mercoledì 1 luglio 2026

L'ideologo di Vannacci

C’è un prof di liceo di 35 anni, Lorenzo Gasperini, che molti indicano come “l’ideologo di Vannacci”. Quindi penso sia importante conoscere certe sue idee.

E’ stato 11 anni nella Lega.

Ecco alcuni punti del suo programma e quindi probabilmente anche del leader di Futuro Nazionale, in una intervista rilasciata al Fatto Quotidiano.

Ecco i punti salienti. “In primis, la remigrazione”, che poi sarebbe la deportazione dei migranti che non gli piacciono. “Poi la famiglia e le donne devono fare più figli per preservare la nostra identità”, per cui devono stare a casa a fare gli angeli del focolare come si diceva  un tempo, per evitare la sostituzione etnica. “Va ridotta la pressione fiscale”. Sull’energia “riapriamo i canali con la Russia” e fin qui sono d’accordo, e “investiamo a lungo termine nel nucleare”, e qui non sono d’accordo. Non riusciamo a stoccare definitivamente in luoghi sicuri le scorie radioattive delle centrali chiuse decenni fa. I cambiamenti climatici “esistono, è un dato di fatto”, e fin qui tutto bene, ma poi alla domanda se la causa principale è l’attività umana, risponde: “ Su questo non sono d’accordo, anche perché il dibattito scientifico è aperto”. Dove? Chi? Quando? Ma poi insiste  dicendo “che le politiche europee del Green Deal sono inadeguate, perché è soltanto un’ipotesi che le cause risiedano nelle attività umane”. E’ come dire: è in cinta, ma poco poco. Nell’assemblea costituente del partito ha chiamato i partecipanti, “camerati”. E poi a fatto il grido mussoliniano: “A noi”. E lui risponde che “apparteneva agli arditi. Fascismo e antifascismo non esistono più”.  Poi alla domanda: Mussolini chi è stato?. La sua risposta: “E’ stato un presidente del Consiglio italiano. Certi aspetti del fascismo sono lontani da me, come lo statalismo centralista, contrario al principio di sussidiarietà  di cui parlava Pio IX. Nel mussolinismo vedo errori (bontà sua ndr), però ha fatto ottime cose come i Patti Lateranensi. Mussolini è stato uno Statista”. E anche capo di una banda criminale che ha portato guerre, morti e distruzioni. Giornalista: Ma era un dittatore. “Certo è stato un dittatore, Anche se non si trattò di un totalitarismo compiuto”. Ritorno al: è in cinta, ma poco poco. Giornalista: perché ha lasciato la Lega? “Perché promette di non votare l’invio di armi a Kiev e poi lo fa, Da troppa attenzione alla comunità Lgbtq e ha voluto il femminicidio con FdI. In Toscana ci sono amministratori leghisti che hanno partecipato al Gay Pride”. “Va bene manifestare le proprie opinioni, ma non c’è bisogno di farlo nudi portando i bambini. Noi, poi, siamo contrarissimi a ogni forma di genitorialità che non sia padre – madre”. I suoi filosofi di riferimento? “Augusto del Noce e Pier Paolo Pasolini, il primo conservatore e il secondo Comunista”, che ha esposto le sue opinioni di omosessuale, per usare il termine (opinione) di Gasperini, per cui essere omosessuali è una scelta di vita?  Giornalista: E’ stato condannato in primo grado per una frase omofoba. “Ho augurato agli studenti un buon anno scolastico libero dall’indottrinamento islamista e omosessualista, che ho definito “ideologia finocchista””. A proposito dei cattivi maestri! E poi visto che siamo in Friuli, il recente matrimonio dei sindaci, maschi, di Pordenone (FdL) e Carlino (Lega) il nostro fenomeno lo considera uno scandalo? Giornalista, nel 2021 ha dichiarato “chi non è vaccinato e chi è omosessuale è discriminato”. “Era provocazione culturale, se la sinistra tornasse a leggere Pasolini lo saprebbe”. Evidentemente l’omosessualità è una sua ossessione. Giornalista: la ridirebbe? “Chi non si è vaccinato (dal Covid) è stato privato di libertà costituzionalmente garantite. (Balla) Per quanto riguarda l’omosessualità, oggi c’è discriminazione dei confronti della normalità, cioè nei confronti di chi ha le idee dei nostri nonni. Per esempio, che si nasce maschi o femmine”. Qui siamo in pieno Medioevo. Poi non capisco la storia dei nonni. Forse non esistevano i gay ai loro tempi? Per quella frase la Lega le chiese di auto sospendersi. “Ma avevo ragione, non mi autosospesi e infatti non venni espulso”. Quindi ha ragione…

Se un giovane insegnante laureato in Filosofia ragiona così, stiamo ritornando indietro di secoli. Le conquiste scientifiche, sociali, politiche di questi decenni andranno declinando. Alcune mostruosità dette in questa intervista, fanno riflettere. La Democrazia, la crescita sociale, le nuove conoscenze scientifiche, non contano. Se questi personaggi che dovrebbero avere un’apertura mentale solida, sragionano così, sta emergendo una società stupida e pericolosa. Io ormai sono vecchio e poco mi tocca, ma le nuove generazioni vivranno in una società chiusa e chi cercherà di cambiarla, verrà punito pesantemente. Se vanno al potere queste idee, tempi bui ci aspettano

Questo è il fascismo del ventunesimo secolo. Svegliamoci prima che sia troppo tardi.

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