Come ho sottolineato altre volte, stiamo vivendo in un mondo sottosopra. Nel quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina, sono state dette da chi ci governa in Italia ed in Europa, cose da manicomio. Eccone alcune.
La sorella
d’Italia Arianna Meloni ha detto: “I veri
sconfitti oggi sono la Russia di Putin. Il Cremlino pensava di poter
conquistare l’Ucraina in pochi giorni, e invece siamo qui a parlarne quattro
anni dopo, grazie alla resistenza del popolo ucraino e al sostegno
dell’Occidente. Se l’ambizione putiniana era dimostrare che la Russia potesse
essere un attore del calibro degli Usa, ha finito per testimoniare l’opposto”. La
Russa: “La prospettiva che si era dato
Putin era quella di una guerra lampo. Il fatto che per quattro anni l’Ucraina
sia riuscita, con l’aiuto del mondo occidentale, a resistere è quasi un
miracolo e quindi una sconfitta della Russia. Non bisogna vanificarla”. Il
sottosegretario Fazzolari (secondo la Meloni l’uomo più intelligente che lei
conosce): “La Russia è davanti a una
sconfitta storica e strategica che pagherà per decenni. Prima della guerra la
percezione di tutti era quello di essere davanti ad una grande potenza militare
di influenza mondiale. Dopo questa guerra, la Russia ne sta uscendo fortemente
ridimensionata e più dura peggio è per Mosca”. Il capogruppo di FdI alla
Camera, Galeazzo Bignami: “I presunti
successi rivendicati dalla propaganda russa non trovano riscontro nella realtà,
mentre emergono con evidenza le difficoltà e gli insuccessi registrati da Mosca
sul campo. La narrazione di una campagna militare russa vincente è tutt’altro
che sostenibile. Al contrario, assistiamo a un risorgimento ucraino. Siamo
certi che questo conflitto vedrà l’Ucraina prevalere e che la comunità internazionale
saprà accompagnarla verso una pace giusta e duratura”.
E queste
sono le teste pensanti del partito della Meloni!
Questi servi
della Nato agli ordini degli Usa, ci hanno rintronato per anni che se Putin non
verrà fermato, questo conquisterà tutta l’Europa fino a Lisbona. Per cui
l’Unione europea ha ora in programma di spendere un riarmo europeo di 800
miliardi di euro, per fronteggiare il nemico che ci hanno già indicato: la
Russia di Putin, ovviamente.
L’Italia ha in
programma di spendere in spese militari entro pochi anni il 5% del Pil, perché
il nostro nemico russo potrebbe entro qualche anno invaderci!
Ma ci
prendono per dei coglioni?
Se la
Russia, come hanno affermato i soloni di cui sopra, è un leone sdentato che non
fa paura, perché dovremmo armarci fino ai denti per un nemico immaginario
togliendo risorse al walfare? Io penso che in Europa le aziende che producono
armi siano più potenti della politica formata da questi piccoli personaggi che
stanno rubando il futuro dei nostri
figli e nipoti.
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