venerdì 16 ottobre 2026

Ancora sul nucleare

Dopo i due referendum sul nucleare del 1987 e 2011 che i cittadini hanno bocciato, la Corte costituzionale con sentenza 199 del 2012 ha bocciato la manomissione dei risultati dei referendum. Se i cittadini non vogliono le centrali nucleari, i governi non lo possono imporre anche, così si giustifica il governo per questa scelta, se sono passati dei decenni quando si sono svolti. Eppure le leggi che sono in vigore da diversi decenni, nessuno si sognerebbe di cambiarle perché sono vecchie. Se funzionano non si cambiano.

Il ministro Picchetto Fratin ha detto dopo che la legge delega è stata approvata dal Parlamento, i decreti attuativi arriveranno entro l’anno. E anche questo è incostituzionale. Infatti, l’art. 76 dice che: “La funzione legislativa non può essere delegata al governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi”. E in questa legge non ci sono principi né criteri direttivi. Ci dicono: le vecchie centrali nucleari  sono considerate pericolose, mentre non creerebbero dei pericoli la più piccole Small Modular Reactors, (Smr). Gli Smr sono centrali nucleari da fissione come le più grandi, hanno la stessa tecnologia. Certo hanno subito qualche piccola modifica, ma in realtà sono uguali. Quindi sono pericolosi per l’ambiente, per la vita e creano scorie radioattive. Già oggi non sappiamo dove collocare le vecchie scorie che alcune richiedono 3/400 anni per decadere, mentre altre ne richiedono migliaia. E i costi di questi Smr sono molto alti, tant’è che il prototipo Usa è stato abbandonato per i costi e quindi produrrebbero energia elettrica a prezzi troppo esosi. Il fotovoltaico e l’eolico costano fino ad un quarto del nucleare. Lo stesso governo Meloni ha ammesso che le prime centrali costeranno molto e saranno pronte per il 2041, (campa cavallo). Per cui tra i tempi lunghi di realizzazione, la sicurezza del funzionamento, la formazione del personale, l’accettazione degli abitanti e ultimo ma non ultimo, la sicurezza in questi tempi di guerra “ibrida”, in cui atti di terrorismo possono sempre accadere, il nucleare da fissione non da da fare. Non serve a calmierare l’esplosione dei prezzi dei prodotti petroliferi dopo la Guerra contro l’Iran dichiarata da Trump e Netanyahu e il blocco dello Stretto di Hormuz. E poi non dimentichiamo che in parte a questa grave situazione energetica, c’è il blocco delle autorizzazioni per degli investimenti sulle energie alternative che il governo Meloni ha di fatto bloccato. Sono migliaia le richieste ferme per centinaia di GW che chiedono di partire, di essere messe a terra!

Per cui si può dire senza tema di smentita: questa del nucleare è l’ennesima bufala concepita dal governo Meloni.

 

 

 

 

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