domenica 5 settembre 2010

Salvare ad ogni costo il padre padrone, Silvio Berlusconi

Il "processo Mills" sta aspettando dietro l'angolo. E' urgente salvare dalla condanna sicura, Silvio Berlusconi. Se per ottenere questo risultato si distrugge quella poca giustizia che ci è rimasta, grazie allo scientifico lavorio fatto in questi anni per depotenziare il comparto giustizia, sia dal centrosinistra che dal centrodestra, la cosa per i berluscones non è importante, non li riguarda.
Salvare il loro padre e padrone è questo l’imperativo!
Poi il procuratore della Repubblica di Bari fa un annuncio sconvolgente: “non faremo più indagini per furti e rapine per carenza di personale”. A Napoli, il procuratore capo Lepore denuncia: “Manca anche la carta per stampare gli atti e il materiale investigativo”.
E queste situazioni non sono delle eccezioni, anzi.
Moltissimi altri uffici giudiziari si trovano al collasso, mancano mezzi, magistrati e personale amministrativo.
Eppure la riforma della giustizia del re Sole è concentrata su un solo punto: salvarsi dai processi. A difendersi nei processi non ci pensa nemmeno.
Forse perché sa di essere colpevole?
Il presidente del Tribunale di Napoli, Carlo Alemi, ha dichiarato che se il DDL sul “processo breve” diventasse legge dello Stato, farà morire immediatamente 50mila processi pendenti. Per cui almeno 50mila colpevoli la faranno franca e almeno 50mila vittime non avranno giustizia.
Ovviamente tutto questo avviene con la complicità della Lega, alla faccia dei tanti proclami sulla sicurezza di questa forza politica.
E’ buio nel nostro Paese.
E’ calata la notte sulla nostra Repubblica.

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