venerdì 27 agosto 2010

Furti di verità!

Qualche volta, delle persone mi chiedono dei chiarimenti su dei fatti che ritenevo acclarati e ormai a conoscenza di tutti i cittadini. E allora mi arrabbio perché ritengo che i cittadini devono conoscere gli eventi importanti che interessano e coinvolgono tutta la comunità sia nel bene che nel male.
Poi mi rendo conto che di molte notizie sono venuto a conoscenza attraverso la Rete, leggendo diversi quotidiani, settimanali, saggi politici eccetera.
Mi accorgo allora, che non tutti possono avere il tempo e anche la voglia di spendere tanto tempo e denaro per tenersi informato.
Io sono fortunato, sono in pensione e posso permettermi di dedicare il mio tempo su quanto accade attorno a me.
Poi mi chiedo: perché è necessario leggere ore ed ore al giorno per avere una visione non deformata del mondo che ci circonda?
E qui entriamo nell’informazione italiana.
La stragrande maggioranza dei media televisivi e cartacei sono in mano ad una sola persona: Silvio Berlusconi. Attraverso i suoi periodici, i suoi quotidiani, le sue televisioni e quasi tutta la Rai gestita da suoi prestanome, il re Sole di Arcore possiede praticamente quasi tutta l’informazione italiana. Grazie ai suoi maggiordomi che ogni giorno e ogni notte piegano i fatti ad uso e consumo del loro padre padrone, gli italiani sono disinformati sulla reale situazione nel nostro Paese. 14 – 15 milioni di persone ogni sera si informano attraverso i TG1, TG2, TG4, TG5, TG Italia 1. Questa moltitudine di italiani, dopo una giornata di lavoro, prima o durante la cena guardano più o meno distrattamente questi telegiornali. Sulle notizie che trasmettono si fanno le loro opinioni politiche. Ecco dove nasce il cosiddetto carisma di Berlusconi: un martellamento continuo di slogan berlusconiani, con le notizie scomode nascoste. Falsi clamorosi creati scientemente dai suoi cortigiani, creano il personaggio che non esiste: lo statista Berlusconi; quanto è buono Berlusconi. Fino al ridicolo: Meno male che Silvio c’è!
Siamo come nella Germania hitleriana in cui il ministro della Propaganda, Goebbels, usava dire: una menzogna ripetuta 10, 20 volte diventa la verità.
Per farmi comprendere meglio uso un esempio recente.
Nel TG1 delle 20.00 di sabato 21 agosto è stata data una notizia. Riguardava la scomparsa di una tredicenne di Vigevano. I genitori l’avevano mandata a trascorrere le vacanze fuori città per allontanarla dal fidanzato, perché non vedevano di buon occhio questa relazione.
Hanno intervistato la mamma in lacrime. Erano già quattro giorni che non si avevano più notizie di questa ragazzina. Questa mamma ha detto che era intenzione dei due fidanzatini voler mettere davanti al “fatto compiuto” i loro genitori. Il fidanzato invece sosteneva che non centrava con la sua scomparsa, ma la madre non ne era convinta. Poi, sempre la mamma della ragazzina, accusava il pm di Vigevano di essere in ferie e così nessun magistrato si occupava della scomparsa. Diceva disperata: “Possibile che alla Procura di Vigevano non si riesca a sostituire un pubblico ministero in ferie e che per questo io non riesca a trovare mia figlia?”.
Domanda: da questo fatto cosa voleva far emergere il TG1 di Minzolini?
E’ ovvio, sottolineare che i magistrati sono dei fannulloni. Ergo, Berlusconi, che ad ogni piè sospinto li attacca usando termini irriferibili, ha ragione.
Vediamo ora se la versione che è passata nel servizio del TG1, è la verità dei fatti.
La Procura di Vigevano non è chiusa per ferie, c’è il procuratore che si occupa di questo caso. Ha scoperto che forse c’è stato un favoreggiamento sulla scomparsa della ragazza, nel territorio di competenza della procura di Casale Monferrato, per cui serve un chiarimento per capire quale delle due Procure sia competente a indagare.
La mamma in lacrime aveva pure suggerito di mettere sotto controllo i telefoni del fidanzato e dei suoi amici. Ma per questi tipi di reato ipotizzati, le pene vanno da 2 anni per la sottrazione consensuale di minorenni e da 1 a 3 anni per sottrazione di persone incapaci. Il codice di Procedura Penale stabilisce che si possono fare intercettazioni solo per reati con pena superiore ai 5 anni oppure per altri reati specifici tra cui non sono compresi i due per cui indaga la Procura di Vigevano. Mentre l’eventuale reato di competenza della Procura di Casale, il favoreggiamento, la pena prevista è un massimo di 4 anni. Anche in questo caso non si possono fare intercettazioni.
Come vedete, il servizio del TG1 dava un’informazione falsa.
Le due Procure stanno indagando con le armi che la legge mette a loro disposizione e non sono chiuse per ferie, ma nessuno lo ha sottolineato nel servizio.
Però la mia domanda a questo punto è: si può dire che i telespettatori che sabato 21 agosto seguivano il TG1 delle 20.00, servizio pubblico, hanno subito un furto di verità?
Certamente si, è un piccolo esempio paradigmatico che da la misura della disinformazione imperante nel nostro Paese.
Milioni di cittadini elettori vengono imbrogliati giorno dopo giorno dalle TV pubbliche e private con notizie addomesticate oppure cancellate.
E’ buio nel nostro Paese.
E’ calata la notte sulla nostra Repubblica.

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