giovedì 6 settembre 2012

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 5 settembre 2012


L'altro giorno ho rivisto alcune mie vecchie “Isole”, quando a capo del governo c'era Berlusconi.
Alcune le chiudevo con: Svegliamoci prima che sia troppo tardi. O forse lo è già.
Ricordo che quando pronunciavo queste frasi, alcuni, anche all'interno dello studio di TPN, mi guardavano con un'aria di commiserazione.
Altri mi accusavano di fare del bieco antiberlusconismo e che le mie grida d'allarme, erano strumentali.
Ma oggi stiamo pagando pesantemente proprio quella insensatezza, per usare un eufemismo, di Berlusconi e dei suoi maggiordomi, che per anni hanno negato la crisi lasciandola marcire.
Qualcuno ricorda ancora ciò che il satrapo di Arcore diceva lo scorso novembre, quando era ancora presidente del Consiglio: l'Italia non è come viene dipinta dall'opposizione. Io vedo i ristoranti sempre pieni, come pure gli aerei. Gli italiani vanno in vacanza. Il Paese è sano. L'Italia è un Paese rispettato nel Mondo e chi mi contrasta si comporta da anti italiano.
Subito dopo, per non venire sfiduciato dal Parlamento, si dimise e il presidente Napolitano, chiamò Monti perché ci portasse fuori dalle sabbie mobili che ci stavano portando diritti alla bancarotta, al fallimento.
Il governo tecnico di Monti si insediò con una maggioranza bulgara, praticamente il 90% del Parlamento.
Immediatamente prese le decisioni che tutti conosciamo:
aumentò l'età pensionabile, mise l'IMU anche sulle prime case, aumentò le accise sui carburanti, aumentò l'IVA, abolì di fatto l'art. 18 dello statuto dei lavoratori e tanto altro ancora.
Conosciamo questi fatti perché li stiamo vivendo sulla nostra pelle.
Purtroppo, Monti li sta facendo pagare a quei cittadini che hanno sempre pagato.
I grandi patrimoni, i grandi evasori, le pensioni incredibili, i vitalizi ai politici e tutta quella fauna di personaggi che in questi anni ha gozzovigliato col berlusconismo, NON SONO STATI TOCCATI.
E questo deve farci riflettere.
Monti proviene da quei gruppi economici-finanziari, da quella classe dirigente che ha creato la bolla partita dagli Stati Uniti e che sta producendo il collasso anche della nostra industria manifatturiera.
La disoccupazione è in aumento esponenziale, specialmente tra i giovani e le donne.
Le fabbriche chiudono e non si vede nessun spiraglio di miglioramento.
E i cittadini stanno sempre peggio.
Certo, Monti non ci fa più vergognare negli incontri internazionali. Berlusconi era deriso ormai in tutte le cancellerie mondiali.
Ma questo era scontato. Chiunque avesse sostituito l'ex Re Sole di Arcore a capo del Governo, avrebbe intessuto rapporti migliori e più seri con gli altri governanti.
Ma che la povertà nel Paese stia aumentando anche con Monti, non ci sono dubbi.
LA GENTE HA SEMPRE MENO SOLDI, PER CUI NON PUO' SPENDERE E SE NON COMPRA, CHI PRODUCE NON VENDE E QUINDI LE FABBRICHE VANNO IN CRISI E CHIUDONO.
E' un circolo vizioso inesorabile.
Monti sta concludendo l'opera di Berlusconi, fatta di sole tasse e di nessun sostegno allo sviluppo, strozzando e impoverendo i cittadini più deboli che sono la stragrande maggioranza della popolazione.
Sicuramente con la sua “strana” maggioranza è impossibile sanare il Paese senza fare “macelleria sociale”.
Col PDL che ha creato parte di questo disastro. O con un PD dilaniato da correnti interne che dicono tutto e il contrario di tutto e votano 34 fiducie al Governo Monti senza batter ciglio.
E poi con Casini che sembra arrivato da Marte.
E a proposito di Casini è giusto ricordare una parte del suo curriculum politico, quando, dal 2001 al 2006 era al governo con Berlusconi.
L'UDC ha votato tutte le leggi vergogna che servivano al Caimano per salvare la sua “robba” e salvarlo dal carcere, come:
la depenalizzazione di fatto del “Falso in bilancio”;
il decreto salva Rete 4; la “Legge Gasparri” sulle televisioni;
i vari condoni edilizi e fiscali; la “ex Cirielli” che ha dimezzato i tempi di prescrizione che lo ha salvato dal carcere; il Lodo Schifani che ha bloccato i processi indovinate di chi. Senza dimenticare il suo sodale Cuffaro, sul quale Casini, disse che avrebbe messo la mano sul fuoco sulla sua innocenza, l'ex presidente della Sicilia, è oggi ospite delle patrie galere per mafia.
E poi Cesa, il segretario ufficiale dell'UDC.
Quando ai tempi di “Mani pulite” venne arrestato con l'accusa di aver ricevuto delle mazzette, davanti ai PM che lo stavano interrogando, aprì il verbale con una frase degna di uno che fa parte della banda Bassotti. Disse: “Intendo svuotare il sacco” e confessò di aver ricevuto 13 tangenti.
E il “Porcellum”, questo schifo di legge elettorale che oggi pare non abbia né padri né madri, è stata votato e voluto dalla stessa UDC di Casini, oltre che dal PDL e dalla Lega.
Senza dimenticare che sulle “UNIONI DI FATTO”, sui “FINANZIAMENTI PUBBLICI ALLE SCUOLE PRIVATE E ALLA SANITA' PRIVATA, sulla “FECONDAZIONE ASSISTITA”, quella famigerata “legge 40” che recentemente l'Europa ha cassato perché va contro i diritti della persona, la posizione di Casini e soci su queste e altre questioni, sono molto distanti dai programmi del centrosinistra.
Insomma, questo è l'UDC, il partito con cui il PD di Bersani vorrebbe fare un'alleanza per governare.
Certo, se questo dovesse concretizzarsi, non posso far altro che finire questa “Isola” con un invito agli elettori del PD:
SVEGLIATEVI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

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