Quello che sta avvenendo a Rosarno in Calabria, è qualcosa che sfugge ad ogni logica.
Il responsabile dell’ordine pubblico, il ministro Maroni, dice che tutto questo nasce perché in Italia c’è stato troppo lassismo verso gli immigrati. Dimenticando, e per un ministro dell’Interno è gravissimo, che questa situazione esplosiva dura da decenni e quindi avrebbe avuto il dovere di intervenire prima che il problema deflagrasse. Gli africani, vittime ormai di un nuovo schiavismo, si sono ribellati stanchi di essere trattati come animali. Persone che vivevano in luoghi indegni e inaccettabili per un essere umano. Ora hanno detto basta!. E in questo immondo spettacolo, Maroni accusa, non si sa chi visto che la legge che regola l’immigrazione è tuttora valida quella chiamata Bossi – Fini. La Lega lancia accuse contro i “buonisti” cattocomunisti che hanno permesso questo squallore. Parla alla “pancia” dei suoi elettori, ma certamente non aiuta a risolvere i problemi, anzi crea i presupposti perché queste reazioni si moltiplichino
Purtroppo da anni nel nostro Paese sta crescendo, neanche sottotraccia, una miscela esplosiva. Come scrive Michele Serra: “(il nostro Paese) non è pronto a trattare i braccianti immigrati da lavoratori e non da schiavi, non è pronto a chiamare razzisti i razzisti”. In Italia vige un’ipocrisia che non riesce più a nascondere le dinamiche xenofobe e razziste delle nostra società. Un ministro dell’Istruzione che, nel mentre infuriavano gli scontri a Rosarno, dichiara che le classi scolastiche non dovranno essere composte da più di 30% di bambini immigrati, mi sembra fuori dal mondo. Tutto ciò dimostra che questo governo non ha idee su come governare il fenomeno mmigrazione. Ormai è scontato: il nostro futuro sarà formato da società multietniche. Gli Stati Uniti con Obama presidente, ne sono l’esempio più evidente. I partiti che cavalcano la paura stanno portando la nostra società a chiudersi verso il nuovo, il diverso,facendo rimanere il nostro Paese ai margini di quelle società che con il multiculturalismo stanno creando i presupposti per delle società più equilibrate, meno violente e proiettate al futuro.
Comunque, come diceva S.Agostino, la speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Il primo di fronte a come vanno le cose. Il secondo per cambiarle.
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