Stiamo superando ogni limite del buon gusto. Quando si credeva di aver raggiunto il punto più basso del berlusconismo, ecco che un nuovo fatto fa precipitare ancora più in basso il livello di civiltà nel nostro Paese. Mi sto evidentemente riferendo alla nuova pubblicità che il ministro del Turismo, Brambilla, ha pensato per promuovere il turismo in Italia. Uno spot in cui la voce narrante è quella del suo boss, Berlusconi, in arte, il re Sole di Arcore.
In nessun Stato di vecchia civiltà, a nessun ministro verrebbe in mente di fare uno spot pubblicitario con la voce del suo mentore.
Non sarebbe neppure pensabile una caduta di stile così clamorosa.
Sono metodi da repubblica delle banane.
Sono stili da dittatori sul viale del tramonto.
Sono strumenti che usano i maggiordomi per cercare di rivitalizzare l’immagine del loro padrone.
Sono metodi da vecchie satrapie.
E tutto questo succede nella civilissima Italia. Fino a qualche decennio fa era inimmaginabile che potesse accadere anche questo. Eppure, lentamente, il berlusconismo ha cambiato la forma mentis degli italiani, ed oggi siamo diventati dei “boccaloni” che ingurgitano tutto e accettano l’inaccettabile.
Svegliamoci prima che sia troppo tardi.
O forse lo è già!
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