Sono tempi strani. Non avrei mai immaginato che la Lega Nord insegnasse alla Chiesa Cattolica, la “strategia” per risolvere il problema della caduta delle vocazioni sacerdotali nella nostra provincia.
Leggere le dichiarazione di Ballaman e di Bortolotti su questo problema mi fa sorridere amaro. Questo è il classico caso in cui si deve dire: ma dove siamo finiti!
Il presidente del Consiglio regionale, Ballaman, dice, senza alcun imbarazzo, riguardo la possibilità che nelle parrocchie sguarnite di preti la Curia possa ricorrere a dei sacerdoti immigrati: “non credo possa essere la soluzione definitiva al problema della crisi vocazionale. Se fossi nella Chiesa mi chiederei perché mancano le vocazioni e non come colmare il vuoto”. Il segretario provinciale, Bortolotti, sulla possibilità di trovarsi nelle nostre parrocchie dei preti extracomunitari magari di colore sbotta: “Non servono per rimediare alla mancanza di vocazioni. Questo problema si risolverebbe se fosse data la possibilità ai sacerdoti di sposarsi”. Questi suggerimenti venuti da personaggi pubblici aderenti ad un partito che ha al primo punto del loro programma, l’odio per gli immigrati regolari e irregolari, sanno molto di beffa, degni dei tempi bui e penosi in cui siamo immersi. Fare i paladini della fede cristiana propagandando una chiusura totale verso i diversi, i poveri è la negazione del primo insegnamento del fondatore della cristianità.
E’ buio nel nostro Paese.
E’ calata la notte sulla nostra Repubblica.
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