venerdì 30 novembre 2012

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 29 novembre 2012


Vi ricordate quando Berlusconi, da presidente del Consiglio, tuonava contro le intercettazioni telefoniche?
Quando diceva che l'Italia era diventato un Paese di polizia; che le toghe rosse, quindi comuniste, complottavano contro di lui; che in Italia nessun cittadino poteva telefonare in santa pace senza venire intercettato; che questa vergogna non esisteva in nessun altro Paese del mondo democratico e il suo ministro della Giustizia, Alfano, parlava poi dei costi insostenibili delle intercettazioni.
Oppure quando ordinava ai suoi maggiordomi di confezionargli una legge che di fatto abolisse questo strumento investigativo e bloccasse anche la loro pubblicazione sui giornali e in TV.
Sicuramente, quando l'ex re Sole di Arcore si scagliava così rabbiosamente contro le intercettazioni, sapeva dei fatti imbarazzanti in cui era lui stesso il protagonista e voleva quindi bloccarne l'uscita sui media a tutti i costi.
Ma se quel DDL del PDL e Lega sulle intercettazioni telefoniche e ambientali fosse diventato legge dello Stato, alcune porcherie messe in atto da quella fauna famelica che stava sbranando il Paese e che sono emerse solo grazie alle intercettazioni, sarebbero rimaste nell'ombra e quei cialtroni sarebbero ancora all'opera a succhiare il sangue dei contribuenti o a uccidere i pazienti, come accadeva nella clinica degli orrori del S.Rita di Milano.
Per anni tanti maggiordomi berlusconiani hanno usato spudoratamente anche le menzogne più incredibili, per convincere gli italiani che bloccare questo prezioso strumento investigativo era cosa buona e giusta.
E ora vengo al caso dell'ex capo della CIA americana, il generale Petraeus.
La vita privata di questo generale americano è finita sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Le immagini di sua moglie e delle sue amanti, sono passate nei TG di tutte le TV del mondo.
La sua vita privata è stata messa in piazza senza alcuna pietà.
Eppure, questo generale era uno degli uomini più potenti del mondo.
Nella sua lettera di dimissioni ha scritto: “(...) ho commesso un errore molto grave impegnandomi in una relazione extraconiugale. Tale comportamento è inaccettabile, sia nella veste di marito che di capo di un'organizzazione come la CIA”.
Petraeus, NON ha dichiarato che con Paula Broadawell, una sua amante, aveva fatto solo “cene eleganti”, come vuol far credere QUALCUNO in Italia. NON ha detto che “la sua vita privata non deve interessare ai cittadini”, oppure che “i suoi comportamenti privati non sono penalmente rilevanti”.
Il generale Petraeus, NON si è dimesso da capo della CIA perché indagato.
Nessun giudice americano lo stava indagando.
Ha dato le dimissioni perché l'FBI aveva scoperto che le sue relazioni extraconiugali potevano mettere in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti, visto che le sue amanti potevano venire in possesso di documenti riservati, oppure carpire delle sue confidenze.
Per questo motivo l'FBI ha deciso di controllare il generale intercettando il suo telefono e controllando decine di migliaia di mail scambiate tra lui e queste signore.
Per cui non l'autorità giudiziaria americana, ma la polizia, l'FBI ha deciso di mettere sotto controllo il suo telefono e il suo computer.
Infatti, A NESSUN GIUDICE AMERICANO È STATO CHIESTA L'AUTORIZZAZIONE PER INTERCETTARE PETRAEUS, COME SAREBBERO STATE OBBLIGATE A FARE LE NOSTRE FORZE DELL'ORDINE,SE SI FOSSERO TROVATE NELLE MEDESIME CONDIZIONI.
Un semplice funzionario dell'FBI ha deciso, per dirla alla Bruno Tinti: “diamo una controllata a questo Petraeus, sia mai che la sua relazione con Paula metta in pericolo la sicurezza nazionale”.
Il “Washington Post”, scrive che il numero di intercettazioni tra conversazioni telefoniche, sms, e-mail e fax, eseguite dalle diverse forze di polizia della più grande democrazia del mondo, sono GIORNALMENTE 1miliardo 700 milioni.
Mentre in Italia sono meno di 10.000 gli intercettati che per Berlusconi, sono numeri da Stato di polizia
Eppure, negli USA, dove la privacy è sacra, nessuno ha osato criticare le intercettazioni al capo della CIA.
Neppure gli organi di informazione sono stati criminalizzati per aver raccontato tutto ciò che emergeva da questa storia senza omettere nulla, neanche i particolari più pruriginosi.
Nessuno ha urlato contro la “macelleria mediatica” cui sono stati sottoposti i protagonisti di questa vicenda.
COSÌ COME NESSUNO DEI POLITICI E QUEI GIRNALISTI CHE IN ITALIA VOLEVANO ABOLIRE DI FATTO LE INTERCETTAZIONI, OGGI FIATA.
I Gasparri, i Cicchitto, gli Alfano, i Lupi, i Manlio Contento e compagnia cantando, che durante il berlusconismo imperante si scagliavano brutalmente contro le intercettazioni, sul caso Petraeus se ne stanno buoni e zitti, sono diventati improvvisamente afasici.
E allora delle due l'una: o gli Stati Uniti sono una democrazia di stampo poliziesco, per intenderci come la Russia di Putin, oppure agli italiani sono state raccontate, riguardo le intercettazioni telefoniche e ambientali, delle balle così grossolane che dovrebbe far arrossire di vergogna quei maggiordomi berlusconiani che le spacciavano come un virus da estirpare.


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