sabato 12 maggio 2012

Senza vergogna

In un tribunale della Repubblica, non al bar sport, una testimone del “processo Ruby” in cui è imputato Berlusconi, ha dichiarato sotto giuramento dei fatti che farebbero arrossire di imbarazzo chiunque. La testimone, Chiara Danese, una ragazza di vent’anni che ha partecipato ad una “serata elegante” ad Arcore con il sultano locale, ha detto tra l’altro: “C’erano una decina di ragazze ed un paio di signore eleganti più adulte”; “Berlusconi cominciò a raccontare barzellette sconce per le quali le ragazze ridevano in modo forzato”; (poi fece girare una) “statuetta raffigurante un uomo, dall’altezza più o meno di una bottiglietta d’acqua da mezzo litro con un pene sproporzionato”; A questo punto la testimone si mette a piangere ricordando che con la statuetta le ragazze mimavano un rapporto orale. Poi continua: “ C’era chi scopriva il seno, le ragazze andavano da Berlusconi, si facevano toccare, lo toccavano, cantavano: “Meno male che Silvio c’è””. Poi sono scesi nella discoteca del “bunga bunga” e Chiara si sente sempre più a disagio. Dichiara al Pm: “Berlusconi allora ci porta a fare un giro per la casa, ci sono delle scale strette. Sento la sua mano sul sedere, gli ho fatto capire che non gradivo”. Poi nella sala dove c’è il palo della lap dance Nicole Minetti fa uno spogliarello: “è l’unica, ribadisce Chiara, che resta nuda”. Immaginate che tutto questo merdaio fosse accaduto in un Paese qualsiasi con una democrazia normale. Pensate davvero che il protagonista potrebbe rimanere un secondo in più a capo di un partito che è tutt’ora il partito di maggioranza relativa in Parlamento. In un Paese normale sarebbero i suoi deputati, senatori ed i dirigenti sul territorio che lo caccerebbero. In un Paese normale, Nicole Minetti, consigliere regionale della Lombardia, eletta nel “listino” di Formigoni, quindi senza preferenze, verrebbe cacciata senza scampo. Invece in questo disgraziato Paese, Berlusconi è ancora saldo al potere. Non si muove foglia su nessun argomento che possa essere pericoloso per i suoi interessi economici e giudiziari. Nicole Minetti è sempre consigliere regionale a 12mila euro mensili e non prova nessun imbarazzo su quanto sta emergendo nel processo. Insomma siamo un Paese che ha perso la bussola. Se non veniamo fuori da questa melma questo Paese non si risolleverà mai più. E’ del tutto evidente che a causa di questi stili di vita, il nostro ex presidente del Consiglio è sotto ricatto da questa fauna femminile che è sua ospite in via Olgettina a Milano. In nessun Paese sarebbe permesso tutto questo. Quando gli italiani si sveglieremo da questa ipnosi e torneranno ad essere dei normali cittadini in un Paese normalmente civile?

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