La segreteria di Stato Vaticana scrive sullo spettacolo teatrale di Romeo Castellucci “Sul concetto di volto del figlio di Dio”, programmato nel teatro Parenti di Milano, che è offensivo nei confronti dei cristiani. Continuando che: “Sua Santità auspica che ogni mancanza di rispetto verso Dio, i Santi e i simboli religiosi, incontri la reazione ferma e composta della comunità cristiana illuminata e guidata dai suoi pastori”.
Un ultrà cattolico, Roberto Jonghi Lavarini esponente delle’estrema destra cattolica milanese scrive nel suo blog: “Siamo pronti a impedire fisicamente l’accesso al Teatro e l’esecuzione dello spettacolo. Quando il rosario e le preghiere non bastano più, i veri cristiani sanno usare la spada”.
Ma queste rozze, ridicole affermazioni che c’azzeccano con il cristianesimo?
Perché tutto questo livore contro una pièce teatrale che l’autore definisce una preghiera devota?
In Ungheria il vescovo cattolico Janos Szekely parlando del governo Orban, un governo che sta portanto l’Ungheria ad un nuovo fascismo dice: “ odiano Orban quasi come fu odiato Cristo, perché nella Costituzione loda Dio e difende il feto fin dal concepimento”.
Queste sono prese di posizioni anticristiane.
Com’è possibile che la segreteria di Stato vaticana, sia così pronta a redarguire un regista teatrale e a sostenere l’autocrate ungherese?
Queste, sono reazioni blasfeme.
Io penso che Gesù caccerebbe dal Tempio a pedate questi sepolcri imbiancati.
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