Questa è l’informazione disonesta.
Il
presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, va a un pranzo in un
ristorante del centro di Roma con Paolo Zampolli, un imprenditore “inviato
speciale” di Trump.
Per cui si
sono incontrati in un luogo pubblico senza nascondersi ai giornalisti, tant’è
che Libero ha dato la notizia a nove colonne in prima pagina. D’accordo, Libero
è un giornale (mah) che definirlo tale è un’offesa al giornalismo. Però poi l’articolo
è stato ripreso da tutti i quotidiani di destra e non solo come un fatto
clamoroso. Libero ha pure riportato una frase di Zampolli mentre scendevano con
la scala a chiocciola nel ristorante Sanlorenzo: “Però sei mio ospite”. Si è
dimenticato il “buongiorno” quando si sono incontrati!
Nello stesso
giorno, grazie ad un meme col "bald eagle", il gran sigillo Usa, il ministro Crosetto si è incontrato a
porte chiuse nel suo ufficio al ministero, con l’ambasciatore Usa a Roma e una
delegazione del “U.S. House Commitee on Armed Services”, (SASC) inviata in
Italia per perorare gli acquisti di armi americane e guidata dal senatore del
Mississippi, Roger Wicker.
Questo incontro sicuramente
è stato organizzato per ammorbidire il
ministro e frenare le direttive europee che favoriscono gli acquisti delle
armi Made in Eu, rispetto al Made in Usa.
Nessun comune cittadino conosce cosa
ha deciso il governo Meloni attraverso Crosetto. Eppure quel giorno Libero ha
costruito tre pagine con un editoriale di Sechi sul pranzo di Conte con Zampolli.
Poi sono stati fatti una ventina di lanci di agenzia e decine di articoli sul
web e quindi è cominciata la canea contro Conte. Il vicesegretario di FI Benigni
ha denunciato “l’incoerenza totale”
(de che!) di Conte. La Gelmini è rimasta sconvolta per questo pranzo. La
friulana De Monte FI, ha paragonato Conte con Meloni: “Su Sigonella il governo Meloni ha rispettato i trattati, salvaguardando
gli interessi dell’Italia (…) Conte da un lato infiamma la piazza e dall’altro
incontra l’emissario di Trump. Sono tornati i tempi di Giuseppi”. Povera
stella. Il Fdi Bignami ha portato il pranzo Conte - Zampolli in Parlamento.
Poverini. Io penso una cosa semplice:
se Conte e questo Zampolli volevano parlarsi di nascosto per cercare qualche
accordo non commendevole, non sarebbero andati a pranzo in un ristorante al centro
a Roma. Conte ha spiegato che durante il pranzo si è lamentato per il
comportamento del boss di Washington. Che è contro totalmente al suo agire
guerrafondaio. E poi il leader del M5S non occupa ruoli governativi per cui non
potrebbe fare nessuna promessa di acquisto di armi o altro.
Mentre, una delegazione segreta
americana e il ministro della Difesa italiano si sono incontrati in gran
segreto per cercare di convincere il governo Meloni a frenare le politiche
europee per un’Ue più unita, favorire l’acquisto di armi americane e insistere
per portare il budget militare al 5%, ma evidentemente per questi pennivendoli,
questa è una notizia di poca importanza.
Un incontro con una delegazione di alto
livello americana che cerca di influenzare la politica europea, è una notizia
da prima pagina, ma forse per avere questo onore Crosetto, Wicker e l’ambasciatore Fertitta,
dovevano andare a pranzo in un ristorante in centro a Roma, e così il valoroso
Sechi, avrebbe potuto fare un titolo a nove colonne in prima pagina di Libero,
quel grande media così squisito, attendibile, imparziale e libero anche di
fatto.
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