Tempo fa, nella trasmissione della Rai “La storia siamo noi” di Minoli, si parlava della “Hitlerjugend”, la gioventù Hitleriana. La cosa che mi ha maggiormente colpito nelle interviste a persone che in gioventù ne facevano parte, era: “nelle nostre adunate cantavamo canzoni di amore e orgoglio verso Hitler. Il capo nazista era considerato da noi ragazzi un dio in terra”. Molti ricordano il "culto della personalità" riservato ai vari dittatori, Mao, Stalin e Mussolini. Qualche anziano ricorda ancora i vecchi tempi in cui era un giovane “balilla”. Anche loro cantavano lodi sperticate di gratitudine al duce. Insomma, ai peggiori dittatori della storia recente, venivano dedicate canzoni e inni per la loro gloria con un “culto della personalità” che chi non ha vissuto quelle esperienze ha difficoltà a credere che delle persone con il ben dell’intelletto, siano riuscite a farsi condizionare così pesantemente. E allora veniamo ai nostri giorni.
Ho seguito di recente “L’Infedele” di Gad Lerner, una trasmissione de' LA 7. In studio erano presenti delle donne del PDL che a sprezzo del ridicolo, ogni volta che l’argomento in discussione criticava comportamenti e fatti relativi a Silvio Berlusconi, scattavano all’unisono in sua difesa non accettando che si facesse una minima critica al loro dio.
Poi il quotidiano “Repubblica” ha pubblicato un articolo sui vari inni e canzoni dedicate al “Re Sole di Arcore”. Dopo averlo letto, mi è sembrato di essere catapultato in un passato che pensavo non potesse ripresentarsi mai più. Musica e parole che dicevano: c’è un presidente / sempre presente / che ci accompagnerà. Oppure: Siamo qui per te / cuore e anima / un’unica voce: / Silvio grande grande è. Poi: Silvio forever sarà/ Silvio realtà / Silvio per sempre / Silvio fiducia ci da / Silvio per noi / passato e presente.
E ancora: Nobile e giusto / Tu ci piaci per questo / Sei il pensiero che ci guida / Il sogno riparte da qua / diventa libertà / perché Silvio…/ Silvio forever sarà. Poi ancora: Un popolo di libertà / la musica che va / un unico canto. / il mare attraverserà, / ovunque sarà / portato dal vento / Silvio è il carisma che ha / il leader che sa / la genialità..
Non manca il più famoso, quello del ritornello che dice: Meno male che Silvio c’è. Chi ha avuto la forza di seguirmi fin qui, se è in possesso di un po’ di quello che un tempo si chiamava buon senso, non potrà che sorridere amaro. Ma purtroppo questa è la nostra realtà. Ormai i fatti su Berlusconi per coloro che ne sono infatuati, non contano nulla. Per queste persone, Berlusconi ormai è oltre il bene e il male. Per chi invece non soffre di questa sindrome, questi sono tempi tristi e bui per il nostro Paese. E’ calata la notte sulla nostra Repubblica.
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