mercoledì 4 agosto 2010

FVG del 2010, come ai tempi del "terrore staliniano"

E’ una notizia minore. Una notizia breve letta su un quotidiano locale. Ma sono le piccole cose che ti fanno comprendere quelle più importanti. Questo articolo parla delle nomine nella Ass.6 del pordenonese, fatte da Giuseppe Toniutti, il manager che ha sostituito Delli Quadri quale direttore generale e la cui nomina è stata voluta dalla Lega.
Si tratta di una notizia relativa ad una componente pordenonese del PDL non molto soddisfatta delle prime scelte fatte da Tonuitti. A creare questo stato di “sofferenza”, è stata la nomina a direttore amministrativo dellì’Ass 6 di Massimo Romano. L’accusa che questi esponenti del PDL pordenonese fanno al nuovo direttore amministrativo, è che egli proviene dall’area del PD.
Se Romano sia bravo e capace nell’espletare il compito chiamato a svolgere, per questa gente è un dettaglio insignificante.
Il problema nasce nel 2007, Romano è stato eletto consigliere comunale a Pocenia in una lista civica che attualmente è all’opposizione del sindaco Bernardis che ha vinto le elezioni in una civica di matrice di centrodestra.
Come vedete un’accusa gravissima secondo i parametri politici di questi politicanti.
Ma quello che mi ha fatto sorridere amaro sono le giustificazioni che il direttore amministrativo dell’Ass 6 ha dato per “discolparsi”.
Dice: “Avevo già deciso prima di lasciare l’incarico, ma attendevo che il consigliere comunale che mi sostituirà potesse subentrare; “ Non ho in tasca alcuna tessera politica e sfido chiunque a dimostrare il contrario”; “La lista civica per la quale ero consigliere ha al suo interno componenti che si riferiscono all’area di centro sinistra così come all’area di centro destra. Stessa cosa vale per la lista civica che amministra il Comune con il sindaco Bernardis. Nei Comuni piccoli si bada alla concretezza, la politica si occupa di questioni molto concrete”.
Negli anni bui delle purghe staliniste, molti facevano autocritica nella speranza di salvare la pelle durante il terrore staliniano. Nel FVG del 2010, non si viene spediti nei “gulag” siberiani o passati alle armi, ma avere delle idee che non collimano con i politicanti al potere, potrebbe costarti il posto di lavoro.
Le capacità professionali passano in second’ordine, semplicemente non contano.
Svegliamoci prima che sia troppo tardi.
Oppure lo è già!

Nessun commento: