In una regione italiana, vi dirò poi quale, stanno costruendo un nuovo ospedale. L’accordo tra Stato – Regione – Comune e Provincia per costruire l’opera era stato siglato il 5 maggio del 2000.
Il costo iniziale previsto era calcolato in 340milioni di euro. Il 70% circa a carico dello Stato e i restanti 85 milioni a carico della Regione. Mentre la Provincia ha il compito di costruire i parcheggi e il Comune quello delle opere viarie necessarie.
Nell’autunno del 2005 è stata posta la prima pietra di questa struttura ospedaliera d’avanguardia, che prevede 1200 posti letto e 36 sale operatorie.
La consegna era prevista per il 21 marzo del 2009.
Ma con l’inizio dei lavori cominciano i guai.
Il sito scelto è in una zona acquitrinosa e paludosa. E così l’acqua filtra sui parcheggi e sui sotterranei dell’enorme manufatto. Ad ogni temporale, nonostante le pompe idrovore, l’acqua riaffiora.
Nel frattempo il costo aumenta del 46% arrivando alla stratosferica cifra di 498milioni di euro dai 340 iniziali. E la consegna è stata posticipata per l’estate 2012, ma anche questa non è una data certa.
Senza dimenticare che gli 85 milioni di competenza regionale, dovevano rientrare dalla vendita della vecchia struttura ospedaliera che verrà dismessa, ma che non trova acquirenti.
Ora, dopo avervi tediato con i numeri di questa ordinaria follia italiana, molti si chiederanno dov’è accaduto questo clamoroso fatto.
Probabilmente qualcuno sospetta che la regione di cui si parla sia nel meridione, nel sud d’Italia. Sicuramente i leghisti nostrani penseranno che “in padania” questo non può succedere. Altri penseranno che comunque nel nord, nella nostra regione, questo schifo non potrebbe accadere.
Invece, pensate un po’, questo scandalo sta avvenendo al nord, in Lombardia e precisamente in provincia di Bergamo.
Questo misfatto l’ho trovato su Repubblica.
Ma perché vi ho portato questo esempio?
Perché temo che il progetto del nuovo ospedale di Pordenone assomigli maledettamente all’ospedale in costruzione nel bergamasco.
Vediamo perché.
Appena eletto, Tondo ha stracciato il vecchio progetto dell’ex presidente Illy, costato circa 4 milioni e che prevedeva la ristrutturazione del vecchio ospedale con la realizzazione di due nuovi padiglioni.
Il costo previsto allora era di 92 milioni di euro, di cui 25 coperti con fondi regionali e il rimanente in leasing. L’inizio lavori era previsto a gennaio 2009 e la consegna dell’opera completa era prevista per il 2013.
E ora veniamo ai nostri giorni.
Il 29 aprile scorso, durante la campagna elettorale per le elezioni comunali, al “Moderno” qui a Pordenone, presenti tutti i maggiorenti del PDL e naturalmente il candidato sindaco del centrodestra, Pedicini, Tondo tra applausi scroscianti, firmò un documento contenente l’impegno finanziario della Regione per la costruzione del nuovo ospedale in Comina. Tant’è che Pedicini, negli ultimi giorni di campagna elettorale, mostrava orgoglioso la firma su quel documento dicendo: “Carta canta! Il nuovo ospedale si farà in Comina perché lo vogliamo noi!”.
I giornali, tra cui il Messaggero Veneto, scrivevano: “Trovati i soldi. Li mette la Regione nelle variazioni di bilancio entro giugno”.
Vediamo, allora, cos’è rimasto di questa promessa?
L’ospedale nuovo è ancora in alto mare.
I soldi non ci sono. Intanto il costo previsto 3 anni fa di 180milioni sono naturalmente lievitati. Alcuni dicono che il costo attuale sarebbe di 240milioni. Non ci sono fondi per l’acquisto degli arredi e dell’attrezzatura sanitaria che gli esperti indicano in circa 50milioni di euro, anche questi non compresi nel budget iniziale. Così come non sono previsti i costi della viabilità che dovrebbe essere di competenza provinciale.
Ma i soldi che ad oggi la Regione ha stanziato sono i soliti vecchi 25 milioni di Illy e altri 6,8 stanziati in seguito, per un totale quindi di 31,8 milioni.
Si dice che nella finanziaria regionale del 2012 ne verrano stanziati altri.
Ma ne mancano ancora molti, troppi, e dove trova Tondo la differenza, dato che da Roma non arriverà un euro, visto che lo Stato che ha già le sue gatte da pelare?
Senza dimenticare che l’ospedale vecchio durante la costruzione del nuovo, avrebbe bisogno di manutenzione per mantenerlo in funzione decentemente e quindi si avrebbero dei costi aggiuntivi.
Insomma, a me sembra che il nuovo ospedale di Pordenone si stia avvicinando pericolosamente all’incompiuto ospedale bergamasco.
Sembra di assistere ad un film già visto con il carcere nuovo.
Per cui, il presidente Tondo, RESPONSABILMENTE, alla luce di questi fatti, dovrebbe fare un gesto di umiltà e senza rincorrere PROGETTI IRREALIZZABILI, riprendere in mano il progetto di Illy, per dare anche a Pordenone e la sua provincia, un ospedale nuovo e funzionale in tempi relativamente brevi.
Nessun commento:
Posta un commento