Quello che sta accadendo a Trieste agli immigrati che arrivano dai Balcani è indecente sia civilmente che umanamente. Abbiamo visto scene indegne di una città che è sempre stata civilissima. Questi poveretti sono trattati peggio delle bestie. Dormono in luoghi infimi indegni per un essere umano. Si, perché parliamo non di numeri, ma di persone reali. Non è un film. Questi immigrati dormivano (o dormono ancora…) nelle strutture malandate del porto vecchio colmo di immondizie e di topi che scorrazzano tranquilli. Insomma una roba da brividi. E pochi giorni fa in un incendio sono morte due persone. Era prevedibile visto la situazione di precarietà. Ma come ha reagito il sindaco Di Piazza dopo la tragedia? Chiamando in causa il ministro Piantedosi perché si adoperi a portare fuori città questi immigrati distribuendoli in altri territori nazionali. Evidentemente gestire un’accoglienza civile e umana di questi poveri diavoli in città, il sindaco di Trieste ritiene che non sia competenza del Comune. E Trieste è una città civile, bella, con una grande storia alle spalle, ma che ha smarrito il suo passato fatto di accoglienza, di aperture verso le nuove sfide che la sua lunga storia le ha assegnato. Oggi è chiusa, cinica senza umanità.
E poi i
ritardi nelle richieste dei permessi di soggiorno, che spesso vengono disattesi
prolungando l’agonia psicologica di questi disperati, è un altro argomento che
fa riflettere. Certo, l’istituzione pubblica che deve iniziare l’iter per
ottenere il permesso, si scusa per i ritardi nell’accogliere le richieste,
causa la mancanza di personale addetto. Personalmente come cittadino credo che
questa sia una precisa scelta politica, ovvero dilatare i tempi per valutare le
loro richieste. Un comportamento umanamente ignobile. Questo governo sta usando
questi poveri diavoli per far credere ai boccaloni che loro sono per l’ordine e
legalità. Per chiarire meglio il concetto, questa destra al potere, quando deve
scegliere il porto per far sbarcare gli immigrati salvati sul Canale di
Sicilia, come è avvenuto recentemente con la nave di Emergency a cui è stato
ordinato di attraccare al porto Genova per far sbarcare i 103 naufraghi tratti
in salvo, che hanno così dovuto sobbarcarsi altri quattro giorni di navigazione.
Queste scelte sadiche del governo Meloni sono chiaramente volute. Lo fanno per
i propri elettori che ragionano con la pancia.
Per
concludere, a Trieste poi il Comune ha bloccato gli aiuti di quelle
organizzazioni umanitarie che portavano a questi reietti, aiuti alimentari,
vestiario, sanitari e coperte per la notte. Ma questo per i benpensanti
triestini non era uno spettacolo dignitoso in centro città. La vista di queste
persone sporche e puzzolenti disturbano gli occhi di coloro che passeggiano nel
centro storico scintillante.