venerdì 2 luglio 2010

La menzogna di Brancher

Le deleghe al neo ministro Brancher non sono state date. Da una decina di giorni è stato nominato ministro, ma nessuno conosce quali competenze avrà. Nel Consiglio dei Ministri di mercoledì scorso il ministro La Russa ha dichiarato che non si è accorto della presenza di Brancher.
Eppure il ministro di nulla, Brancher, era presente.
Detto questo sorge un problema.
Visto che non sa tutt’ora di cosa si occuperà nel governo, come mai la presidenza del Consiglio ha emesso un decreto di “legittimo impedimento”? Forse perché Brancher era impegnato nel suo nuovo ruolo di ministro e era così impedito a presentarsi al processo in cui è imputato, nell’udienza fissata per sabato 26 giugno?
E’ ovvio, se la logica vale ancora, questo legittimo impedimento era un clamoroso falso.
Se Brancher, ancora oggi non conosce le sue deleghe, su cosa ha lavorato sabato scorso?
Stava tinteggiando i muri del suo nuovo ufficio?
Stava provando il suo nuovo computer?
Stava scegliendo la sua segretaria personale?
Stava scegliendo il colore della sua nuova auto do servizio?
Che bello sarebbe poter conoscere la menzogna che ha permesso a questo signore (si fa per dire) di evitare di presentarsi davanti ai giudici.
Questa è l’Italia attuale!
Svegliamoci prima che sia troppo tardi, oppure lo è già.

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