domenica 18 ottobre 2026

Pd, cosa sei?

Nei media si discute se Vannacci alla fine si alleerà con Meloni &C, oppure andrà da solo alle prossime elezioni. E si fa un gran parlare delle divisioni tra PD e M5S sulla guerra in Ucraina. E a parlare di politica politicante che vuole solo poltrone da coprire con le proprie terga. Poi i c.d. riformisti (qualunque cosa voglia dire) del PD non vogliono che la Schlein sia troppo accondiscendente con Conte. Per questi è meglio allearsi con Renzi piuttosto che col M5S di Conte. Poi, assieme a Renzi e Calenda applaudono la Meloni nel suo intervento in Parlamento quando urla che sta con l’Ucraina senza se e senza ma. Qualcuno si farà delle domande: ma da che parte stanno questi personaggi, sono nel PD oppure guardano ad altri lidi politici?

Sempre i giornaloni si chiedono com’è possibile che PD e il M5S possano stare assieme, visto che non sono d’accordo sulla guerra in Ucraina.

Eppure basterebbe innestare la memoria e ricordare che l’attuale centrodestra al potere era divisa nel governo precedente. Infatti Lega e FI stavano al governo con Draghi, mentre FdI era all’opposizione. Nessuno sottolinea questo fatto. Lega, FI e FdI si sono alleati dopo la caduta del governo Draghi e nessuno ha gridato allo scandalo. Hanno messo in piedi un programma pasticciato e si sono alleati. Questa è la verità dei fatti e pochi lo ricordano.

Quindi smettiamola di piangerci addosso, accusando Schlein e Conte di non essere pronti con il programma elettorale e con le primarie per scegliere il candidato premier. E’ vero non manca molto alle prossime elezioni, ma queste accuse rivolte ai due leader del centrosinistra sono sbagliate, oppure sono fatte in malafede.

Un’ultima considerazione. Se i vari Gori, Quartapelle, Picierno, Malpezzi, Guerini, Delrio, Gentiloni, Sensi, Verini, Zampa e pochi altri non vogliono stare in coalizione con i 5Stelle, facendo rivincere Meloni & C., dovrebbero andarsene e cercare un’altra casa. Se non lo fanno, dovrebbe essere la Schlein a indicar loro la porta.

Io penso che questo farebbe bene, in primis al PD, e poi alla coalizione progressista. Non credo che con la polarizzazione politica attuale, questi c.d. riformisti avrebbero dello spazio con un nuovo partituncolo. Oppure potrebbero trovare casa da Renzi o da Calenda, che li riceverebbero a braccia aperte. Per questi due, anche un più 0,5% alle elezioni sarebbe per loro vitale. E sono di bocca buona.

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