mercoledì 23 settembre 2009

Sanità USA, Obama e il Papa



Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, sta conducendo una feroce battaglia per dare una copertura sanitaria a quasi cinquanta milioni di cittadini americani che ne sono sprovvisti. Attualmente i poveri, nella più grande democrazia del mondo, non ricevono le cure mediche come le intendiamo noi, perché la sanità americana è privata, per cui coloro che non hanno un’assicurazione per le cure mediche, come i poveri e i disoccupati, sono lasciati al loro destino con un’assistenza minima. Per esemplificare, lo stato della sanità nel Paese più importante dell’Occidente, la percentuale della mortalità infantile negli USA è da terzo mondo (http://blog.panorama.it/mondo/2007/12/19/stati-uniti-boom-della-mortalita-infantile/). In Europa e nei Paesi più evoluti Il diritto alla salute per tutti, è ormai un diritto acquisito. In Italia è un diritto costituzionale. Ebbene il presidente Obama si sta battendo contro le lobby delle assicurazioni, degli operatori sanitari, contrari alla sua riforma, perché anche per gli americani la malattia non sia più l’entrata in un girone infernale. Attualmente la sanità americana è una sanità di eccellenza solo per i ricchi. Obama vuole che anche gli americani meno fortunati, possano usufruire di strutture sanitarie degne della più grande democrazia mondiale. E qui vengo al dunque.
Il nemico più agguerrito di questa riforma è la destra Repubblicana. Quella destra ultra religiosa e cristiana. Diversi “guru televisivi” che si dichiarano cristiani, influenzano l’opinione pubblica stravolgendo e manomettendo le sacrosante proposte di Obama. Sono personaggi che sfruttano la loro immagine religiosa per convincere i loro telespettatori che la riforma del presidente è anticristiana e “socialista”, una bestemmia per quella gente.
E in uno scenario così radicalizzato, la voce della Chiesa di Roma dovrebbe farsi sentire. Quando in Italia si discuteva di agevolazioni fiscali, finanziamenti alle scuole cattoliche e altro ancora, il Papa e le alte gerarchie sono intervenute direttamente e anche pesantemente. E allora perché il Papa non prende una posizione netta e decisa a favore della riforma Obama sulla sanità, smentendo questi falsi profeti che predicano menzogne?
Sicuramente le sue parole avrebbero un peso notevole nel dibattito in corso negli USA.
Non voglio naturalmente insegnare a Benedetto XVI come dovrebbe fare il Papa, ma certamente quello che persegue l’amministrazione americana è un aiuto alle persone più deboli, più emarginate e non era Gesù Cristo che esortava ad aiutare i poveri, come riporta il vangelo di Matteo (25, 40) con parole chiare: “ogni volta che avete fatto questo a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, l’avete fatto a me”

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