domenica 11 ottobre 2026

Potenti che si sentono al di sopra delle leggi

Gaetano Arnao è un ex consulente del governatore della Sicilia Schifani. In passato è stato anche vicegovernatore di FI in Regione. E’ accusato di aver intascato una tangente di 5mila euro negli uffici del Senato. Sono riusciti a prenderlo in flagranza mentre incassava questo denaro grazie ad un trojan inserito nel suo cellulare. Arnao è il marito di Giusy Bartolozzi, ex capo di Gabinetto di Nordio al ministero della Giustizia. Lei è indagata dalla procura di Roma per il “caso Almasri”, il torturatore e assassino egiziano che l’Italia, dopo averlo arrestato su richiesta della procura europea, lo ha rilasciato e poi  accompagnato con un aereo di Stato in Egitto.

Sempre Arnao è accusato di aver preso altre mazzette. Ad esempio, l’11 settembre scorso degli operai che facevano dei lavori in casa sua, hanno trovato nascosta dentro un orologio a pendolo una borsa di stoffa piena di banconote. Domanda: perché nascondere del denaro in un orologio a cucù? Che provenienza avevano quei soldi? Penso che, come l’ex ministro Di Lorenzo nei primi anni novanta nel pouf  del salotto teneva soldi e i preziosi bottino di tangenti, anche un orologio a cucù non mi pare sia un luogo adatto per tenere dei soldi se non fossero di provenienza illegittima. Nella sua casa, su ordine della procura palermitana, erano state piazzate delle telecamere e microspie nell’ambito di una inchiesta che ha coinvolto nove persone. L’operaio che ha trovato il bottino in casa Arnao, grazie alle telecamere si è potuto ascoltare la sua esclamazione dopo il ritrovamento: “Ci sono piccioli, c’è di moriri”. Tradotto: “Ci sono soldi, c’è da morire”. E così la segretaria di Arnao ha deciso di mettere la borsa con il  denaro nella cassaforte. Tre giorni dopo le telecamere hanno captato l’ira di Arnao che ha poi controllato che i soldi ci fossero tutti. E visto che l’orologio non è più un nascondiglio sicuro, ha spostato il contante tra i libri. La procura ha anche sentito Arnao inveire contro i magistrati: “Ste merde di magistrati di Palermo”. La scorsa settimana la procura di Palermo ha chiesto il suo l’arresto.

E a proposito, per non dimenticare, la Bartolozzi che è  pure un magistrato, è quella che durante la campagna sul referendum sulla magistratura sparò: “Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che è un plotone di esecuzione”.

Domandina finale, secondo il buon senso e la logica, la moglie dell’Arnao, Giusy Bortolozzi poteva essere all’oscuro di tutti questi maneggi di denaro del marito? Non si è mai chiesta, visto che lei è una magistrata, da dove venissero queste stecche per decine e decine di migliaia di euro?

Aah, saperlo!

 

 

 

 

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