Da quando Monti è diventato presidente del Consiglio, i berlusconiani hanno sempre votato in Parlamento le scelte confezionate dal governo “tecnico” senza batter ciglia.
A loro andava bene tutto: sulle pensioni, sul fisco, sull’articolo 18, sull’Imu, insomma, su tutto ciò che proponeva il sobrio Monti.
Poi quando Passera decide di annullare il “beauty contest” e indice l’asta sulle frequenze televisive, ecco che scattano le minacce di Berlusconi, il quale avverte Monti che questa scelta potrebbe avere conseguenze gravissime per la tenuta del suo governo. Anche i berluscones si sono messi a fare il solito giochetto del “chiagni e fotti” che per un paio di decenni ha funzionato.
E allora viene da chiedersi: ma il Popolo delle Libertà è un partito che ha a cuore il bene di tutti gli italiani, oppure è al servizio permanente del sovrano di Arcore per difendere la sua “roba” e tenerlo lontano dai suoi guai giudiziari?
Il presidente di Mediaset, Confalonieri, Pier Silvio Berlusconi, Gasparri e Cicchitto, parlano la stessa lingua, usano il medesimo frasario su questa questione.
E’ evidente che il Popolo delle Libertà e Mediaset coincidono.
E’ davvero una situazione grottesca: in nessun Paese democratico potrebbe accadere che un partito di massa sia al servizio permanente a tutela degli interessi personali del suo fondatore.
1 commento:
Mi piacerebbe conoscere il tuo pensiero
sulle considerazioni di corazza nei confronti di De Lorenzi e della sua FUGA dall'IDV, considerando il fatto che all'elezione del coordinatore regionale aveva fortemente caldeggiato la candidatura di De Lorenzi (adesso che non c'è lo critica).
E' ora che ritorni a governare questi schizzati, solo tu hai la capacità di
gestire questo serraglio.
Un caro saluto
Marco
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