venerdì 20 marzo 2026

L'Iran e i politicanti penosi

La posizione della nostra classe politica riguardo alla grave situazione in cui ci troviamo con l’invasione dell’Iran da parte della coppia criminale, Netanyahu-Trump, sono incredibili.

Il ministro della Difesa Crosetto, dopo tanti arzigogoli ha dichiarato: “(L’invasione in Iran) è fuori dal diritto internazionale”. Ma, sempre secondo il nostro ministro, anche se le cose stanno così non possiamo farci niente.

Il ministro degli Esteri Tajani, invece in tempi diversi aveva dichiarato. “Il diritto internazionale conta fino ad un certo punto”. Un’apoteosi da grande statista.

La nostra capa del governo Meloni invece, dopo il massacro di 168 bambine e ragazzine morte sotto il bombardamento della loro scuola il primo giorno di bombardamenti a Teheran, si finge svenuta, non parla e non vede. Poi, bontà sua, quando finalmente si è degnata a rispondere sull’invasione all’Iran, riesce a dire: “Non condivido e non condanno”. Una cosa miserabile. Forse pensa ancora di sostenere la candidatura del gangster di Washington per il Nobel per la Pace.

Mentre la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, invece si è espressa così: “Il diritto internazionale è la pietra fondante, ma bisogna evitare di abusarne”. Ed è come dire: E’ in cinta, ma poco poco.

Il ministro canaglia israeliano Smotrich ha dichiarato: “Il diritto internazionale non si applica agli ebrei. Questa è la differenza tra il popolo eletto e gli altri”. Da Tso!

E per capire ancora di più l’abisso morale cui siamo sprofondati, ecco le mezze ammissioni del Pentagono riguardo la strage della scuola femminile. Gli americani hanno usato la tecnica del double tap, ovvero la prima bomba crea il massacro e poi dopo circa quaranta minuti, quando arrivano i soccorritori, ne arriva un’altra e così la strage è completa. E questo è un crimine di guerra, ma tanto per questa gentaglia, uno più uno meno poco cambia, loro sono i “buoni”.

Quello che mi fa inorridire è l’afasia dei nostri politicanti su questi gravissimi fatti. E sono quelli che hanno come riferimento: Dio, Patria, Famiglia.

Penosi.

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