giovedì 20 dicembre 2012

Testo della mia "L'Isola" a TPN del 19 dicembre 2012


Da quando nel 2008 è esplosa la crisi finanziaria, abbiamo conosciuto parole nuove per noi comuni mortali usate nel mondo bancario e finanziario come: spread, bond, obbligazioni e i derivati.
Tra queste, a mio parere, la più ostica è quella chiamata : DERIVATI.
Parola oscura e indefinibile.
E allora, per comprenderne il significato, uso una storiella che gira su internet da tempo e che spiega in modo spiritoso e semplice, cosa sono questi famigerati derivati.
Il titolo della storia è: “Il bar Helga e gli Sbornia bond”.
Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e le frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare dopo. Segna quindi le bevute su un libro che diventa così: il libro dei crediti, (cioè dei debiti dei suoi clienti).
La formula, “bevi ora e paga dopo”, è un successone.
La voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.
Lei ogni tanto alza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale.
Così il volume di vendite aumenta ancora.
La banca di Helga, rassicurata dal giro d'affari, le aumenta il fido.
In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti.
Intanto l'Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un'obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali che chiamano: Sbornia Bond.
E QUESTI SONO I DERIVATI!
Gli Sbornia bond ottengono subito un alto rating, (praticamente la garanzia che sono senza rischio) e cioè la AA+ come quello della banca che li emette, e così gli investitori non si accorgono che i titoli, le obbligazioni, sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati.
E visto che questi bond rendono bene, tanti li comprano facendo aumentare il prezzo.
E così, i portafogli dei risparmiatori si riempiono di Sbornia bond.
Un giorno, però, nella banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c'è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.
A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti.
Il che è ovviamente impossibile essendo dei disoccupati che si sono pure bevuti anche i loro pochi risparmi.
Helga non è quindi in grado di rientrare nel nuovo fido e a questo punto la banca le taglia i fondi.
Così il bar fallisce e tutti i suoi dipendenti si trovano per strada.
Il prezzo degli Sbornia bond crolla del 90%.
La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l'attività: niente più prestiti alle aziende.
Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può pagare.
Purtroppo anche loro avevano investito, su suggerimento della banca, negli Sbornia bond, sui quali perdono il 90%.
E così, anche i fornitori della birra e del vino del bar di Helga, iniziano prima a licenziare i dipendenti e poi falliscono.
LA BANCA, INVECE, VIENE SALVATA DA UN MEGA PRESTITO GOVERNATIVO SENZA RICHIESTE DI GARANZIE ED A TASSO ZERO. (COME IL RECENTE REGALO DI 3 MILIARDI DI EURO FATTO DA MONTI AL MONTE DEI PASCHI DI SIENA).
E PER REPERIRE I FONDI NECESSARI, IL GOVERNO HA SEMPLICEMENTE TASSATO TUTTI QUELLI CHE NON ERANO MAI STATI NEL BAR DI HELGA PERCHÈ ASTEMI O TROPPO IMPEGNATI A LAVORARE.
Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia bond, alle cronache di questi tempi, giusto per avere chiaro: CHI È UBRIACO E CHI È SOBRIO.
Questa breve storiella evidenzia l'avidità del mondo finanziario e l'inettitudine di una classe politica debole, spesso collusa e corrotta.
Mentre si dovrebbe correre ai ripari con leggi che blocchino queste vere e proprie truffe ai danni dei cittadini e condannassero quei banchieri che hanno distrutto i sogni di molti.
Per la crisi finanziaria del 2008, nessun finanziere o banchiere ha pagato.
E così, il livello di rischio finanziario attuale è, se possibile, più alto di sempre. Ad esempio, le principali 9 grandi banche private del mondo, hanno un'esposizione in derivati, praticamente carta straccia, per oltre 200 trilioni di dollari.
Una cifra con 14 zeri.
Una cifra impressionante.
Tre volte il PIL mondiale.
E' una situazione che non può lasciare tranquilli.
Con un quadro simile, una nuova crisi finanziaria potrebbe scatenarsi in qualsiasi momento. Speriamo bene.
Comunque sia: AUGURO UN SERENO NATALE A TUTTI.

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