Ma questo è ancora un uomo? Sto parlando di Trump.
Sull’Iran ha
affermato: “Adesso prenderemo una
decisione. Dobbiamo decidere se completare l’opera, in modo che non accada più.
Preferirei non distruggere il resto del Paese, se possibile, ma forse sarò
costretto a farlo”.
Solo un uomo
che ha perso la sua umanità può fare queste affermazioni sul destino di oltre
novanta milioni di iraniani.
Per Trump e
complici, vale quello che scriveva nel suo libro Hannah Arendt sui crimini nazisti: “La banalità del
male”.
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