venerdì 12 agosto 2011

Giubbotti antiproiettili

E’ una notizia incredibile: Maroni toglie i giubbotti antiproiettili ai poliziotti per assegnarli alle scorte dei politici.
Con una circolare del 19 maggio 2011 del ministero dell’Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Servizio Tecnico Logistico, è stata chiesta alle Questure di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Milano, Napoli, Verona, Vibo Valenza, Vicenza e Viterbo, la restituzione di 57 giubbotti antiproiettile “sottocamicia”.
Questo tipo di giubbotto, essendo più leggero del tradizionale, permette di muoversi più agilmente. Spesso è stato determinante per salvare la vita a chi lavora per la nostra sicurezza.
I sindacati della polizia, Sap e Siulp, in un comunicato stampa denunciano come questo fatto sia un chiaro esempio della mancanza di considerazione che lo Stato ha verso gli uomini e le donne della Polizia di Stato.
Ma il fatto grottesco è la giustificazione che è stata data a questa richiesta di restituzione: questi giubbotti antiproiettili servono alle scorte dei politici.
Si, vengono tolti alla polizia in prima linea contro la malavita per assegnarli alle scorte della casta politica.
Un’altra osservazione che si deve fare su questo sgradevole fatto: siamo davvero alla frutta se il ministero di Maroni è costretto a questo “accattonaggio” per dei giubbotti.
E’ la prova provata che chi gridava contro i tagli alle forze dell’ordine, aveva pienamente ragione.
Questo governo ha tagliato in modo inconsulto e quindi indebolito le forze dell’ordine e poi discetta di sicurezza, di “ronde”, di “tolleranza zero” e abbiamo auto di servizio ferme perché vecchie, senza pezzi di ricambio, senza benzina e ai poliziotti non vengono pagati gli straordinari.
Mentre, per esempio, il Caimano ha sprecato 4 miliardi di soldi pubblici con l’imbroglio del “salvataggio dell’italianità dell’Alitalia”.
Chiudo con un verso di una canzone di Vecchioni: “Che questa maledetta notte dovrà pur finire”.

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