venerdì 26 giugno 2026

Questa è la guerra!

Martedì scorso, è stato presentato il rapporto di una Commissione indipendente dell’Onu che ha indagato nei Territori occupati da Israele. Davvero agghiacciante.

Dalle forze militari israeliane i bambini palestinesi sono dei “bersagli deliberati”! La Commissione ha documentato l’intenzionalità degli attacchi mirati a distruggere “i futuri terroristi”. Dunque un intero popolo. Ecco un esempio di queste brutalità. Il 12 aprile 2024 un neonato di dieci giorni è stato colpito  mentre veniva allattato dalla madre, nella tenda di un campo profughi  di Nuseirat. Un singolo proiettile  ha colpito il neonato alla testa, attraversandogli il cranio, per poi conficcarsi in un cuscino. Il bambino è sopravvissuto, ma ha subito danni cerebrali irreversibili. La Commissione ha analizzato le immagini del proiettile concludendo che il colpo è stato esploso da un fucile montato su un quadricottero. E siccome il fatto è avvenuto in pieno giorno,  l’operatore del quadricottero era in grado di vedere l’interno della tenda e valutato che il bersaglio fosse una madre col suo bambino. I quadricotteri sono droni dotati di telecamere elettro-ottiche a infrarossi ad alta risoluzione e dispongono di un sistema di tiro  avanzato che consente colpi di precisione oltre il raggio visivo, ad un livello di accuratezza che nessun cecchino umano è in grado di raggiungere. In un servizio del 22 luglio 2025 sulla Tv israeliana Channel 14, dei funzionari delle forze militari hanno spiegato le “qualità” del quadricottero che lo hanno definito: “Non esita, non si ferma e non sbaglia quasi mai. E’ come guardare un videogioco”.

In un documentario citato nel Rapporto, Breaking Ranks: Inside Israel’s War della Tv britannica Itv, un soldato israeliano ha descritto così l’esperienza su queste strumenti micidiali: “I droni sono ciò che più di ogni altra cosa disumanizza l’altra parte. Vedi tutto su uno schermo. Sganci la bomba. Sembra un gioco. Puoi stare seduto nel seminterrato di una casa, al sicuro, senza casco, a grattarti le palle, mezzo svestito, e uccidere palestinesi”.

Tra il 7 ottobre 2023 al 31 marzo del 2026, a Gaza sono stati uccisi 20.179 bambini e 44.143 feriti. Save the Children ne stima altri 5.000 sepolti sotto le macerie.

E dopo queste bestialità ne sentiamo altre come quelle pronunciate da Nissim Vaturi deputato del partito Likud di Netanyahu il 30 gennaio 2025: “Gaza è piena di terroristi e ogni bambino che nasce lì è già un terrorista dal momento della nascita”. O quelle pronunciate da Yitzhak Kroizer, deputato del partito del bandito Ben-Gvir che il 5 marzo del 2026 sparò: “A Jenin non esistono bambini innocenti”. Il documento della Commissione Onu è di circa 100 pagine  che il governo canaglia di Tel Aviv ha bollato come “farsa diffamatoria”. Ma la Commissione ha chiesto 13 volte un loro intervento per chiarire, ma non hanno risposto. Ci sono verso dei bambini casi di violenza sessuale, detenzione e tortura. Gli aborti spontanei sono aumentati del 300%. Neonati sottopeso e prematuri sono diventati la norma, legati alla denutrizione della madre.

Insomma, bisognerebbe leggerlo questo Report e impararlo a memoria per ricordarsi di non girarsi dall’altra parte e rimanere umani.

Nessun commento: