Esiste ancora qualche cittadino poco avvertito che vede ancora Berlusconi come uno statista?
Se non si hanno gli occhi foderati di mortadella, se non si è complici, gli ultimi avvenimenti sono li a spiegare in tutta la loro spietata chiarezza la figura del re Sole di Arcore come un uomo che sta disperatamente cercando di sottrarsi ai giudizi dei Tribunali.
Entro settembre, ai finiani verrà richiesto di sottoscrivere 5 punti del programma. Su questo il re Sole ed i suoi cortigiani chiederanno la fiducia. Questi, per bocca di Bocchino, Briguglio e altri, hanno dichiarato che voteranno compatti la fiducia su queste priorità politiche.
Poi ecco che viene a galla la vera motivazione di tutto questo agitarsi.
Al dittatorello (per la bassa statura) di Arcore, la disoccupazione, la crisi economica, la Fiat che vuol far tornare la nostra industria ai tempi dei padroni delle ferriere, la scuola e l’università che stanno boccheggiando, la disoccupazione giovanile che ha raggiunto il 30%, le aziende che delocalizzano e tanto altro ancora, non sono nell’agenda politica di questo governo. Questa difficile situazione che dovrebbe far tremare i polsi a chi è preposto alla loro soluzione, non trova spazio nelle priorità del PDL e della Lega.
Il problema dei problemi per i berluscones è: il processo breve o anche detto, l’ammazza processi.
Nella diatriba tra Fini e Berlusconi, ai primi posti non vengono poste la soluzione dei problemi di cui ne ho sopra elencato alcuni, ma il processo breve.
Questa legge serve al re Sole per sottrarsi a due processi incombenti, visto che la Corte Costituzionale, molto probabilmente, il 14 dicembre prossimo dichiarerà incostituzionale il “legittimo impedimento”, quella legge approvata dal PDL e Lega per sottrarre il dittatorello di Arcore ai giudici.
Per cui, questo governo se cadrà, cadrà esclusivamente perché i finiani non voteranno per il “processo breve”. Sono disponibile ad accettare scommesse.
E se non si ha portato il cervello all’ammasso, anche i più boccaloni dovranno convenire che questa legge non serve agli italiani ma solo ad uno: Silvio Berlusconi alias re Sole di Arcore, alias dittatorello di Arcore.
Far cadere un governo per salvarsi da dei processi per reati compiuti non nello svolgimento del suo impegno politico, mi sembra più un comportamento degno di un satrapo orientale che da uno statista di un Paese democratico occidentale.
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