giovedì 14 giugno 2012

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 13 giugno 2012

Voglio insistere e ritornare sull’abusato falso slogan per cui tutti i partiti ed i politici sono uguali in senso nettamente dispregiativo.


Mercoledì scorso il Parlamento ha nominato i nuovi commissari all’AGCOM (l’Agenzia delle Comunicazioni) e all’Authority sulla Privacy.

I titoli sui quotidiani erano i soliti: I partiti hanno fatto una lottizzazione selvaggia, regalando nuovi elettori a Grillo.

Sempre mercoledì scorso, il Senato ha votato a maggioranza contro l’arresto del senatore De Gregorio, indagato per associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, bancarotta fraudolenta ed emissioni di fatture per operazioni inesistenti, come vedete accuse pesantissime.

E’ chiaro che se la carta stampata e le TV insistono sul concetto che tutti i partiti presenti in Parlamento hanno fatto queste porcate per salvare uno della loro Casta è del tutto comprensibile che Grillo o altri pifferai magici che verranno in futuro, avranno gioco facile a guadagnarsi il voto dei cittadini.

Ma se l’informazione, TUTTA, fosse corretta, la gente scoprirebbe che le cose non stanno esattamente così.

Per esempio, le scandalose nomine all’AGCOM e alla PRIVACY, NON TUTTI i partiti hanno partecipato a questo vergognoso banchetto.

Dopo forti pressioni specialmente da parte di IDV, il Parlamento aveva deciso un nuovo metodo di selezione per scegliere i nuovi commissari ricevendo decine di curricula di candidati per tali ruoli.

Ma era una sonora presa in giro: dietro le quinte, Pd, Pdl e Udc si erano già spartiti le nomine!

E così, i parlamentari dell’Idv ed i Radicali hanno deciso di non partecipare al voto, denunciando l’indecenza che i controllati, cioè i partiti, si siano scelti i loro controllori, cioè i membri delle Autorità di controllo!

Anche perché la maggior parte dei membri appena nominati non avrebbero dovuto neppure essere presi in considerazione!

Perché la legge parla chiaro: i commissari dell’AGICOM devono possedere “NOTORIA INDIPENDENZA E PRESTIGIOSA PROFESSIONALITA’” e chi ha lavorato per anni nelle TV di Berlusconi o è stato suo parlamentare, NON è sicuramente indipendente. Mentre, sempre secondo la legge, i commissari della PRIVACY, devono possedere “CONOSCENZE GIURIDICHE E INFORMATICHE” e il medico dermatologo, Soro, ex capogruppo alla Camera per il PD, non mi pare possegga queste professionalità richieste.

Per cui questi nominati NON posseggano i requisiti minimi previsti dalla legge, e dunque queste nomine sono addirittura illegali.

Insomma c’è stata una spartizione selvaggia da parte di PDL, PD e UDC e ci aggiungo anche la LEGA che ha fatto nominare una sua rappresentante nella commissione sulla Privacy, la Clerici, componente del CdA della RAI in quota Lega.

Diventare comissari di queste AUTHORITY è molto, diciamo così, stimolante.

Questi commissari restano in carica per ben 7 anni e percepiscono un’indennità di oltre 250 mila euro annui, con annessa segreteria e l’auto blu con l’autista.

E allora, rifaccio la domanda iniziale: TUTTI I PARTITI SONO UGUALI?

Io rispondo NO! Assolutamente NO!

IDV, in compagnia dei Radicali, non ha partecipato a questo mercato delle vacche. IDV chiedeva che le scelte cadessero su persone di alto profilo professionale adatto al ruolo cui sono chiamati e fuori da logiche spartitorie partitiche. Ma evidentemente PDL, PD, UDC e LEGA hanno una visione padronale della “Cosa pubblica”.

E quanto al mancato arresto di De Gregorio, IDV ha cercato in tutti i modi di bloccare l’orrendo inciucio, ma nascondendosi dietro il voto segreto richiesto da 20 senatori del PDL a prima firma del friulano Ferruccio Saro, ricordiamocelo questo nome, molti senatori hanno seguito il richiamo della giungla e hanno salvato dall’arresto un collega della Casta.

E sempre la LEGA, quella che Maroni vorrebbe ripulire con la ramazza e farla diventare onesta, ha votato nel Consiglio regionale della Lombardia CONTRO la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni al presidente Formigoni, messo sotto accusa per essere andato per anni in vacanze milionarie a spese di faccendieri ora ospiti delle patrie galere, perché accusati di varie truffe.

Una situazione che sarebbe inimmaginabile in una democrazia appena decente.

Ma tant’è, questi sono i fatti.

Tutto il resto sono solo vuoti slogan buoni per i gonzi.

I fatti smentiscono il luogo comune che vuole tutti i partiti uguali.

Chi sostiene questa tesi vi sta mentendo spesso sapendo di mentire e questi pochi esempi sono li a dimostrarlo.

Non c’è solo Beppe Grillo che si batte contro questa Casta politica che ha distrutto il Paese, ma ci sono donne e uomini in Parlamento e non solo, che si battono da sempre contro il marcio che si sta mangiando il Paese.

Insomma, mettere TUTTI i partiti nello stesso calderone è disonesto politicamente e si fa un cattivo servizio alla verità dei fatti.

















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