mercoledì 2 maggio 2012
Berlusconi presidente?
Berlusconi afferma che non punta a diventare presidente della Repubblica.
Vorrebbe arrivare “ad un cambiamento dell’assetto istituzionale che renda il Paese più governabile”. E chiude il suo ragionamento con: “Il mio impegno in politica potrebbe concludersi con questo successo”.
In queste poche frasi emerge l’abisso in cui il berlusconismo ha portato l’Italia e gli italiani.
In questi giorni vengono rese pubbliche dal sito di Repubblica, le intercettazioni delle escort che si intrattenevano con il Caimano nelle sue residenze, dalle quali emerge con chiarezza un mondo che definire avvilente, da “basso impero”, è voler usare degli eufemismi.
Sempre in questi giorni, la Corte di Cassazione che ha riviato ad un nuovo processo d’Appello Dell’Utri, accusato di “concorso esterno in associazione mafiosa”, ha pubblicato la motivazione di questa sua sentenza. La Cassazione è stata netta: Dell’Utri è stato un tramite tra la mafia siciliana e Berlusconi”. Quest’ultimo, lo dice sempre questa sentenza, ha pagato Cosa Nostra per molti anni, per la incolumità sua e della sua famiglia, ma anche perché era utile per i propri interessi.
In un qualsiasi normale Paese civile, il politico protagonista di questi fatti sarebbe stato costretto ad andare a nascondersi. Sarebbe stato costretto ad uscire solo col buio della notte, magari pure travisato, altrimenti potrebbe incappare in cittadini che dopo averlo riconosciuto lo inseguirebbero con i forconi.
Invece, in questo disgraziato Paese, quest’ometto, dopo aver mandato a picco economicamente, politicamente, socialmente e distrutto l’etica pubblica, si permette di affermare senza arrossire che lui non mira al Quirinale.
E meno male!
Se entrasse un personaggio simile, anche la residenza del presidente della Repubblica potrebbe diventare una “casa chiusa” in cui i corazzieri dovrebbero tenere sotto controllo le mignotte e forse qualche “mammasantissima”.
Il fondo lo abbiamo raggiunto da tempo, ora scaviamo, scaviamo, scaviamo….
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