In un tempo pieno di incognite, l’unica certezza è che se Trump perdesse le elezioni di medio termine, succederebbe un finimondo che potrebbe essere l’inizio di una specie di guerra civile negli Usa. Trump non accetterà mai la sconfitta. Parlerà di brogli elettorali e chissà cos’altro, per caricare i suoi fan più esaltati che cominceranno a manifestare sulle piazze, nei luoghi delle istituzioni e dopo può accadere di tutto.
Lo abbiamo
già visto all’opera il 6 gennaio 2021 con l’assalto al Campidoglio di
Washington di migliaia di americani fan di Trump, che poi sono stati condannati
dai tribunali, ma che appena eletto li ha poi graziati.
Potrebbe
accadere di nuovo. Un autocrate come lo è il boss di Washington, non accetterà
mai una eventuale sconfitta elettorale. Diventerebbe quello che in gergo
politico quando un presidente perde la maggioranza alla Camera e magari anche
al Senato, “un’anatra zoppa”. Non può più amministrare il Paese come lo ha fatto
in questi due anni che è al potere, con diktat cervellotici e scelte criminali,
vedi le aggressioni al Venezuela, all’Iran e la polizia anti immigranti dell’Ice,
che usa sistemi degni della “gestapo” nazista, senza dimenticare le sue scelte
sui dazi e la sua “amicizia” con Putin.
Insomma,
quando il 3 novembre prossimo gli americani saranno chiamati alle urne per le
elezioni di Mid- term e se, come dicono
i sondaggi, i Repubblicani perdessero la maggioranza alla Camera e forse anche
al Senato, ne vedremmo delle belle, per
usare un eufemismo.
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