martedì 23 giugno 2026

Siamo alle torte in faccia

Ormai siamo alle torte in faccia come negli avanspettacoli di quarta serie.

La querelle tra Meloni e Trump è una rappresentazione ridicola e pericolosa per la politica italiana.

Non serviva essere delle teste da Nobel per rendersi conto chi è il criminale di Washington. Solo osservando con il buon senso comune le sparate, la azioni di questo furfante, si capisce che è un personaggio al quale la correttezza, l’onestà nei rapporti, non sa dove siano di casa. Chi è caduta in questo tranello è una sprovveduta oppure è come lui.

Io penso sia buona la seconda. Meloni ha copiato Trump in molte cose. E’ contro le regole, vedi il tentativo con il referendum di sottomettere la magistratura. Oppure la nuova legge sulla Corte dei Conti che è stata ridimensionata. La brutalità che viene usata contro gli irregolari stranieri. La divisione dei media tra amici e nemici. Ovviamente gli amici sono dei servi e devono servire. Mentre chi è contro, chi fa le pulci al suo governo, è un nemico da abbattere. Il suo programma di governo è molto simile al programma MAGA di Trump. Ma ora come detto siamo alle torte in faccia.

Trump in una telefonata alla “7” ha parlato di Meloni come di una premier in grande difficoltà che cercava di riallacciare i rapporti con lui, dopo averle rinfacciato con toni insultanti di sentirsi tradito per non averlo aiutato nella guerra contro l’Iran. Una cosa mai vista nei rapporti tra Italia e Usa.

Ma quello che è passato nei media è quanto di più deprimente per l’informazione in Italia. Mi riferisco a ciò che hanno pubblicato i vari quotidiani al servizio della Meloni su questi fatti. Dopo il  G7 di Evian, per aver scambiato due frasi tra loro tramite l’interessamento del presidente del Consiglio Europeo Costa, questi hanno scritto paginate incredibili. Dopo il G7 ad esempio Libero scriveva in prima pagina: “Giorgia – Trump di nuovo amore” e poi attacca l’opposizione: “Compagni disperati Rosicano pure per la pace”. Tre giorni dopo, dopo la telefonata alla “7”, in prima pagina Libero scrive: “Trump è un coglione”.

Bene, anzi male, invito chi legge ad andare al post del 17 giugno nel quale scrivevo dell’incontro tra Trump e Meloni al G7 di Evian.

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