giovedì 23 agosto 2012

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 22 agosto 2012

Nei vari talk show cui partecipa, Alessandra Mussolini esalta spesso la figura di suo nonno e del ventennio fascista.
Alcuni giustificano questo comportamento per il suo legame di sangue col dittatore fascista.
Ma in Italia esiste tutt’ora il reato di “apologia del fascismo”!!
Infatti, secondo le norme di attuazione del primo comma della XII disposizione transitoria della Costituzione, la cosiddetta “legge Scelba” recita così:
“Chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque “PUBBLICAMENTE ESALTA ESPONENTI, PRINCIPI, FATTI O METODI DEL FASCIASMO OPPURE LE SUE FINALITA’ ANTIDEMOCRATICHE”, COMMETTE REATO.
Eppure, spesso vediamo e sentiamo personaggi pubblici che esaltano quel nefasto, terribile ventennio, senza che la magistratura intervenga.
Ma ciò che è accaduto l’11 agosto scorso, supera davvero i limiti dell’onestà politica, etica, morale, intellettuale e direi anche del buon gusto.
Ad Affile, comune di 1700 abitanti in provincia di Roma, è stato inaugurato, all’interno di un parco pubblico, un sacrario dedicato al fu maresciallo d’Italia nonché vicerè d’Etiopia, Rodolfo Graziani.
Molti si chiederanno chi fosse questo personaggio?
Graziani era un generale fascista condannato a 19 anni di prigione per crimini di guerra e collaboratore nazista.
Ma tra varie aministie e indulti, 17 dei 19 anni di carcere vennero cancellati.
Nel dopoguerra, aderì al Movimento Sociale Italiano di cui divenne presidente onorario, carica che tenne fino alla sua morte avvenuta nel 1955.
Graziani è stato un vero macellaio, uccidendo e facendo uccidere decine di migliaia di libici ed etiopi durante le guerre coloniali fasciste in Africa, tra cui moltissimi civili usando l’iprite e il fosgene, due gas micidiali.
Un delinquente che usò queste armi chimiche anche dopo le proteste internazionali, messe al bando dalla convenzione di Ginevra nel 1925, che constrinse poi Mussolini a criticare l’operato del suo generale, anche se attraverso un telegramma lo stesso Mussolini aveva autorizzato Graziani ad utilizzare questi gas letali.
Distrusse quasi interamente la capitale etiope, Addis Abeba. Massacrò la locale comunità dei cristiani copti, vescovo compreso.
Uno degli atti più atroci della storia del ‘900.
Nel 1944 fiancheggiò i nazisti tedeschi guidati in Italia dal generale Kesselring.
E Mussolini lo nominò ministro della Guerra della Repubblica di Salò.
La lista delle nefandezze compiute da questo criminale è lunga.
Davvero la vita, la storia personale di questo individuo mette i brividi.
Ebbene, con un simile curriculum, questo piccolo comune laziale ha voluto onorare la sua memoria dedicandogli un sacrario finanziato dalla regione Lazio con circa 130mila euro.
All’inaugurazione in pompa magna erano presenti gli assessori regionali del partito della “Destra” di Storace, Teodoro Bontempi, il famoso “er pecora”, Francesco Lollobrigida e il senatore del PDL, Oreste Tofani.
La conferenza sulla “memoria del generale”, è stata tenuta nella sala di un centro anziani locale da un prete, don Ennio Innocenti.
Inutile che vi aggiunga cosa hanno dichiarato questi personaggi che guardano tutt’ora al ventennio mussoliniano con l’occhio umido per la commozione.Ma per i cittadini che conoscono la storia, oppure chi è avanti con gli anni e ha vissuto quel tragico periodo, hanno ricordi ben diversi.
In Germania, dove il nazismo è bandito come il fascismo in Italia, se in un qualsiasi paese di un qualsiasi Land tedesco, volessero fare un monumento in onore e in memoria di un gerarca nazista come Himmler, Goering o Goebbels, verrebbero bloccati e processati.
PERCHE’ LA GERMANIA HA FATTO I CONTI CON IL PROPRIO PASSATO NAZISTA.
Il presidente del Parlamento europeo, il tedesco Martin Shultz, si è recato recentemente a S. Anna di Stazzema in Toscana a commemorare l’eccidio nazista in cui furono trucidati 560 civili tra cui donne, vecchi e bambini.
Shultz ha detto tra l’altro: “….Mi presento oggi a voi come tedesco, profondamente scosso dalla disumanità dell’eccidio qui perpetrato in nome del mio popolo”; “Bisogna non dimenticare mai, bisogna mantenere vivo il ricordo. Affinchè mai più in Europa ideologie disumane e regimi criminali tornino a mostrare il loro ghigno odioso…”

MENTRE, IN ITALIA, E IL FATTACCIO DI AFFILE LO DIMOSTRA CHIARAMENTE, NOI ITALIANI NON ABBIAMO ANCORA FATTO FINO IN FONDO, I CONTI CON IL NOSTRO VERGOGNOSO PASSATO FASCISTA!!!







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