 2% che forse Renzi
porterebbe alla coalizione, perché molti elettori del M5S si asterrebbero. Ma poi bisogna pensare al dopo. In caso di vittoria
a governare il Paese, Renzi è uno che nel suo passato ha dimostrato che la
lealtà politica a casa sua non è prevista. Per cui, sia per le sue idee che non
collimano quasi mai con il centrosinistra, sia per la sua slealtà dimostrata più volte, portarlo nella coalizione è un
rischio troppo pericoloso.
Sarebbe,
come si dice in questi casi, come tenersi una serpe in seno.