La posizione della nostra classe politica riguardo alla grave situazione in cui ci troviamo con l’invasione dell’Iran da parte della coppia criminale, Netanyahu-Trump, sono incredibili.
Il ministro
della Difesa Crosetto, dopo tanti arzigogoli ha dichiarato: “(L’invasione in
Iran) è fuori dal diritto
internazionale”. Ma, sempre secondo il nostro ministro, anche se le cose
stanno così non possiamo farci niente.
Il ministro
degli Esteri Tajani, invece in tempi diversi aveva dichiarato. “Il diritto internazionale conta fino ad un
certo punto”. Un’apoteosi da grande statista.
La nostra
capa del governo Meloni invece, dopo il massacro di 168 bambine e ragazzine
morte sotto il bombardamento della loro scuola il primo giorno di bombardamenti
a Teheran, si finge svenuta, non parla e non vede. Poi, bontà sua, quando
finalmente si è degnata a rispondere sull’invasione all’Iran, riesce a dire: “Non condivido e non condanno”. Una cosa
miserabile. Forse pensa ancora di sostenere la candidatura del gangster di
Washington per il Nobel per la Pace.
Mentre la
presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, invece si è espressa così: “Il diritto internazionale è la pietra
fondante, ma bisogna evitare di abusarne”. Ed è come dire: E’ in cinta, ma
poco poco.
Il ministro
canaglia israeliano Smotrich ha dichiarato: “Il
diritto internazionale non si applica agli ebrei. Questa è la differenza tra il
popolo eletto e gli altri”. Da Tso!
E per capire
ancora di più l’abisso morale cui siamo sprofondati, ecco le mezze ammissioni
del Pentagono riguardo la strage della scuola femminile. Gli americani hanno
usato la tecnica del double tap,
ovvero la prima bomba crea il massacro e poi dopo circa quaranta minuti, quando
arrivano i soccorritori, ne arriva un’altra e così la strage è completa. E
questo è un crimine di guerra, ma tanto per questa gentaglia, uno più uno meno poco
cambia, loro sono i “buoni”.
Quello che
mi fa inorridire è l’afasia dei nostri politicanti su questi gravissimi fatti. E
sono quelli che hanno come riferimento: Dio, Patria, Famiglia.
Penosi.
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