sabato 28 agosto 2010

Nessuno mi può giudicare...

Siamo ormai anni luce dall’etica politica degli Stati più civili e democratici.
Un esempio ci viene dagli Stati Uniti d’America.
Il governatore dello Stato di New York, David Paterson, rischia di venire condannato penalmente, per aver accettato dei biglietti d’ingresso per una finale del campionato di baseball degli Yankees di New York.
La legge non lo permette. Per i pubblici ufficiali è proibito ricevere regali.
Il governatore si difende dicendo che era sua intenzione pagare questi biglietti, ma la Corte Etica che lo ha ascoltato, ha poi presentato un rapporto al Procuratore perché ha ritenuto la sua testimonianza: “inaccurata”. Il Presidente, i governatori, i senatori ed i deputati negli USA non hanno nessun maggiordomo come ministro della Giustizia che gli cuce una legge su misura per evitar loro di presentarsi davanti ai tribunali per essere giudicati.
Negli Stati Uniti, tutti, nessuno escluso, dal Presidente all’ultimo deputato locale, se la magistratura ritiene di doverli processare, non c’è nessuno che per sottrarsi al giudizio, sbraita gridando al complotto. Nessuno si permetterebbe di affermare che, visto che sono stato eletto dal popolo, nessun tribunale mi può giudicare.
Invece nel nostro disgraziato Paese……

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