sabato 17 dicembre 2011

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 14 dicembre 2011

In questi giorni ci siamo chiesti se alla manovra economica del governo Monti, si potrebbero fare delle modifiche per farla diventare più giusta, più equa, stavo per dire più onesta, senza cambiare i saldi, anzi, aumentandoli.
Il ministro Fornero ha detto che la manovra è equa. Ma questa manovra è tutto tranne che equa. Perché aumentare le accise sui carburanti;
riproporre l’ICI sulla prima casa anche per chi ha solo quella; come pure innalzare pesantemente l’età pensionabile per chi vedeva vicino il traguardo, mentre per i dipendenti ed i funzionari della Camera, del Senato, del Quirinale e della Consulta, la nuova regola non viene applicata, non mi pare siano metodi accettabili.
E allora vediamo se esistono altre possibilità di reperire risorse senza impoverire milioni di italiani, rendendo socialmente più giusta questa manovra.
Ad esempio, si potrebbe fare un accordo con il governo svizzero come hanno già fatto Germania e Gran Bretagnia. E’ un accordo semplice.
Facendo pagare una tassa tra il 20 e il 35% a coloro che hanno nascosto illegalmente del denaro nelle banche svizzere, soldi che la Svizzera poi ci verserà.
Questo accordo, che ripeto, è già stato firmato dalla Svizzera con Germania e GranBretagnia, secondo molti analisti ci porterebbe un incasso di 14 – 15 milardi di euro.
Il presidente Monti ha risposto che di quest’accordo non ne vuole sentire parlare perché l’Unione europea sta sollevando critiche per un’incompatibilità con le direttive sul risparmio. Per cui, l’Unione Europea ha delle perplessità, ma non lo ha vietato affatto. Non ha aperto nessuna procedura d’infrazione alla Germania e all’Inghilterra che nel frattempo hanno incassato dalle banche svizzere diversi miliardi di euro, imposte che non pesano sui cittadini onesti dei loro Paesi. Perché ricordiamolo, chi esporta denaro nei forzieri svizzeri sono generalmente gli evasori fiscali e la criminalità organizzata.
Un'altra possibilità per recuperare denaro senza impoverire milioni di italiani, è quell’asta sulle frequenze televisive che porterebbe alle casse dello Stato dai 4 ai 6 milioni di euro. Il governo Berlusconi aveva deciso di assegnarle gratuitamente attraverso il cosiddetto “beauty contest”, ovvero assegnarle a Mediaset , alla Rai e a LA7, le più attrezzate su questo campo, senza far pagar loro un euro. Regalare un bene pubblico come le frequenze, mi sembra un fatto semplicemente scandaloso. La Germania dall’asta pubblica sulle sue frequenze televisive ha ricavato 4, 4 miliardi di euro e gli USA 20 miliardi di dollari.
Inutile dirvi che Berlusconi con questa porcata, vuole sfacciatamente regalarsi le frequenze televisive tant’è che il suo maggiordomo, il piduista Cicchitto, in un talk show televisivo ha dichiarato, paonazzo in viso, che se il governo Monti si azzarda a bloccare il “beauty contest” e indire quest’asta pubblica sulle frequenze, sarebbe una provocazione e il Popolo delle Libertà non la voterebbe facendo cadere il suo governo. Insomma, se Monti indice l’asta pubblica va a casa. Gli interessi privati di Berlusconi davanti a tutto.
Si potrebbe poi rinunciare all’acquisto dei 131 cacciabombardieri F35, risparmiando oltre 18 miliardi di euro che sarebbero anche una grossa ipoteca per i bilanci dei prossimi anni.
In un momento in cui si chiede la creazione di un esercito europeo, spendere questi miliardi per questi cacciabombardieri, mi sembra davvero assurdo.
E per finire, tassare del 10 – 15%, anziché quella minima prevista nella manovra , gli oltre 100miliardi rientrati con lo scudo fiscale di Tremonti e condonati con un vergognoso 5%. I conti sono facili da fare.
Alcuni hanno rilevato la scarsa praticabilità di un provvedimento del genere. Ci dicono che quei soldi potrebbero non esserci più o essere già stati investiti altrove. Ma non mi risulta che lo Stato si sia finora chiesto, introducendo una nuova tassa, se il cittadino abbia i soldi per pagarla. Di certo chi aveva capitali in Svizzera tanto povero non è e il denaro per pagare lo può trovare più facilmente di una giovane coppia che ha appena comprato casa, accollandosi un mutuo e ora dovrà trovare il denaro anche per la nuova ICI.
Come risulta evidente, se ci fosse la volontà politica si potrebbero rastrellare molte risorse senza fare macelleria sociale.
Ma ho molti dubbi che tutto questo possa trovare un riscontro positivo con un Parlamento in buona parte squalificato e venduto, più propenso a tutelare gli interessi privati del Caimano che a risolvere i problemi di milioni di cittadini sempre più poveri.

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