domenica 5 agosto 2012

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 1 agosto 2012

Dopo vari tentennamenti pare ormai evidente che il Sultano di Arcore sia ridisceso in campo, con la faccia tosta di ricandidarsi alla guida di un Paese che ha già distrutto economicamente e civilmente.

Subito il sindaco di Firenze, il rottamatore del Partito Democratico con velleità da leader, Matteo Renzi, dichiara che lui non sarà mai tra gli antiberlusconiani.
Mentre un altro esponente democratico, Giuseppe Caldarola, ex direttore dell’Unità, conferma che per lui Berlusconi è un avversario da stimare.
Vari esponenti di primo piano del PD dichiarano un giorno si e l’altro pure che, con Di Pietro e con alcuni distinguo anche con Vendola, non vogliono fare nessuna coalizione per tentare di vincere le prossime elezioni e governare il Paese.
Ma viene da chiedersi: è questo il Partito Democratico che gli elettori di centrosinistra vogliono in alternativa a questa destra berlusconiana?
Le frasi di Renzi e Caldarola potremmo sicuramente aspettarcele da qualche esponente dell’UDC, un partito che in passato è stato alleato del Caimano e ha votato tutte le leggi ad personam che servivano a lui per salvarsi dalla galera e tutelare il patrimonio, MA NON DA DIRIGENTI DEL PD.
Invece, pare, che Bersani voglia fare un’alleanza con l’UDC di Casini. E allora, retoricamente, mi chiedo come fa la Stampa di Torino: “COMPRERESTE UN’ALLEANZA USATA DA QUEST’UOMO?”
Un Casini che dice a proposito dei matrimoni gay: “I matrimoni tra gay sono un’idea profondamente incivile, una violenza della natura e sulla natura”.
Che parlando del pm antimafia di Palermo, Antonio Ingroia, dimostrandosi pure incapace di distinguere tra magistrati che rappresentano la pubblica accusa e quelli che giudicano, dice: “Se dovessi essere giudicato da lui avrei qualche preoccupazione in più, perché i magistrati debbono essere come la moglie di Cesare”.
Che quando, in maniera scandalosa e ignobile sul “caso Eluana Englaro”, Berlusconi dichiarò: “Ha le mestruazioni, teoricamente potrebbe avere figli”, il nostro eroe lo appoggiò incondizionatamente e lo invitò ad emanare un decreto per bloccare la sentenza in cui veniva posta fine all’alimentazione assistita della povera ragazza in coma irreversibile da oltre 15 anni. Ed in consiglio regionale, l’UDC locale ha cercato di togliere i finanziamenti regionali al film di Bellocchio, girato in parte in regione e che parla di questo dramma.
Sempre il bel tenebroso dell’UDC, riguardo ai vari tentativi di bloccare i processi all’ex Re Sole di Arcore disse: “Noi siamo favorevoli a una tutela del presidente del Consiglio, perché riporterebbe un po’ di serenità, e quindi voteremo a favore della legge sul “Legittimo impedimento””, poi bocciata da oltre 27 milioni di cittadini col referendum voluto dall’Italia dei Valori.
Così come, non dimentichiamolo, L’UDC di Casini ha votato questa legge elettorale che il suo stesso ideatore ha poi definito: “Una porcata”.
Inoltre Casini vorrebbe Monti presidente del Consiglio anche dopo le elezioni del 2013.
Per cui viene da chiedersi: qual è il vero Bersani.
E’ quello che pochi mesi fa ha aperto, assieme agli altri leaders socialdemocratici europei, la campagna elettorale presidenziale del socialista Hollande in Francia, dove disse che il programma di Hollande è il mio programma, dove lo Stato governa il mercato, garantisce tutele ai lavoratori e un adeguato sistema pensionistico?
Che vuole una società più giusta e rispettosa dei diritti di tutti i cittadini, specialmente per quelli più deboli?
Che è contraria a questo turbo-liberismo che sta distruggendo e facendo venir meno, conquiste civili pagate spesso col sangue dei nostri padri.
Oppure il vero Bersani è quello che vuole stringere la mano a questo Casini, e per altro bisogna vedere cosa troverà visto che è quello stesso Casini che un giorno disse: “Io per Cuffaro metterei la mano sul fuoco!”…e ora Cuffaro è ospite in un braccio del carcere di Rebibbia di Roma condannato per mafia.
QUALCUNO DOVRA’ PUR SPIEGARE QUALE DEI DUE BERSANI E’ QUELLO VERO!!
Le elezioni si avvicinano e credo che gli elettori di centrosinistra abbiano il diritto di sapere.
Vogliono sapere se il Partito Democratico vuole salvare l’Italia dalle leggi – truffa sulla giustizia, sulle libertà fondamentali nel mercato del lavoro (articolo 18 e precariato), sulla lotta alla corruzione, alle varie mafie, sulla difesa del pluralismo informativo e voglia rendere finalmente autonoma dai partiti la RAI.
Se è poi deciso a fare profonde riforme istituzionali in economia, nella finanza, nel sistema bancario, nel ruolo dello Stato come regolatore del mercato, contro l’iperliberismo, contro il capitalismo selvaggio, oppure il PD è una forza “moderata” che si vuole alleare con Casini perché più vicino alla sua visione di Società in vecchio stile democristiano.
Nel qual caso, certamente, non saranno gli ex democristiani ora nel PD, assieme ai Veltroni, ai D’Alema, ai Renzi, che potranno archiviare finalmente e definitivamente i tempi bui del berlusconismo.
Io penso che fare chiarezza su questo punto, sia essenzialmente un gesto di onestà politica verso quei elettori che guardano con simpatia ai valori tipici di una sinistra moderna ed europea.



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