Ecco un esempio di politica politicante. Una politica autoreferenziale che dei bisogni dei cittadini se ne frega allegramente.
In Sicilia
il tempo del presidente della regione Schifani sembra finire. Tajani e il
commissario di FI in Regione Minardo, chiedono un “cambiamento”, una
“discontinuità” nell'amministrare la Regione. Praticamente nel linguaggio
politico è un licenziamento. Schifani vorrebbe ricandidarsi a governatore della
Sicilia, ma lo hanno di fatto sfrattato. Dicono: “Serve un atto
di responsabilità e generosità per il cambiamento”. Schifani ha reagito dicendo
“di prendere atto e che farà le sue valutazioni”. Mentre due giorni fa aveva
espresso la volontà di ricandidarsi. Sembra che tutto questo nasca dalla
volontà di candidare Giorgio Mulè. Ed ecco che ora emerge
il problema nella politica politicante: bisogna dare un ruolo importante a
Schifani come buonuscita. Forza Italia lo vorrebbe mandare al Csm, Ma il
cittadino avveduto si chiede: Schifani è adatto a coprire quel ruolo così
delicato? Questa è una compensazione che grida vendetta. Ma Schifani ha già
fatto sapere che quel ruolo non gli interessa. E allora c’è l’intenzione di FI
di dargli alle prossime elezioni politiche un seggio sicuro al Senato. Tanto è
facile con il Melonellum con i capilista bloccati.
Ecco questo
è un esempio su come la politica sia degradata. E la cosa più grave è che molti
cittadini non si scandalizzano per questo “mercato delle vacche”.
No signori! Questa non è politica, ma una presa per il culo verso quei cittadini elettori
che credono ancora la politica sia una cosa seria.