Il Pd secondo gli ultimi sondaggi è sotto il 20% e questa è una cattiva notizia per il campo progressista. Il perché lo sanno tutti coloro che non si nascondono dietro un dito: questo partito non ha una linea univoca. Sembra impazzito. La sola che ha le idee chiare e viene ferocemente attaccata da una parte del partito, è la segretaria dei Giovani democratici, Virginia Libero. Quando dice: “Non combatteremo le vostre guerre”. Aggiungendo che “alla sua generazione sono stati tolti dignità e diritti: un giusto salario, una casa, una Terra ospitale”. Ha fatto delle affermazioni normali per un partito che si dichiara di sinistra. Ma non tutto il Pd è sinistra. I vari Gori, Delrio, Guerini, Fassino, Quartapelle e altri che si definiscono “riformisti”, qualunque cosa significhi, non mi pare siano d’accordo con l’accorato intervento della Libero. Per cui, a mio giudizio questi signori potrebbero accasarsi in un qualsiasi partitino di centro, magari con Renzi.
Se la
segretaria Schlein non vuole affondare in una palude dove non riuscirebbe più
ad uscirne, dovrebbe parlare chiaro a questi personaggi. Ormai le posizioni
politiche in Italia, ma anche in Europa e pure negli Usa sono radicalizzate: o
si sta di qua o di la. I tempi del “ma
anche” sono morti. Per cui le scelte politiche devono essere chiare e
radicali. Innanzitutto prendere una posizione netta contro il riarmo della Nato
al 5%. Parlare di pace e non di guerra, che è la posizione corretta per un
partito di sinistra. I cittadini devono sapere da che parte sta il Pd riguardo
l’Ucraina, Israele, Stati Uniti. Sulla guerra in Ucraina, il generale Mini ha
scritto: “Vedere un Paese europeo
disastrato, una popolazione europea decimata e offrire la prospettiva di
ulteriori distruzioni e massacri non è solidarietà, come non è patriottismo
fare annegare la Patria in un mare di sangue per compiacere il più forte,
piuttosto che discutere del proprio destino e dei propri interessi”. E
secondo l’ex ministro della Difesa ucraino Fedorov: “Circa due milioni di giovani risultavano ricercati per evasione dalla
mobilitazione perché evidentemente non vogliono essere mandati al massacro dal
governo Zelensky, incoraggiato dal vostro sostegno. I falsi amici dell’Ucraina
sono nella realtà i suoi carnefici”. Parole come pietre.
Il Pd dovrebbe
ritornare all’art. 11 della Costituzione e della Ue dove l’art. 21 del Trattato
sull’Unione europea recita: “Tra gli
obiettivi fondamentali della politica estera dell’Ue ci sono preservare la
pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale, conformemente
a obiettivi e principi della Carta delle Nazioni Unite, ma anche a quelli
dell’Atto finale di Helsinki e della Carta di Parigi. Il rafforzamento della
difesa militare in chiave comunitaria, dev’essere accompagnato a iniziative
diplomatiche e alla costruzione di nuove architetture di collaborazione”.
Caro Pd, questo
è il mondo che dovremmo lasciare ai giovani. Le posizioni di Virginia Libero
non dovrebbero imbarazzarvi. E il “diserterebbe” che lei ha pronunciato nel suo
intervento. nel politically correct
sarebbe semplicemente: obiezione di coscienza.
Schlein, e
Pd: svegliatevi prima che sia troppo tardi.
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