domenica 4 ottobre 2026

Ranucci, la giudice e la Destra

E questi sarebbero i famosi “garantisti”.

La magistrata che si occuperà del caso Ranucci è la stessa che si era occupata del caso Almastri e che chiese l’autorizzazione alle Camere per processare per il rilascio del torturatore egiziano, Nordio, Piantedosi e Mantovano, dopo che la Corte Penale Internazionale ne aveva chiesto l’arresto. Questa magistrata si chiama Donatella Casari.

Ora è nel mirino della destra perché dovrà giudicare se Ranucci dovrà essere reintegrato come conduttore di Report alla Rai, se non ci sono motivazioni che giustificano la scelta della Rai meloniana di allontanarlo dal programma.

Ebbene i media fiancheggiatori, Tv e giornali, di questa destra al potere, stanno sparando contro questa giudice, perché sono abbastanza convinti che Ranucci possa essere reintegrato al suo posto a Report. Una trasmissione, non dimentichiamolo, che da tantissimo tempo è sotto gli strali di questa destra per le numerose inchieste di Report sui loro partiti.

E quindi in vista del verdetto della giudice, sparano contro di lei usando la tecnica preventiva: questa è una giudice politicizzata di sinistra, vedi i casi Almastri e le archiviazioni dell’ex premier Conte e il ministro Speranza denunciati da migliaia di cittadini ai tempi del Covid. Il Giornale in prima pagina spara: “Come è finito il fascicolo di Ranucci nelle mani della giudice che voleva processare i vertici del governo Meloni?”, insinuando in tal modo che la giudice è prevenuta verso la destra. Oppure La Verità che intitola: “La toga di Ranucci voleva processare Nordio”. La volpe Gasparri spara: “Ci diranno che è un caso, che non c’è nulla di preordinato. Ma nessuno ci può vietare di pensar male o di avere qualche pregiudizio”. Pittalis, deputato  di FI: “La scelta è quantomeno singolare”. E la Giusi Bortolotti, ex capo di gabinetto di Nordio, imputata per false informazioni proprio sul caso Almasri: “Se è un caso… è un bel caso per Ranucci”. Insomma, questi personaggi sapendo che non ci sono motivi validi per cacciare Ranucci da Report e quindi probabilmente la sentenza sarà favorevole al conduttore  per essere reintegrato nel programma Tv, si preparano a sparare contro la giudice. Se invece la sentenza della giudice Casari sarà sfavorevole a Ranucci, tutti zitti e mosca. Ma ecco perché sarà la giudice Casari a decidere tra la Rai e Ranucci. Il presidente del Tribunale di Roma Lorenzo Pontecorvo ha fatto una dichiarazione per rispondere alle insinuazioni che ho  evidenziato sopra: “…l’assegnazione del fascicolo relativo alla controversia promossa da Sigfrido Ranucci è avvenuta nel rispetto delle analitiche disposizioni tabellari vigenti da anni, le quali, mediante meccanismi automatici, assicurano l’osservanza del principio costituzionale del giudice naturale precostituito per legge”.

Per cui i giornalisti e non solo che hanno fatto quelle insinuazioni, o sono degli emeriti incompetenti che non conoscono le leggi, oppure sono in malafede. Io personalmente propendo per la seconda ipotesi. 


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