sabato 20 giugno 2026

Il Rito Ambrosiano vince...per ora

I media di destra e non solo hanno esultato quando il Tribunale di Milano ha assolto tutti gli imputati sugli abusi edilizi. Poi leggi il dispositivo della sentenza che in sostanza dice che assolve gli imputati, ma certifica che i titoli edilizi rilasciati dal Comune di Milano sono illegittimi e quindi abusivi. Gli imputati sono stati assolti perché erano in buona fede. Hanno agito fuori dalle regole perché non le conoscevano. Conoscevano, povere stelle, solo il c.d. Rito Ambrosiano, una prassi più forte della legge dove si può edificare un grattacielo di 80 metri di altezza facendolo figurare come una ristrutturazione di due palazzine di tre piani costruendolo sul cortile. Sembra incredibile, ma è così.

I vari dipendenti comunali, i costruttori non sapevano che a Milano vigeva una prassi fuorilegge, che andava contro le leggi regionali e nazionali.

Poi senti un’intercettazione dell’architetto  Marco Engel a proposito delle Park Towers e non è proprio così: ”E’ una roba che grida vendetta. Che cazzo, com’è possibile che noi abbiamo distorto la norma in maniera tale che un intervento di questa dimensione possa essere un intervento di ristrutturazione con Scia? La cosa è successa solo a Milano. E solo Milano che si sente forte abbastanza per dire: chi se ne fotte”. Senza parole.

Per finire il sindaco Sala dopo la sentenza si è lamentato della Procura milanese, protestando contro una parte che usa “troppi aggettivi e violenze verbali” nei processi. Si chiede se il Procuratore capo Marcello Viola dia un giudizio positivo “dell’operato del suo team”. Insomma, “per Sala, come scrive Barbacetto,  la Procura non è un’istituzione, è un team con un capo a cui chiedere di mettere in riga i pm discoli”.

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