venerdì 23 luglio 2010

La Magistratura e il re Sole di Arcore

Berlusconi non perde occasione per insultare la Magistratura. Ha usato tutti gli epiteti più grevi contro i magistrati, i giudici di ogni ordine e grado. Eppure da quando è emersa, grazie alle intercettazioni, questa commistione tra faccendieri, politici e diversi magistrati, che i media hanno chiamato una nuova “P3”, da parte del re Sole di Arcore e dai suoi cortigiani non c’è stata nessuna reazione contro questi giudici beccati mentre parlavano e tramavano al telefono con personaggi di cui tre sono oggi ospiti delle patrie galere.
Forse, per il dittatorello (per la bassa statura) di Arcore i magistrati che intrallazzano con questi personaggi della sua corte, sono quelli che ritiene i migliori?
Svegliamoci prima che sia troppo tardi.
O forse lo è già.

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