Per
capire certi personaggi bisogna saper leggere e osservare anche i più
piccoli dettagli dei loro comportamenti.
Ecco
un caso che chiarisce questo concetto e che ho ripreso dal Messaggero
Veneto.
E'
un breve articolo dal titolo: Formigoni in auto da Milano a Trieste:
accise eccessive.
“Polo
bianca a maniche corte, occhiali da sole, Roberto Formigoni si è
messo alla guida di un'auto di media cilindrata sull'autostrada
Trieste-Milano per provare come il costo del carburante sia oneroso
per gli automobilisti. Il video del viaggio, nel quale il presidente
della Lombardia si è alternato con un secondo conducente, è stato
pubblicato on-line. Sommando benzina e pedaggi, Formigoni riferisce
di aver speso 90 euro. “Bisogna interrompere la corsa al rialzo,
è la conclusione del governatore lombardo: Il governo può farlo,
deve abbassare e abbattere le accise eccessive sui carburanti””.
Dopo
aver letto questo articolo non sapevo se ridere o piangere.
Mi
sono chiesto: O Formigoni è un ignorante galattico, oppure ci sta
prendendo per i fondelli usando un populismo d'accatto.
Com'è
possibile che questo personaggio, che da 20 anni governa la più
importante regione italiana, sia così sprovveduto da non sapere una
cosa nota a tutti i cittadini: i prezzi dei carburanti sono diventati
impossibili a causa delle enormi tasse cui sono gravati.
D'accordo
che questa razza padrona politicante è abituata a muoversi con
autisti e scorte, ma sparare queste scempiaggini è troppo!
Anche
i sassi sanno che quando fai 10 euro di benzina o gasolio, 6 di
questi vanno nelle casse dello Stato.
Se
viceversa, prima di questo viaggio, non avesse saputo davvero che le
accise sui carburanti sono tra le più care d'Europa, be' allora
merita di essere cacciato a calci nel sedere per manifesta
incapacità.
Questo
fatto, seppur minimo, dimostra, per chi ha occhi per vedere, chi è
veramente questo Formigoni.
Altri
esempi di politici politicanti.
Il
presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abruzzese, ha al
suo servizio 18 segretari, si avete sentito bene, 18 segretari più 9
consulenti sempre a sua disposizione.
Il
costo annuale di questa elefantiaca segreteria è di 900mila euro.
Questo
Mario Abruzzese, per giustificare tutto questo dice che queste
persone: “non si limitano a dare assistenza a lui, ma si
adoperano ad assistere tutto il Lazio. E' necessario - sono sempre
parole sue – avere una struttura per fronteggiare le richieste che
arrivano dai sindaci e dal territorio regionale”.
E'
chiaro che questo personaggio che ritiene normale questa situazione,
sia un rappresentante a pieno titolo di quella razza padrona
politicante che da troppo tempo sta dissanguando il Paese.
Io
penso che i politici che sragionano in questo modo devono
essere cacciati e rimandati a casa.
18
segretari e 9 consulenti e chissà la pletora di giornalisti a
disposizione avrà nel suo ufficio stampa, SONO UNO SCANDALO,
SEMPLICEMENTE UNO SCANDALO.
Sono
un pugno nello stomaco per chi lavora, produce e paga le tasse.
Poi
dal “Fatto Quotidiano” leggo che, Gianni Giovannetti, portavoce
di Fassino attuale sindaco di Torino, guadagna oltre 186mila
euro l'anno.
Se
lo confrontiamo con lo stipendio di 172mila dollari, circa
120/130mila euro, del portavoce del presidente americano Obama, è
tutto dire, considerando pure che il comune di Torino è il più
indebitato d'Italia.
E
poi Gianni Alemanno, sindaco di Roma.
Alemanno
ha come portavoce Ester Mieli, che ha firmato due contratti con il
Comune. Uno dal 16 marzo al 31 dicembre 2012 per 124.332 euro ed un
altro dal 1 gennaio al 29 aprile del 2013 per 53.350 euro. Per cui in
questi 13 mesi, Ester Mieli incassa da portavoce di Alemanno, oltre
177mila euro.
Senza
dimenticare che nell'ufficio stampa sempre del comune di Roma,
Alemanno ed i suoi assessori hanno 69, anche in questo caso avete
capito bene, sono 69 gli addetti stampa e il loro capo guadagna
120mila all'anno.
Per
avere un termine di paragone, Pisapia, sindaco di Milano, ha 2
addetti stampa con contratti co.co.co. da 100mila euro a testa
all'anno. E sempre nel comune di Milano, sono 20 i giornalisti a
disposizione dei 12 assessori della sua Giunta.
Altro
esempio.
Come
scrive “l'Espresso”, Renata Polverini, governatrice del Lazio ha
voluto come suo braccio destro Salvatore Ronghi, ex dirigente
dell'UGL, il sindacato di cui la Polverini era segretaria, con un
contratto da 189mila euro l'anno, nominandolo Segretario generale.
Un
anno dopo ha raggiunto il suo Salvatore Ronghi a Roma, arrivando da
Napoli, la sua compagna, Gabriella Peluso. Per lei è stato riservato
un contratto annuale da giornalista di 122mila euro.
In
totale questa fortunata coppia incassa annualmente, grazie
all'amicizia con la Polverini, 311mila euro.
Da
sottolineare che è quella stessa Polverini che chiude gli ospedali
del Lazio perché la Regione è quasi in bancarotta e deve
risparmiare, ma il denaro per “sistemare” in qualche ruolo
pubblico qualche amico, lo si trova sempre.
I poche
casi che vi ho portato non sono rari. In Italia se ne contano a
migliaia, con costi enormi per la collettività e che spesso servono
solo a curare l'immagine pubblica e le clientele di questa razza
padrona politicante.
Se
il Paese vuole risollevarsi dalla palude in cui si trova, deve
cacciare questa FAUNA FAMELICA, altrimenti tutte le manovre lacrime e
sangue richieste ai cittadini, saranno del tutto inutili.
1 commento:
prova
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