L'altro
giorno ho rivisto alcune mie vecchie “Isole”, quando a capo del
governo c'era Berlusconi.
Alcune
le chiudevo con: Svegliamoci prima che sia troppo tardi. O forse lo è
già.
Ricordo
che quando pronunciavo queste frasi, alcuni, anche all'interno dello
studio di TPN, mi guardavano con un'aria di commiserazione.
Altri
mi accusavano di fare del bieco antiberlusconismo e che le mie grida
d'allarme, erano strumentali.
Ma
oggi stiamo pagando pesantemente proprio quella insensatezza, per
usare un eufemismo, di Berlusconi e dei suoi maggiordomi, che per
anni hanno negato la crisi lasciandola marcire.
Qualcuno
ricorda ancora ciò che il satrapo di Arcore diceva lo scorso
novembre, quando era ancora presidente del Consiglio: l'Italia non
è come viene dipinta dall'opposizione. Io vedo i ristoranti sempre
pieni, come pure gli aerei. Gli italiani vanno in vacanza. Il Paese
è sano. L'Italia è un Paese rispettato nel Mondo e chi mi
contrasta si comporta da anti italiano.
Subito
dopo, per non venire sfiduciato dal Parlamento, si dimise e il
presidente Napolitano, chiamò Monti perché ci portasse fuori dalle
sabbie mobili che ci stavano portando diritti alla bancarotta, al
fallimento.
Il
governo tecnico di Monti si insediò con una maggioranza bulgara,
praticamente il 90% del Parlamento.
Immediatamente
prese le decisioni che tutti conosciamo:
aumentò
l'età pensionabile, mise l'IMU anche sulle prime case, aumentò le
accise sui carburanti, aumentò l'IVA, abolì di fatto l'art. 18
dello statuto dei lavoratori e tanto altro ancora.
Conosciamo
questi fatti perché li stiamo vivendo sulla nostra pelle.
Purtroppo,
Monti li sta facendo pagare a quei cittadini che hanno sempre pagato.
I
grandi patrimoni, i grandi evasori, le pensioni incredibili, i
vitalizi ai politici e tutta quella fauna di personaggi che in questi
anni ha gozzovigliato col berlusconismo, NON SONO STATI TOCCATI.
E
questo deve farci riflettere.
Monti
proviene da quei gruppi economici-finanziari, da quella classe
dirigente che ha creato la bolla partita dagli Stati Uniti e che
sta producendo il collasso anche della nostra industria
manifatturiera.
La
disoccupazione è in aumento esponenziale, specialmente tra i giovani
e le donne.
Le
fabbriche chiudono e non si vede nessun spiraglio di miglioramento.
E
i cittadini stanno sempre peggio.
Certo,
Monti non ci fa più vergognare negli incontri internazionali.
Berlusconi era deriso ormai in tutte le cancellerie mondiali.
Ma
questo era scontato. Chiunque avesse sostituito l'ex Re Sole di
Arcore a capo del Governo, avrebbe intessuto rapporti migliori e più
seri con gli altri governanti.
Ma
che la povertà nel Paese stia aumentando anche con Monti, non ci
sono dubbi.
LA
GENTE HA SEMPRE MENO SOLDI, PER CUI NON PUO' SPENDERE E SE NON
COMPRA, CHI PRODUCE NON VENDE E QUINDI LE FABBRICHE VANNO IN CRISI E
CHIUDONO.
E'
un circolo vizioso inesorabile.
Monti
sta concludendo l'opera di Berlusconi, fatta di sole tasse e di
nessun sostegno allo sviluppo, strozzando e impoverendo i cittadini
più deboli che sono la stragrande maggioranza della popolazione.
Sicuramente
con la sua “strana” maggioranza è impossibile sanare il Paese
senza fare “macelleria sociale”.
Col
PDL che ha creato parte di questo disastro. O con un PD dilaniato da
correnti interne che dicono tutto e il contrario di tutto e votano 34
fiducie al Governo Monti senza batter ciglio.
E
poi con Casini che sembra arrivato da Marte.
E
a proposito di Casini è giusto ricordare una parte del suo
curriculum politico, quando, dal 2001 al 2006 era al governo con
Berlusconi.
L'UDC
ha votato tutte le leggi vergogna che servivano al Caimano per
salvare la sua “robba” e salvarlo dal carcere, come:
la
depenalizzazione di fatto del “Falso in bilancio”;
il
decreto salva Rete 4; la “Legge Gasparri” sulle televisioni;
i
vari condoni edilizi e fiscali; la “ex Cirielli” che ha dimezzato
i tempi di prescrizione che lo ha salvato dal carcere; il Lodo
Schifani che ha bloccato i processi indovinate di chi. Senza
dimenticare il suo sodale Cuffaro, sul quale Casini, disse che
avrebbe messo la mano sul fuoco sulla sua innocenza, l'ex presidente
della Sicilia, è oggi ospite delle patrie galere per mafia.
E
poi Cesa, il segretario ufficiale dell'UDC.
Quando
ai tempi di “Mani pulite” venne arrestato con l'accusa di aver
ricevuto delle mazzette, davanti ai PM che lo stavano interrogando,
aprì il verbale con una frase degna di uno che fa parte della banda
Bassotti. Disse: “Intendo svuotare il sacco” e confessò di aver
ricevuto 13 tangenti.
E
il “Porcellum”, questo schifo di legge elettorale che oggi pare
non abbia né padri né madri, è stata votato e voluto dalla stessa
UDC di Casini, oltre che dal PDL e dalla Lega.
Senza
dimenticare che sulle “UNIONI DI FATTO”, sui “FINANZIAMENTI
PUBBLICI ALLE SCUOLE PRIVATE E ALLA SANITA' PRIVATA, sulla
“FECONDAZIONE ASSISTITA”, quella famigerata “legge 40” che
recentemente l'Europa ha cassato perché va contro i diritti della
persona, la posizione di Casini e soci su queste e altre questioni,
sono molto distanti dai programmi del centrosinistra.
Insomma,
questo è l'UDC, il partito con cui il PD di Bersani vorrebbe fare
un'alleanza per governare.
Certo,
se questo dovesse concretizzarsi, non posso far altro che finire
questa “Isola” con un invito agli elettori del PD:
SVEGLIATEVI
PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
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