venerdì 11 maggio 2012

Dignità politica

I maggiordomi sono sempre in servizio permanente. Non si staccano mai dal lavoro. L’ultimo esempio si è visto nel Parlamento italiano. Durante la discussione sulla legge anticorruzione voluta dall’Unione Europea dal lontano 1999, ecco che entrano in campo i maggiordomi del Caimano, con un emendamento che farebbe felice il loro dante causa ovvero: c’è concussione solo se c’è uno scambio di soldi. Un emendamento perfetto per togliere a Berlusconi il “fastidioso” processo milanese in cui è accusato di concussione nel cosiddetto “processo Ruby”. L’emendamento presentato dal deputato del PDL Francesco Paolo Sisto, aggiunge alla parola “utilità” della concussione la specificazione “patrimoniale”. Insomma, se questo emendamento dovesse passare, per esserci una concussione deve esserci un passaggio di denaro dal concussore al concusso. E, ma guarda che coincidenza, nel “processo Ruby”, non ci sono stati scambi di denaro!! Dimenticavo. Tra i parlamentari che studiano gli emendamenti per togliere dalle grane giudiziarie Berlusconi, c’è anche il deputato e avvocato pordenonese, Contento. Non dimentichiamoci questo nome quando davvero l’ometto di Arcore sparirà dalla scena politica italiana. Quando finalmente verranno a galla completamente le pessime qualità etiche, politiche e civili del Caimano, e chi lo ha sostenuto anche a dispetto della logica e della forza dei fatti, dovrà andare a nascondersi dalla vergogna. Così come quei 314 deputati (tra cui sempre il nostro Contento) che votarono il famoso ordine del giorno Paniz, in cui veniva esplicitato che Berlusconi, quando telefonò alla questura di Milano perché rilasciassero Ruby in quanto nipote dell’ex presidente egiziano Mubarak, egli era davvero convinto che lo fosse. Una bufala sequipedale, ma se serve al padrone, i maggiordomi berlusconiani sono disponibili a perdere anche quel residuo di dignità politica rimasta. P.S. Senza offesa per i veri maggiordomi.

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