giovedì 1 luglio 2010

Costi civili della corruzione e dell'evasione fiscale

Molti nel nostro Paese non hanno la piena consapevolezza dei guasti economici e sociali che la corruzione porta con sé. Porto come esempio un caso che se fosse vero, come dai dati e dalle testimonianze farebbe supporre, darebbe la misura dei costi sociali e civili che la corruzione comporta per tutti i cittadini.
Come ho già scritto in un post precedente, nel dopo terremoto in Abruzzo, il governo ha fatto costruire fuori dal centro urbano dell’Aquila, 19 new town (quartieri) con il progetto C.A.S.E. Sono state costruite 4449 nuove abitazioni di circa 65 metri quadri l’una. Il costo totale di queste strutture è stato, secondo Carlo Costantini capogruppo dell’IDV nel consiglio regionale abruzzese, di 1030 milioni di euro.
Ogni singola abitazione è costata quindi circa 231 mila euro.
Il costo, inclusi le autorimesse, terrazze, etc., è stato così valutato in circa 2.700 /2.800 euro al metro quadro.
Secondo il Corriere della Sera del 28 agosto 2009, il costo di questi immobili di categoria energetica A, costruiti in tempi strettissimi, sarebbe di 800 / 1000 euro al metro quadro a seconda della qualità delle rifiniture.
Per cui, quelle 4449 abitazioni, secondo i prezzi correnti, sono costate due terzi in più del valore pagato di 1030milioni con un costo maggiore quindi, di 600 / 700 milioni di euro, sborsati dallo Stato che, probabilmente, hanno preso diverse destinazioni
Voglio ripetere, queste sono cifre desunte da dichiarazioni di Carlo Costantini di IDV e che, secondo l’esponente dipietrista, sono state rilevate dal sito della Protezione Civile.
Ma ora torniamo, come si dice, a bomba.
Nella manovra finanziaria attualmente in discussione in Parlamento, le forze dell’ordine hanno subito un ulteriore taglio di circa 600milioni di euro in tre anni.
Un esempio. La Lombardia, la regione più ricca e popolosa d’Italia, la polizia stradale ha, su 270 auto in dotazione, solamente 96 in funzione a causa di danni meccanici, usura per troppi chilometri percorsi e non ci sono risorse né per ripararle, né per acquistarne delle nuove. Così in Lombardia, i 1.100 uomini della Stradale devono dividersi un’auto ogni undici agenti. E nel capoluogo, Milano, su 60 volanti previste solo 15 sono in servizio, sempre per gli stessi motivi sopra descritti. E’ evidente che in questa situazione la sicurezza a Milano e in Lombardia è una lontana chimera.
E allora ritorniamo alla corruzione. Se fosse vero e provato che all’Aquila, 600 /700 milioni di euro sono stati rubati da qualche cricca, pensate quante più auto di servizio per l’ordine pubblico con quel denaro rapinato allo Stato, potrebbero controllare le nostre strade. Quando sulla carta stampata, sulle TV, si viene a conoscenza di casi di corruttela, dobbiamo reagire con forza senza dividerci tra destra o sinistra.
Chi ruba al Paese ruba a tutta la cittadinanza e questi furti incidono direttamente sulla nostra vita quotidiana.
E questo è solo un piccolo esempio.
La Corte dei Conti ha valutato che il costo della corruzione in Italia è quantificabile in 60 miliardi di euro annui!! Se poi aggiungiamo che il nostro Paese ha un record di evasione di imposte e tasse per circa 140 / 150 miliardi annui, il cerchio si chiude.
Pensate quante scuole, ospedali, case per anziani, strade, ferrovie ecc. ecc. si potrebbero costruire con una tale montagna di denaro. Finalmente potrebbero diminuire le tasse a chi, in tutti questi anni, ha pagato anche per coloro, magari con una barca da milioni di euro ancorata in qualche porto, e che per il fisco sono dei poveri nullatenenti.
Se in Italia, la corruzione e l’evasione fiscale fosse fisiologica come negli altri Paesi occidentali, e chi ruba, chi corrompe, fosse considerato un nemico della società civile e non un “furbo” da imitare, forse a quel punto saremmo un Paese normale.
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1 commento:

Anonimo ha detto...

naturalmente non commento le cifre perchè non ne ho gli elementi, ma fossero anche solo vicine alla realtà si commenterebbero da sole, Piuttosto concordo che sia ora di finirla di classificare i disonesti a seconda della appartenenza, chi ruba e semplicemente un ladro.
C'è da chiersi il perchè questo tasso"fisiologico" in Italia sia così alto, non è che siamo fisiologicamente diversi?
mandi Kinuti Francescutti