Ma quando finirà questa tragica commedia. Quando tra qualche tempo ricorderemo questo periodo storico, molti giovani che oggi sono bambini, avranno difficoltà a credere che tutto questo sia davvero successo. L’ultima tragica barzelletta sono le reazioni di qualche politicante sul referendum tenuto in Svizzera, riguardo alla costruzione di minareti islamici nella vicina repubblica, vinto largamente da coloro che non vogliono la costruzione di tali manufatti. Il leghista Castelli vorrebbe inserire la croce sul tricolore per sottolineare la nostra appartenenza alla tradizione cristiana, lui che si è sposato con un rito celtico e quindi pagano. Il ministro Maroni ha dichiarato: “La voce del popolo va sempre ascoltata”. Il ministro Biondi, rispondendo a una presa di posizione di Fini sul referendum svizzero, che si mostrava preoccupato per le conseguenze che questo voto avrebbe nei futuri rapporti con il mondo islamico, dice: ”Non condivido la tesi di Fini, che conduce a considerare un referendum, cioè la massima espressione popolare, un indiretto e colpevole rafforzamento dell’estremismo di matrice islamica”. A questi due ministri direi: bene, bravi vi meritate un applauso, i referendum vanno sempre rispettati.
Ricordo a Maroni e Bondi che il governo di cui fanno parte, è lo stesso che sta portando il nostro Paese all’avventura nucleare con la decisione di costruire 4 centrali.
E allora a questi due signori chiedo: vi ricordate che c’è stato un referendum in Italia nel quale circa l’80% degli italiani aveva detto no! alle centrali nucleari? Perché, voi che siete così democratici quando affermate che il referendum è la più alta espressione democratica, state calpestando la volontà dei cittadini italiani contrari alla costruzione di nuove centrali nucleari sul nostro territorio nazionale?
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